Primavera è un film del 2025 diretto da Damiano Michieletto.
È liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino.
Trama Venezia, 1716.. Cecilia è una giovane trovatella ospite del Pio Ospedale della Pietà; la fanciulla, insofferente alla clausura e alle rigide regole dell'istituto, scrive in segreto delle lettere alla madre sconosciuta, nelle quali distilla il proprio risentimento e il desiderio che ella venga a riprenderla. Fa inoltre parte di un gruppo di fanciulle versate per la musica, alle quali viene insegnato come suonare uno strumento ed è concesso di esibirsi, nascoste dietro una grata, per le nobili famiglie della città: questo può essere un viatico per un buon matrimonio, a patto che, una volta sposate, le fanciulle cessino di suonare. Cecilia, valente violinista, viene promessa in sposa al conte di Sanfermo, con cui si mariterà non appena egli sarà tornato dalla guerra contro i Turchi.
A causa della concorrenza di altri gruppi musicanti, l'istituto nomina Antonio Vivaldi nuovo maestro delle giovani musiciste. Il sacerdote, sofferente d'asma e caduto in disgrazia dopo una fallimentare esperienza come impresario musicale, a sorpresa designa Cecilia come primo violino dell'orchestra: pur non essendo la più talentuosa del gruppo, ella è l'unica che suona perché ama farlo e non per essere lodata. Tra Cecilia e Vivaldi si instaura un particolare rapporto di fredda fiducia reciproca: il maestro sembra l'unico a rispettare il suo carattere ribelle e a credere davvero nel suo talento; in particolare, la nota descrivere col violino il canto degli uccelli. L'uomo le racconterà anche particolari della propria miserabile vita.
Sotto la guida di Vivaldi, l'orchestra del Pio Ospedale guadagna fama e prestigio; alle fanciulle è inoltre concesso di esibirsi davanti a un pubblico, col volto nascosto da una maschera: Cecilia assapora per la prima volta un minimo di libertà. Una notte la fanciulla si reca nottetempo nell'archivio dell'istituto alla ricerca di metà del contrassegno a metà che sua madre ha lasciato all'atto dell'abbandono: una madre che desideri riscattare la propria figlia, infatti, ne conserva l'altra metà per poterla presentare alla Priora, custode delle fanciulle, quale segno di riconoscimento. La Priora sorprende Cecilia e, mossa a pietà, le mostra il suo contrassegno, una rosa dei venti: sebbene esso rimandi alle prostitute che si concedono ai marinai, Cecilia non smette di credere che un giorno sua madre la riscatterà.
Vivaldi fa suonare alle fanciulle del Pio Ospedale una sonata dedicata al re Federico IV di Danimarca, nella quale è previsto un assolo del primo violino: Cecilia suona con tanta passione che il sovrano chiede che ella si tolga la maschera. La fanciulla, tuttavia, non è felice di questo successo, e anzi accusa Vivaldi di averle donato una libertà illusoria. Difatti, proprio quando si prospettano nuovi successi, la guerra finisce e il conte di Sanfermo torna, chiedendo di sposare subito Cecilia.
Cecilia prova a chiedere alla Priora e al governatore del Pio Ospedale il permesso di continuare a suonare anche da sposata, ottenendo un secco rifiuto; perfino Vivaldi non riesce a intercedere per lei, poiché il governatore lo minaccia di far scoppiare uno scandalo e di non concedergli i soldi necessari a rinforzare l'orchestra. Cecilia organizza allora un piano: seduce un giovane verduraio e ha con lui un rapporto sessuale, allo scopo di perdere la verginità e farsi compromettere. Il matrimonio viene annullato e la fanciulla punita; Vivaldi ottiene che ella continui a suonare, ma Sanfermo (al quale è stata data un'altra fanciulla in moglie), umiliato dalla sfacciataggine di Cecilia, le spezza il polso, impedendole per sempre di suonare.
Vivaldi compone l'oratorio Juditha triumphans per celebrare la vittoria di Venezia; prova a spingere Cecilia a suonare altri strumenti, ma ella rifiuta e gli chiede di poter assistere di nascosto al concerto, al quale parteciperà anche Sanfermo. Durante l'esibizione, Cecilia si allontana: la Priora se ne accorge e la segue, temendo che ella voglia vendicarsi uccidendo l'uomo; in realtà l'intento della fanciulla era fuggire dal Pio Ospedale, poiché ella ha compreso che la musica rappresenta ormai un'ennesima prigionia a cui sottostare. Inaspettatamente, la Priora la aiuta a fuggire.
