La battaglia della sacca dell'Harz si svolse tra l'11 e il 23 aprile 1945, durante le fasi finali dell'invasione alleata della Germania nella seconda guerra mondiale.

La sacca si originò per effetto delle offensive della Ninth United States Army del generale William Hood Simpson e della First United States Army del generale Courtney Hodges attraverso le pianure della Germania centrale: dopo aver superato il Reno e accerchiato il grosso dei reparti tedeschi nella Ruhr, le due armate si spinsero con decisione in direzione del loro successivo obiettivo, il corso del fiume Elba. Due improvvisate formazioni tedesche, l'11. Armee del generale Walther Lucht e la 12. Armee del generale Walther Wenck, tentarono di sbarrare loro il cammino anche con l'intenzione, più teorica che altro, di sferrare una controffensiva per liberare le truppe accerchiate nella Ruhr, ma invano: le unità di Wenck furono ricacciate sulla sponda orientale dell'Elba, mentre le truppe di Lucht furono a loro volta accerchiate in una sacca all'interno della zona montuosa dell'Harz a occidente del fiume.

L'eliminazione della sacca si svolse rapidamente, visto che il morale dei reparti tedeschi era ormai in caduta libera: Lucht stesso si arrese il 23 aprile, e circa soldati tedeschi furono presi prigionieri dagli statunitensi.

Antefatti La chiusura il 1º aprile 1945 da parte dei reparti statunitensi della sacca della Ruhr rappresentò un'enorme disfatta per la Wehrmacht tedesca: nella sacca rimasero intrappolati il quartier generale dell'Heeresgruppe B del feldmaresciallo Walter Model, l'intera 5. Panzerarmee, la 15. Armee e parte della 1. Fallschirm-Armee oltre a varie unità di retrovia e contraeree, per un totale di circa uomini. Il fronte occidentale venne squarciato per un'ampiezza di decine di chilometri e gli Alleati occidentali si trovarono davanti la via spianata per l'invasione della Germania centrale. Il Twelfth United States Army Group del generale Omar Bradley era più che pronto a sfruttare questo varco con le tre armate a sua disposizione: da nord a sud, la Ninth Army del generale William Hood Simpson, la First Army del generale Courtney Hodges e la Third Army del generale George Smith Patton..

Praticamente tutti, all'interno delle armate anglo-statunitensi, si aspettavano che la prossima fase della campagna sarebbe stata un'avanzata generale attraverso la Germania centrale fino all'obiettivo finale rappresentato dalla capitale tedesca, Berlino; fin dal marzo 1945, tuttavia, il comandante supremo delle forze degli Alleati occidentali, il generale statunitense Dwight D. Eisenhower, aveva riconsiderato la questione. A questo stadio della guerra, Eisenhower ritenne che la priorità dovesse essere messa nell'affrettare il più possibile la caduta della Germania nazista, in modo da liberare risorse militari da inviare sul fronte del Pacifico per condurre la campagna finale contro l'Impero giapponese: con questo obiettivo in mente, l'enfasi delle operazioni doveva quindi essere diretta verso la conquista delle ultime zone industriali rimaste alla Germania e verso l'accerchiamento delle ultime unità della Wehrmacht, in particolare per evitare che queste ultime potessero ritirarsi verso la Germania meridionale dove avrebbero potuto asserragliarsi sulle Alpi per un'ultima resistenza, prolungando la lotta ancora di molti mesi. Berlino aveva valore come obiettivo politico ma non come obiettivo militare: i tedeschi si sarebbero battuti con ferocia per il suo possesso, e gli Alleati avrebbero riportato molte vittime per catturare una città dall'importanza più simbolica che reale. Non da ultimo, l'Armata Rossa era ormai più vicino a Berlino rispetto agli anglo-statunitensi, e avrebbe presumibilmente dato l'assalto per prima alla città..

