Biografia Nabeshima Naohiro nacque nel 1846 a Edo, figlio primogenito del Daimyō Nabeshima Naomasa e dalla sua concubina Hama Takimura; il 20 novembre 1861, in seguito al ritiro del padre delle attività politiche, Nabeshima Naohiro gli succedette nella carica di Daimyō di Saga (nel Dominio di Saga) dove, fra i suoi primi atti di governo, vi fu la promozione di varie riforme amministrative feudali. Inoltre, nel 1867, favorì l'esportazione della Porcellana di Imari presso Esposizione universale di Parigi.

Successivamente, in seguito allo scoppio della Guerra Boshin, il Daimyō Naohiro si schierò con le truppe dell'imperatore Meiji dove guidò i suoi uomini i vari scontri, e dopo essersi trasferito nella regione di Kantō si distinse nella battaglia di Ueno, dove le sue truppe fecero uso di artiglieria contro gli Shōgitai dello Shogunato; inoltre coordinò le varie truppe imperiali che si occuparono di contrastare le varie fazioni militare fedeli allo Shogunato Tokugawa.

Carriera politica nel periodo Meiji Dopo la caduta dello Shogunato Tokugawa il Daimyō Naohiro sollevò la questione di una riforma del sistema militare nonché la creazione di una Marina nazionale, e successivamente entrò a far parte come esterno del Ministero degli Affari Esteri ove divenne assistente e Governatore Generale della città di Edo. In seguito all'Abolizione del sistema han nel 1873 l'ex Daimyō di Saga Nabeshina Naohiro assieme ai suoi due fratelli minori andò a studiare in Gran Bretagna presso l'Università di Oxford facendo cosi parte del seguito dei funzionari governativi che seguirono la Missione Iwakura e pertanto non poté esser in patria quando scoppiò la Ribellione di Saga contro il governo imperiale.

Nel 1878 tornato in patria collaborò attivamente con il Ministero degli Affari Esteri ove si occupò principalmente dei ricevimento ufficiale degli ospiti stranieri presso la capitale giapponese, come la visita ufficiale del Duca di Genova Tommaso di Savoia-Genova nel 1879 a bordo dell'Incrociatore Vettor Pisani il qual lo stesso Nabeshima ebbe l'onore di Accompagnarlo presso il Kansai

Tale visita 1880, durata due anni, gli fruttò il grado di Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia e il 9 luglio dello stesso anno salpò dal porto di Yokohama, alla volta dell’Italia, il quale sbarcò nel porto di Napoli e si portò presso la capitale per prendere possesso della legazione; durante il suo periodo di permanenza il re Umberto I di Savoia, in ricordo della splendida accoglienza riservata al cognato anni addietro, organizzò una cena di gala in suo onore presso la Villa Reale di Monza; Nabeshima rimase in Italia sino al 1882 quando venne sostituito da Asano NagakotoItaly and Japan in the face of the 21st century's global trasformation e, ritornato in patria, abbandonò la carriera diplomatica per entrar a far parte della Corte Imperiale, dove venne nominato consigliere della corte imperiale, venendo molto stimato dall'imperatore Meiji, cosa che gli fruttò il titolo di kōshaku (Marchese) secondo il sistema Kazoku.

Nel 1911 divenne rettore dell'Università Kokugakuin.

Ebbe inoltre buoni rapporti con il ministro Inoue Kaoru, con il quale collaborò a politiche di modernizzazione come il funzionamento degli ippodromi Rokumeikan e Ueno Shinobazu Pond; nel 1890 divenne membro della Camera dei Pari"Cent'anni di storia del sistema parlamentare - Elenco dei membri della Camera dei Pari e della Camera dei Consiglieri" p.20. e, nel 1911, divenne il quarto direttore del Koten Kokyusho e presidente dell'Università Kokugakuin.

Il marchese Nabeshima Naohiro morì il 19 giugno 1921 e venne sepolto nel cimitero di famiglia ad Aoyama.

Onorificenze Onorificenze giapponesi

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia

Voci correlate Guerra Boshin Dominio di Saga Restaurazione Meiji

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