Considerato uno dei tennisti italiani migliori di sempre, è stato n. 3 del mondo in singolare nel triennio 1959-1961, secondo le classifiche relative ai tennisti non professionisti, allora redatte ogni fine anno dai giornalisti Lance TingayUnited States Lawn Tennis Association (1972). Official Encyclopedia of Tennis (Prima edizione), p. 427"Hard Won Major U.S. Title", The Milwaukee Sentinel, 25 December 1961 e Ned Potter.
Vincitore in singolare di due edizioni del Roland Garros (1959 e 1960), vanta tre edizioni del torneo di Monte Carlo (di cui due consecutive) e due titoli agli Internazionali d'Italia. Quattro volte finalista a Parigi, Roma e Monte Carlo, e due volte in Coppa Davis, è stato semifinalista a Wimbledon, e ha disputato i quarti di finale agli Australian Championships. Conquistò un totale di 67 titoli, di cui 44 in singolare, 11 in doppio e 12 in doppio misto, sebbene solo uno di essi sia riconosciuto nell'era Open.
Detiene il primato mondiale di incontri disputati e vinti in Coppa Davis, con 164 presenze complessive (110 in singolare e 54 in doppio) e 120 vittorie (78 in singolare e 42 in doppio). Nel 1960 e nel 1961 ha raggiunto la finale della manifestazione, mentre da capitano non giocatore ha condotto la nazionale italiana di tennis alla prima storica conquista del trofeo nel 1976.
Con Orlando Sirola formò il doppio maschile italiano di Coppa Davis più vincente della storia, trionfatore al Roland Garros e finalista sia a Wimbledon sia, due volte, in Coppa Davis. Pietrangeli vanta anche una vittoria nel torneo di doppio misto del Roland Garros del 1958, in coppia con Shirley Bloomer.
Ai IV Giochi del Mediterraneo di Napoli conquistò la medaglia d'oro in singolare e la medaglia di bronzo in doppio insieme a Sirola. Si aggiudicò inoltre la medaglia di bronzo in singolare nel torneo di esibizione delle Olimpiadi di Guadalajara del 1968.
Detiene il record di titoli italiani assoluti conquistati in campo maschile, ovvero 22 di cui 7 in singolare.
Insieme a Gianni Clerici, è l'unico italiano introdotto nella International Tennis Hall of Fame.
Biografia
Ambiente familiare e primi passi Pietrangeli nacque a Tunisi, allora protettorato francese, dove il padre Giulio, imprenditore italiano di origini abruzzesi (di Tussio di Prata d'Ansidonia, nell'aquilano) e napoletane e tennista dilettante, conobbe e sposò la profuga Anna De Yourgaince, di padre danese e madre russa.. Nicola crebbe di madrelingua francese e russa e imparò l'italiano soltanto una volta trasferitosi in Italia;. in seguito apprese fluentemente anche l'inglese e lo spagnolo.. Era di religione cristiano-ortodossa, come lo era la madre, russa di nascita.
Negli anni della Seconda guerra mondiale, la casa tunisina della famiglia Pietrangeli fu rasa al suolo da un bombardamento: il piccolo Nicola si salvò per puro caso. Con l'occupazione alleata della Tunisia, Giulio Pietrangeli fu internato in un campo di prigionia: proprio lì Nicola, in coppia col genitore, disputò il suo primo torneo di tennis.. I Pietrangeli furono poi espulsi dalla Tunisia e si stabilirono a Roma. In seguito Nicola optò per la cittadinanza italiana invece di quella francese o tunisina.
Ebbe anche una breve carriera calcistica, militando nelle squadre giovanili della S.S. Lazio. Dopo la cessione in prestito alla Viterbese, Pietrangeli optò definitivamente per il tennis..
Vita extrasportiva Pietrangeli è stato sposato con l'indossatrice Susanna Artero, dalla quale ha avuto tre figli: Marco, Giorgio (deceduto il 4 luglio 2025 all'età di 59 anni) e Filippo. Dopo la separazione ha avuto una relazione, dal 1987 al 1994, con la conduttrice televisiva Licia Colò. Era residente a Monte Carlo.. Nel 1996 ha subito un intervento chirurgico per l'asportazione di un tumore al colon.
