La tomba dei giganti di Oridda (nota anche come tomba di Oridda - Badde Nigolosu) è un monumento funerario nuragico situato nel territorio comunale di Sennori, in provincia di Sassari.

Descrizione La tomba rappresenta un unicum tipologico nell'ambito dell'architettura nuragica, essendo classificata come tomba di tipo dolmenico ortostatico a camera ipogeica e muratura a filariMarcello Madau - Giuseppina Manca di Mores - Mariangela Sau, La tomba di giganti di Oridda e il Territorio di Sennori (Sassari), in Sardegna Archeologica, Guide e Itinerari, Carlo Delfino Editore, 2010..

Il monumento è caratterizzato da una struttura scavata nella roccia e internamente rivestita in muratura. La facciata è monumentalizzata con una stele quadrangolare rifinita su tre lati da una cornice a rilievo piatto. Nella parte sommitale della lastra, alle estremità, sono visibili due incavi. Alla base della stele si apre un portello con cornice a rilievo a luce emisferica, che immette nella camera tombale. Ai lati della stele si conservano i resti dell'esedra, della quale restano le pietre disposte ad emiciclo in due file sovrapposte.

Per il suo carattere ipogeico, la tomba di Oridda è talora citata anche come domus de janas. Le ipotesi sulla realizzazione della struttura si dividono tra una costruzione in due fasi distinte (una domus de janas preesistente poi riutilizzata) e una realizzazione in un unico momento cronologico ma con due fasi costruttive successive: prima lo scavo nella roccia, poi l'apposizione della muratura.

Struttura interna

L'accesso alla camera tombale avviene attraverso un andito d'ingresso costituito da due massi di forma quadrangolare e di fattura regolare. La camera ipogeica è situata a un dislivello di 55 cm rispetto all'ingresso. Il vano presenta le seguenti dimensioni: larghezza massima: 85 cm; lunghezza complessiva (compreso l'andito): circa 7,50 m; altezza: variabile da 1,15 m a 1,65 m.

Le pareti, lievemente aggettanti, sono costituite da pietre di medie e piccole dimensioni con elementi di rincalzo. La copertura è realizzata con lastre tabulari di circa 60×80 cm. La parte terminale del vano presenta un battuto pavimentale sopraelevato di circa 10 cm rispetto alla zona precedente.

Scavi e ritrovamenti Il monumento fu indagato archeologicamente da Editta Castaldi nel 1986. All'interno della tomba sono stati rinvenuti gli scheletri di 27 individui: venti adulti tra uomini e donne, sei bambini e un feto. L'altezza di uno degli scheletri femminili è stata calcolata in circa 1,50 m.

Tra i materiali rinvenuti figurano ceramica del tipo a nervature verticali e "Bonnanaro B", oltre a esemplari di punteruoli con manico in osso.

Datazione La tomba di Oridda è l'unica tomba dei giganti della Sardegna ad aver fornito una datazione al radiocarbonio. Le analisi effettuate sul collagene delle ossa hanno restituito le seguenti datazioni: 1220 ± 50 a.C. 1257 ± 50 a.C. (con calibrazione al 1350 a.C.)

I reperti ceramici confermano una cronologia compresa nel Bronzo medio.

Menzione nelle fonti medievali Il sito potrebbe essere il monumento citato nel diploma del 1153 del giudice Gonario II de Lacon-Gunale de ThoriP. Tola, Codex Diplomaticus Sardiniae, I, Torino, 1861., relativo alle donazioni al monastero benedettino di Santa Maria di Tergu. Nel documento, riguardante i confini del territorio di Sennori, si legge:

Il riferimento a «su monumentu dessu gigante» (il monumento del gigante) testimonia come tali strutture costituissero punti di riferimento topografico nei documenti ufficiali dell'epoca medievaleA. Saba, Montecassino e la Sardegna medioevale. Note storiche e codice diplomatico sardo cassinese, Montecassino-Sora, 1927..

