Il vaso con orlo a collare (collared-rim jar o, in sigla, CRJ) è un reperto archeologico tipico della Palestina della prima età del ferro e in particolare dell'area degli altipiani, l'area in cui si produsse l'etnogenesi degli Israeliti (XII-XI secolo a.C.). Trovati in gran numero, hanno un importante significato, sia per la loro quantità relativa (ad esempio, a Giloh, località di Giuda identificata con la moderna Bayt Jala, rappresentano il 34% dei vasi ritrovati), sia per la loro stazza: tali vasi, sorta di grossi pithoi, normalmente misurano infatti più di un metro in altezza..

La forma di questo grosso pithos del Ferro I deriva direttamente da quella dei pithoi cananaici del Tardo Bronzo, rappresentandone una versione di dimensioni assai maggiori, tanto da lasciar supporre un incremento del commercio dei beni deperibili che questi vasi dovevano contenere... La forma è ovoidale, base e spalla arrotondata, il collo corto, con una caratteristica decorazione crestata che gli dà il nome. Tale decorazione era posta a diverse distanze dall'orlo e secondo diversi stili. Questi pithoi erano usati tanto per lo stoccaggio di prodotti dell'orticoltura o di acqua quanto per il trasporto di beni di valore, come le resine. L'uso di questi vasi in villaggi anche minuti mostra che la loro produzione era diffusa al livello locale, a differenza della ceramica del Tardo Bronzo (ad esempio, quella di Hazor), che prevedeva una produzione centralizzata.. Di certo, la presenza di questi vasi attesta la capacità delle comunità che li usavano di ottenere un surplus di produzione agricola e rinviano al consolidamento del processo di sedentarizzazione delle tribù pastorali..

La produzione del vaso con orlo a collare era tipica della Palestina meridionale, tanto che la sua presenza in area settentrionale, a Tel Dan VI, ha fatto supporre la presenza di immigrati dal sud, il che peraltro corrisponderebbe alla tradizione trasmessa dal racconto di , secondo cui la tribù di Dan, inizialmente collocata nella Shefela (), si sarebbe poi spostata verso nord.. Secondo altri, questa migrazione potrebbe essere un'invenzione successiva, magari dei tempi di Giosia o post-esilici, per giustificare pretese verso un'area che comunque rimase quasi sempre al di fuori del controllo degli Israeliti (fu infatti occupata prima dai Fenici, poi dagli Aramei e infine dagli Assiri)..

L'importanza dei vasi con orlo a collare risalta tanto più se si considera che la ceramica tipica della Pentapoli filistea è del tutto diversa: i Filistei, dopo che si furono installati nell'area della futura pentapoli, inizialmente produssero ceramica di chiara origine egea, una versione locale della Micenea IIIC1 o TEIIIC1 (monocroma del Tardo Elladico). Questa ceramica monocroma fu poi sostituita da ceramica bicroma, ancora di ispirazione egea, ma che è in genere considerata propriamente filistea. Mentre l'uso della monocroma era limitato ad alcuni centri filistei, la bicroma appare occasionalmente anche in centri cananei situati nelle pianure. Negli altipiani, invece, la ceramica filistea era quasi del tutto evitata e appare assai di rado nella piana costiera settentrionale...

William Albright individuò nel vaso con orlo a collare uno dei reperti tipo che, a suo giudizio, identificavano gli insediamenti israelitici, insieme ad altri sviluppi nella cultura materiale, come l'intonacatura delle cisterne, il terrazzamento dei terreni collinari, la casa a quattro ambienti. Anche Yohanan Aharoni riteneva che il vaso con orlo a collare fosse ascrivibile agli Israeliti in modo esclusivo e che fosse una marca etnica.. Tali sviluppi, ma anche la distruzione di certe città, come Hazor, sono stati utilizzati per sostanziare il racconto biblico relativo all'ingresso degli Israeliti, condotti da Giosuè, in Canaan e farlo coincidere con la transizione dall'Età del Bronzo all'Età del Ferro (intorno al 1200 a.C.). Questo approccio, accettato per decenni, è oggi accolto con cautela assai maggiore, dato che reperti di questo tipo sono stati successivamente individuati in siti pre-israelitici e non israelitici. Questi reperti tipo, piuttosto che valere come indicatori etnici, identificano comuni strategie di sussistenza... Dello stesso vaso con orlo a collare o della sua eventuale rilevanza culturale per le genti degli altopiani i testi (e segnatamente la Bibbia) tacciono, così come tacciono a proposito della casa a quattro ambienti, mentre l'astinenza dalla carne di maiale è stata preservata nella memoria collettiva degli Israeliti (così in e )..

Il repertorio ceramico degli altipiani è, nel Ferro I, assai limitato, anche considerando che gli Israeliti evitavano di importare ceramica dalle pianure. La natura locale della produzione ceramica fa sì che gli stili siano significativamente differenziati di area in area. La ceramica israelitica degli altipiani non prevedeva decorazione, fatta eccezione per il collarino, caratteristica che permarrà nel Ferro II.

Il vaso con orlo a collare e la ceramica filistea di ispirazione egea scompaiono nel X secolo a.C., all'inizio del Ferro II (Ferro IIA), in particolare ad est del Giordano.. L'abbandono di queste forme, in un'epoca in cui il repertorio ceramico andava arricchendosi, va forse messo in relazione ad un progressivo inurbamento della popolazione e all'apparire di strutture statali sempre più solide..

La società palestinese degli altipiani era nel Ferro I fondata sulla parentela e sulla famiglia estesa. È probabile che i vasi con orlo a collare, così grossi e ben visibili, fossero usati anche come oggetti "da esposizione", a mostrare pubblicamente l'agiatezza familiare (il surplus agricolo). La vita di città era invece centrata su unità produttive più minute e su una maggiore ineguaglianza sociale: il singolo individuo vi si trasferiva per farsi impiegare da solo, ai margini della società, o con la famiglia nucleare, se ambiva a lavorare nell'amministrazione o nel commercio. Nel complesso, la vita di città rinviava ad una maggiore frammentazione sociale, anche per la più significativa differenziazione di impiego. Nel contesto urbano, le unità claniche, pur non perdendo completamente peso, erano certamente avversate dall'insorgente potere centrale, che per definizione non tollera centri alternativi di potere che possano indebolire la sua autorità. La sparizione del vaso con orlo a collare può quindi essere messo in relazione con l'emergere della monarchia israelitica.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia della Palestina nella prima età del ferro Casa a quattro ambienti

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