Dopo il ritiro, Pietrangeli ha curato per alcuni anni le relazioni esterne della Lancia e della Intersomer, una società di Mediobanca.. Ha lavorato anche come consulente di Martini & Rossi e del pastificio De Cecco .. Nel 1976-77 ha condotto la Domenica Sportiva con Adriano De Zan e ha partecipato come concorrente nella 7ª edizione di Tú sí que vales. Ha recitato come attore nel film La donna giusta (1982) e in C'era un castello con 40 cani (1990). Ha anche recitato nella parte di sé stesso nell'episodio Occhio per occhio della serie televisiva Distretto di Polizia 5 (2005) e ha fatto parte del cast di Una squadra, film/documentario di Domenico Procacci (2022) sulla vittoria dell'Italia nella Coppa Davis 1976.
Morte Pietrangeli è morto a Roma il 1º dicembre 2025, all'età di 92 anni, dopo una lunga malattia. La camera ardente viene allestita, dopo due giorni, al Foro Italico di Roma, di mattina, nello stadio a lui dedicato, e nel pomeriggio il funerale, in forma privata, nella chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio a Roma. Riposa nella tomba di famiglia al cimitero Flaminio di Roma.
Carriera 1952-1954: prime apparizioni, esordi negli Slam e in Coppa Davis Fa la sua prima apparizione agli Internazionali d'Italia nel 1952, a diciotto anni, perdendo al primo turno. L'anno successivo raggiunge la sua prima finale in carriera, al torneo Country Club di Monte Carlo.
Nel 1954 vince la Macumber Cup di Monte Carlo, torneo riservato agli under 23, e successivamente fa il suo esordio al Roland Garros dove vince i suoi primi incontri e raggiunge i sedicesimi di finale, sconfitto al quinto set da Budge Patty. A Wimbledon perde al secondo turno sia nel singolare che nei tornei di doppio e doppio misto. Esordisce in Coppa Davis nel match vinto dall'Italia sulla Spagna, battendo Carlos Ferrer, mentre nei quarti di finale contro la Svezia, perde entrambi gli incontri di singolare. Si aggiudica il primo dei suoi 22 titoli ai Campionati italiani assoluti, in doppio, in coppia con Giorgio Fachini, mentre in Coppa del Re debutta per la prima volta con Orlando Sirola.
1955-1956: primi titoli senior, quarti a Wimbledon e a Parigi, top 10 Alla sua terza partecipazione, vince i suoi primi incontri agli Internazionali d'Italia, dove raggiunge il terzo turno in singolare e la finale in doppio in coppia con Orlando Sirola, perdendo contro Arthur Larsen ed Enrique Morea in quattro set. A Wiesbaden, sconfiggendo in finale Sirola, vince il suo primo titolo senior e, sempre in coppia con Sirola, esordisce vittoriosamente in doppio in Coppa Davis contro la Germania. In singolare, al Roland Garros, perde al terzo turno, mentre in doppio, la coppia Pietrangeli / Sirola giunge nuovamente in finale cedendo al quarto set ai campioni uscenti Trabert e Seixas. A Wimbledon raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto in 5 set dal danese Kurt Nielsen, in singolare e il terzo turno sia in doppio che in doppio misto (in coppia con Nicla Migliori). In Coppa Davis, vince i due singolari e il doppio sia nei quarti di finale contro la Danimarca sia in semifinale contro la Gran Bretagna. Nella finale europea vince il doppio con Sirola. Nella finale interzone contro l'Australia, in agosto a Filadelfia, viene sconfitto sia in singolare che in doppio. Partecipa agli Internazionali degli Stati Uniti, uscendo al terzo turno; ai Campionati italiani assoluti vince il titolo di doppio con Orlando Sirola e a fine stagione conquista il torneo di Messina, battendo il campione d'Italia Fausto Gardini.