Il concerto è un gran successo, ma Vivaldi non può gioirne perché si accorge della sparizione di Cecilia. La fanciulla lascia Venezia e scrive un'ultima lettera alla madre, nella quale dice che, perdendo tutto, ha ottenuto la vera libertà. Cecilia lascia infine cadere in acqua la rosa dei venti lasciatale da sua madre. Vivaldi rimarrà al Pio Ospedale per quarant'anni, e morirà in povertà e dimenticato da tutti; sarà riscoperto solo nel XX secolo. Nel periodo in cui conobbe Cecilia, forse ispirato da lei, egli compose il suo capolavoro, Le quattro stagioni.
Produzione Il film, diretto da Damiano Michieletto, con la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, è liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega nel 2009. Il film è stato prodotto da Warner Bros. Entertainment Italia e Indigo Film ed è una co-produzione Italia-Francia con Moana Films. Le riprese si sono svolte tra Roma e Venezia tra ottobre e novembre 2024.
Colonna sonora La colonna sonora è formata da 13 brani originali composti da Fabio Massimo Capogrosso eseguiti dall'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice diretti da Carlo Boccadoro.
I brani di Vivaldi, eseguiti dai Solisti Aquilani, violino solista Daniele Orlando, sono: Concerto in sol minore per archi e basso continuo, RV 152: 1. Allegro molto Concerto n. 1 in re maggiore per violino, archi e basso continuo, RV 207: 2. Largo Concerto n. 11 in re minore per due violini, violoncello e orchestra, RV 565: 4. Largo e spiccato Concerto n. 1 in mi maggiore, Op. 8, RV 269 "La primavera": 1. Allegro
Distribuzione Il film è stato presentato nella sezione Special Presentations al 50º Toronto International Film Festival. Il film è stato venduto in più di 50 Paesi in tutto il mondo ed è uscito nelle sale italiane il 25 dicembre 2025 per Warner Bros. Entertainment Italia.
Accoglienza Incassi Il risultato globale del film è di 6,1 milioni di euro grazie anche alle uscite in Francia, UK, Germania, Corea del Sud, Giappone, Finlandia, Svizzera, Belgio, Polonia. In Italia ha incassato .
Critica Il film è stato accolto con recensioni molto positive da parte della critica cinematografica, che ne ha apprezzato la regia e i temi affrontati, oltre alle capacità attoriali del cast e all’efficace utilizzo della musica.
Damiano Panattoni di movieplayer.it descrive il film trovando come temi centrali «l'arte e la libertà» in cui si sviluppa «un establishment politico e religioso, mossa da un moto ondoso rivoluzionario e inaspettato».
Riconoscimenti
2026 – BCN Film Fest Miglior regia a Damiano Michieletto Miglior montaggio a Walter Fasano 2026 – David di Donatello Miglior compositore a Fabio Capogrosso Migliori costumi a Maria Rita Barbera e Gaia Calderone Migliore acconciatura ad Marta Iacoponi Miglior suono a Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia Paone Candidatura a migliore attrice protagonista a Tecla Insolia Candidatura a miglior sceneggiatura non originale a Ludovica Rampoldi Candidatura a miglior trucco a Vincenzo Mastrantonio, Adele Di Trani e Emanuele De Luca 2026 – Globo d'oro Miglior fotografia a Daria D'Antonio Candidatura al miglior opera prima a Damiano Michieletto Candidatura alla miglior musica a Fabio Massimo Capogrosso 2026 – Gasparilla International Film Festival Grand Jury Award Int’l Narrative Feature Film Audience Award Int’l Narrative Feature Film 2026 – Victoria Film Festival Best Feature Film 2026 – Ottawa IFF Jury's Honourable mention 2026 – Nastro d'argento Miglior regista esordiente a Damiano Michieletto Migliore colonna sonora a Fabio Massimo Capogrosso Migliori costumi a Maria Rita Barbera e Gaia Calderone 2026 - Bobbio Film Festival Premio del pubblico 2026 - MoliseCinema Premio per il Miglior Lungometraggio 2025 – Chicago International Film Festival Audience Award Best International Feature 2025 – Rencontres du cinéma Italien à Toulouse Prix du Jury Prix du Public Prix de la Meilleure Jeune Actrice a Tecla Insoliai
Note
Collegamenti esterni
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