Elogio della sincerità (in francese: Éloge de la sincérité) è un'opera di Montesquieu pubblicata nel 1717.

Nel testo Montesquieu propone la sincerità come una delle massime virtù dell'uomo, contrapponendola alle varie forme di compiacenza vella vita privata da una parte e agli attegiamenti adulatori verso le persone autorevoli dall'altra. Tale bipartizione si riflette anche nella struttura dell'opera. La sincerità nella vita privata distingue così il galantuomo come nella vita pubblica è segno di eroismo e magnanimità.

Attraverso gli opposti della sincerità, Montesquieu critica la società di corte, tracciando caratteristiche e conseguenze di atteggiamenti come l’ipocrisia, l’artificio, la compiacenza, la cortigianeria e l’adulazione.

Note

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