Inizia la stagione 1956 aggiudicandosi nuovamente la Macumber Cup di Monte Carlo. Raggiunge nuovamente la finale di doppio con Sirola agli Internazionali d'Italia, mentre al Roland Garros, in singolare si arrende ai quarti di finale al futuro vincitore del torneo Lew Hoad. A Wimbledon, in singolare, è eliminato agli ottavi di finale, mentre in doppio, la coppia Pietrangeli / Sirola raggiunge la finale. In agosto, si aggiudica i tornei di Viareggio e Ortisei, sconfiggendo in entrambe le occasioni Giuseppe Merlo, mentre ai Campionati assoluti verrà sconfitto proprio da Merlo, in cinque set. Conferma, il titolo di doppio con Orlando Sirola. In Coppa Davis ottiene due vittorie in singolare e una in doppio sia contro la Polonia che contro contro la Danimarca. In semifinale, a Parigi contro la Francia, perde un incontro in singolare con Pierre Darmon, si aggiudica con Sirola il doppio, e conquista il punto della vittoria in singolare contro Paul Remy. Nella finale europea vince tutte le partite sia in singolare che in doppio, mentre nella semifinale interzone contro gli Stati Uniti, l'Italia esce sconfitta, ottenendo una sola vittoria in singolare, riportata proprio da Pietrangeli, ma ormai ininfluente dopo le precedenti sconfitte sia in singolare che in doppio. Chiude la stagione perdendo la finale degli Internazionali di Rio de Janeiro e venendo inserito, da Lance Tingay, al numero 10 (a pari merito con Budge Patty), nella classifiche di fine anno.
1957-1958: vittorie agli Internazionali d'Italia e agli Assoluti, primo Roland Garros in doppio misto In Australia, raggiunge la finale al Northern Suburbs di Sydney. Successivamente, tornato in Europa, partecipa agli Internazionali d'Italia, dove sconfigge all'atto conclusivo Giuseppe Merlo e diventa il quarto tennista del proprio paese a conquistare il più prestigioso torneo disputato in Italia. Inoltre, con Sirola, giunge per la terza volta consecutiva in finale di doppio. Raggiunge nuovamente le finali ai tornei di Venezia e Viareggio, venendo sconfitto rispettivamente da Merlo e Sirola. Viene nuovamente battuto da Sirola in semifinale agli Assoluti, con cui però vince il quarto titolo di doppio. A livello slam, partecipa per la prima e unica volta in carriera agli Internazionali d'Australia e raggiunge i quarti di finale, mentre al Roland Garros e a Wimbledon è sconfitto al primo turno. Sull'erba dello slam londinese raggiunge con Sirola le semifinali in doppio. In Coppa Davis, dopo le vittorie in singolare e in doppio contro Paesi Bassi e Polonia, nella finale europea contro il Belgio batte Jacques Brichant e, in doppio, Brichant-Washer, prima di perdere il punto decisivo contro Philippe Washer, in cinque set. A fine anno sale al nono posto nella classifica di Lance Tingay.
Al Torneo del Cairo del 1958, Pietrangeli viene sconfitto in finale da Merlo, mentre agli Internazionali di Sicilia si aggiudica il torneo battendo in finale Mervyn Rose. Agli Internazionali d'Italia, dov'è campione in carica, raggiunge la finale, stabilendo il primato italiano di 10 vittorie consecutive condiviso con Giovanni Palmieri, prima di arrendersi in finale a Mervyn Rose in cinque set. Al Roland Garros cede negli ottavi di finale a Luis Ayala, mentre si aggiudica il titolo del doppio misto in coppia con Shirley Bloomer. Agli Internazionali di Cecoslovacchia, dopo aver battuto István Gulyás, perde in finale dal messicano Mario Llamas. Cede agli ottavi anche a Wimbledon, mentre in doppio la coppia Pietrangeli / Sirola raggiunge nuovamente le semifinali. In Coppa Davis, l'Italia supera l'India per 3-2, 5-0 la Danimarca nei quarti di finale e quindi la Polonia in semifinale. Nella finale europea, contro la Gran Bretagna e disputata in Italia, Pietrangeli inizia perdendo, vince l'incontro di doppio e ottiene il punto della vittoria battendo Billy Knight in quattro set. Dopo la vittoria in semifinale interzone contro le Filippine, l'Italia viene sconfitta per 5-0 contro gli Stati Uniti. Vince per la prima volta gli Assoluti in singolare, battendo in finale Sirola, col quale vincerà anche il torneo di doppio. A fine anno è classificato al settimo posto nella classifica di Lance Tingay. e all'ottavo in quella di Ned Potter, in entrambi i casi primo tra i tennisti europei.
1959: accoppiata singolare-doppio al Roland Garros, top 3