Note

Bibliografia Vittorio Angius, s.v. "Sennori", in Goffredo Casalis, Dizionario geografico, storico statistico commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, 1855. Editta Castaldi, Tombe di giganti nel sassarese, in Origini, 1969. Editta Castaldi, La tomba di giganti di Oridda (Sennori, Sassari), in Nuovo Bullettino Archeologico Sardo, 1986. Giovanni Chelo, Saggio di catalogo archeologico sul Foglio 180 della Carta d'Italia, Quadrante III - Tavolette NE/SE, Tesi di Laurea, a.a. 1951-1952. Ercole Contu, Oridda (Sennori), in Rivista di Scienze Preistoriche, 1-4, 238, 1960. Ercole Contu, Oridda (Sennori), in Rivista di Scienze Preistoriche, 1-4, 317, 1964. Ercole Contu, Oridda (Sennori), in Rivista di Scienze Preistoriche, 2, 437-8, 1966. Ercole Contu, Oridda o Serr'e Crabile (Sennori), in Rivista di Scienze Preistoriche, 2, 499, 1971. Ercole Contu, Il significato della stele nelle tombe di giganti, Sassari, Dessì, 1978. Giuseppa Maria Demartis, Alcune osservazioni sulle domus de janas riproducenti il tetto dei vivi, in Nuovo Bullettino Archeologico Sardo, 13, 16, fig. n. 2, 1984. Giuseppa Maria Demartis e V. Canalis, La tomba II di Mesu e Montes (Ossi - SS), in Nuovo Bullettino Archeologico Sardo, 2, 54, nota 1, 1985. Giovanni Francesco Fara, De chorographia Sardiniae: libri duo; De rebus sardois: libri quatuor: tomus primus, ex recensione Victorii Angius, Cagliari, Monteverde, 1838. Maria Luisa Ferrarese Ceruti, Domus de janas in località Molimentos (Benetutti - Sassari), in Bullettino di Paletnologia Italiana, 76, 101-2, 1967. Maria Luisa Ferrarese Ceruti, La cultura di Bonnanaro, in Ichnussa. La Sardegna dalle origini all'età classica, Milano, Libri Scheiwiller, LXVII-LXXVI, 1981. Alba Foschi Nieddu, Scoperte e scavi preistorici in Sardegna durante il 1981. Sennori, in Rivista di Scienze Preistoriche, 1-2, 355, 1981. Alba Foschi Nieddu, I risultati degli scavi 1981 nella necropoli prenuragica di Serra Crabiles, Sennori (Sassari), in The Deya Conference of Prehistory, II, BAR 229, 533-52, 1984. Franco Germanà, Forme umane preistoriche di Serra Crabiles (Sennori - Sassari) nel contesto antropico paleosardo, in Atti XX Riunione Scientifica dell'Istituto Italiano di preistoria e protostoria, Firenze, 305-30, 1980. Franco Germanà, L'uomo, in Nur. La misteriosa civiltà dei Sardi, Milano, Cariplo, 61-76, 1980. Giovanni Lilliu, La civiltà dei Sardi dal Paleolitico all'età dei nuraghi, Torino, Nuova ERI, 1988. Fulvia Lo Schiavo, Idoli e non, in Studi di paletnologia in onore di Salvatore M. Puglisi, Roma, Università La Sapienza, 782-90, 1985. Enrica Melis, Carta dei nuraghi della Sardegna: monumenti preistorici nel comune di Mamoiada, Spoleto, Panetto & Petrelli, 1967. Agostino Saba, Montecassino e la Sardegna Medioevale: note storiche e codice diplomatico sardo-cassinese, Montecassino, Badia di Montecassino, 1927. Vincenzo Santoni, Nota preliminare sulla tipologia delle grotticelle artificiali funerarie in Sardegna, in Archivio Storico Sardo, 30, infra, 1976. Scuola media statale di Sennori, Sennori in età preistorica. Indagine storico-archeologica, anno scolastico 1990/91, Cagliari, Stef, 1991. Giuseppa Tanda, L'arte delle domus de janas, Sassari, Chiarella ed., 132, 188, 1985. Pasquale Tola, Codex Diplomaticus Sardiniae, I, Torino, 1861.

Voci correlate Tomba dei giganti Civiltà nuragica Sennori

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