Agendo secondo le direttive di Eisenhower, il 4 aprile 1945 Bradley emise le disposizioni per i suoi comandanti di armata: a nord la Ninth Army di Simpson doveva avanzare verso est fino al corso del fiume Elba, l'ultimo importante ostacolo geografico prima di Berlino, e stabilire una testa di ponte oltre il fiume nella zona attorno a Magdeburgo; al centro, la First Army di Hodges doveva dirigere a occupare la regione industriale compressa tra le città di Lipsia e Dresda, per poi stabilirsi lungo l'Elba a monte della posizione della Ninth Army; a sud, infine, la Third Army di Patton doveva dirigere a sud-est verso Chemnitz attraverso la regione collinare della Selva di Turingia, per poi spingersi ulteriormente verso sud per andare a liberare la Cecoslovacchia occidentale. Nella loro avanzata verso est, la Ninth e la First Army statunitensi dovevano sfruttare il terreno pianeggiante posto alle due estremità della regione montuosa e boscosa dell'Harz, dotata di vette che superavano anche i 900 metri di quota, la quale avrebbe costituito una zona di confine tra le due armate..

L'Harz era nel frattempo stato prescelto dai tedeschi come punto di resistenza per ricostituire il loro fronte a occidente. Per tamponare il vasto squarcio creato dall'accerchiamento dell'Heeresgruppe B nella Ruhr, 2 aprile l'alto comando della Wehrmacht attivò in tutta fretta l'11. Armee mettendo assieme ogni reparto disponibile nella Germania centrale; il comando dell'armata fu affidato al generale Otto Hitzfeld, sostituito l'8 aprile con il generale Walther Lucht. Per ordine diretto di Hitler, il comando tedesco formulò un piano decisamente ottimistico, in base al quale l'11. Armee avrebbe organizzato linee di resistenza sui fiumi Weser e Leine per rallentare la marcia dei reparti statunitensi verso est; nel frattempo un'altra armata tedesca, la 12. Armee del generale Walther Wenck, si sarebbe formata alle spalle dell'11. Armee nella regione dell'Harz per poi sferrare un'offensiva verso occidente con lo scopo di rompere l'accerchiamento dell'Heeresgruppe B nella Ruhr..

La battaglia La formazione della sacca

Lasciati due corpi d'armata a contornare la sacca della Ruhr da nord, il 4 aprile la Ninth Army di Simpson si mise in marcia verso ovest con due corpi d'armata affiancati, il XIII Corps del generale Alvan Cullom Gillem Jr. e il XIX Corps del generale Raymond S. McLain. Il primo ostacolo sul cammino degli uomini di Simpson era il corso del fiume Weser: il XIX Corps di McLain fu il primo a passare l'ostacolo la mattina del 5 aprile, quando un distaccamento corazzato della 2nd Armored Division, appoggiato dai fanti della 30th Infantry Division, stabilì una testa di ponte sulla sponda orientale nei pressi di Hameln; il confinante XIII Corps di Gillem superò invece il Weser più a valle all'alba del 6 aprile con un attraversamento d'assalto dell'84th Infantry Division. Le forze statunitensi stavano praticamente avanzando nel vuoto: il XXXXVII. Panzerkorps della 1. Fallschirm-Armee era teoricamente incaricato della difesa della linea del Weser, ma era rimasto intrappolato all'interno della sacca della Ruhr mentre il resto dell'armata era sospinto verso nord-est dall'avanzata della Second Army britannica schierata sul fianco nord di Simpson. Le uniche unità che l'11. Armee di Hitzfeld era riuscita a racimolare per difendere il Weser erano dei reparti di formazione reclute del locale distretto militare, i quali riuscirono a opporre una resistenza poco più che simbolica..

Convinti che il loro obiettivo finale fosse Berlino, i reparti corazzati della 2nd Armored Division si spinsero avanti a tutta forza comprendo, nel corso del 6 aprile, i 30 chilometri che li dividevano dal successivo ostacolo sul loro cammino, il fiume Leine; qui tuttavia dovettero formarsi, visto che il Leine era stato prescelto da Bradley come linea di partenza per un'avanzata coordinata di tutte e tre le sue armate. Mentre i corazzati sostavano, la fanteria del XIII e del XIX Corps si dispose lungo il Leine tra il 7 e l'8 aprile, dopo di ché l'avanzata riprese il 9 aprile. La 2nd Armored Division dovette sostenere un violento combattimento con una concentrazione di pezzi antiaerei tedeschi posti a protezione di un'acciaieria a sud-ovest di Braunschweig, ma piegato l'ostacolo la sua avanzata procedette speditamente: dopo un'avanzata di più di 90 chilometri in linea d'aria, superando colonne di tedeschi in fuga e posti di blocco improvvisati, alle 20:00 dell'11 aprile la divisione entrò a Magdeburgo e stabilì una solida presa sulla sponda occidentale dell'Elba. Alle sue spalle, l'83rd Infantry Division raggiunse l'Elba il 12 aprile a Barby, mentre contemporaneamente l'avanguardia del XIII Corps, la 5th Armored Division, si posizionò sul fiume a Tangermünde, circa 130 chilometri più a valle di Magdeburgo..

Mentre Simpson si spingeva verso l'Elba a nord dell'Harz, la First Army di Hodges faceva lo stesso a sud sempre con una forza di due corpi d'armata: il VII Corps del generale Joseph Collins e il V Corps del generale Clarence R. Huebner. In questo settore l'11. Armee schierava una delle sue poche formazioni ancora dotate di una qualche coesione, il LXVII. Armeekorps sfuggito all'accerchiamento della Ruhr, e la resistenza tedesca fu un po' più organizzata: messasi in marcia il 5 aprile, all'avanguardia del VII Corps di Collins, la 3rd Armored Division, occorsero due giorni per piegare la resistenza dei resti della SS-Panzerbrigade Westfalen e portarsi sulla sponda del Weser; più a sud, le unità del V Corps dovettero affrontare una dura battaglia con i tedeschi nei pressi di Hann. Münden, anche se la 2nd Infantry Division trovò un punto debole nella linea di resistenza tedesca a Hofgeismar e la sera del 6 aprile riuscì a passare d'assalto il corso del Weser. Il 7 aprile anche il VII Corps riuscì a organizzare un attraversamento del Weser, e con la sua prima linea di resistenza infranta il comando dell'11 Armee ordinò un ripiegamento generale dei reparti tedeschi verso la linea del fiume Leine..

L'ordine per l'11. Armee di Lucht era di tenere il Leine il più a lungo possibile in modo da dare tempo alle unità tedesche di raggrupparsi nell'Harz per la prevista controffensiva verso ovest, ma questa consegna si rivelò impossibile da soddisfare: sfruttando la proclamazione di Gottinga come "città aperta", l'8 aprile la 2nd Infantry Division passò il Leine su un ponte lasciato intatto poco a sud della città mentre la confinante 69th Infantry Division, più a meridione, passava il fiume d'assalto incontrando solo una debole resistenza; entro il giorno successivo le due divisioni si erano spinte di 16 chilometri più a est raggiungendo le città di Duderstadt ed Heilbad Heiligenstadt. Il VII Corps incontrò una resistenza più forte, ma al calare della notte del 9 aprile la 3rd Armored Division aveva conquistato una testa di ponte a oriente del Leine all'altezza di Northeim. Con la sua linea di resistenza compromessa in appena due giorni, il 10 aprile Lucht ordinò una ritirata generale dell'11. Armee alla volta dei rilievi dell'Harz; contemporaneamente, quello stesso giorno Bradley levò ogni restrizione ai movimenti delle sue armate e ordinò un'avanzata generale alla massima velocità possibile verso l'Elba..

La chiusura della sacca