Il Monumento a Giuseppe Mazzini è un'opera commemorativa al patriota, pensatore e fervente repubblicano, collocata nel Giardino Bellini di Catania. Inaugurato nel 1875, è tra le prime realizzazioni italiane in suo onore, a pochi anni dalla sua morte.Precede analoghe iniziative in altre città italiane, come Torino (1917, Largo Mazzini), Roma (1949, Aventino) e Firenze (1987, bronzo di Pietro Berti). Tale precocità riflette il fervore repubblicano catanese, superiore persino a Genova che lo commissionò a Pietro Costa nel 1882.

Storia La decisione di erigere un monumento a Giuseppe Mazzini a Catania maturò nel contesto politico e culturale cittadino del primo decennio postunitario, caratterizzato da un'intensa attività della stampa riformista e liberal-democratica in opposizione alle politiche della Destra storica. L'iniziativa assunse un valore simbolico particolarmente rilevante: al momento dell'inaugurazione, infatti, la città non possedeva ancora monumenti dedicati alla dinastia sabauda, circostanza che rese l'omaggio a un repubblicano una scelta politicamente significativa nello spazio pubblico urbano.

Il monumento fu inaugurato il 18 aprile 1875, appena tre anni dopo la morte di Mazzini, precedendo di diversi anni analoghe iniziative commemorative in altre città italiane, inclusa Genova. Già l'anno successivo all'inaugurazione il monumento era registrato nelle principali guide di viaggio internazionali. Karl Baedeker jr. (1837–1911), figlio di Karl Sr., nella sua Italy. Handbook for Travellers (1876), segnala la Villa Bellini come giardino pubblico «adorned with a statue of Mazzini erected in 1875» («adornato con una statua di Mazzini eretta nel 1875»), inserendola tra gli elementi di interesse urbano della città. Anche in ambiti storiografici non riconducibili alla tradizione repubblicana, la presenza del monumento nel Giardino Bellini è stata riconosciuta come parte integrante della memoria risorgimentale cittadina. Michele D’Agata, in Catania nella storia, ricorda come «anche nel Giardino Bellini ha il suo monumento l'apostolo dell'unità della Patria: Giuseppe Mazzini».

Descrizione Il monumento consiste in una statua marmorea a figura intera raffigurante Giuseppe Mazzini, collocata su un basamento semplice e inserito nel percorso monumentale dell'antico LabirintoSi tratta dell'antico e iniziale nome del Giardino pubblico, cfr.: . L'opera è stata realizzata dallo scultore catanese Francesco Licata, attivo nella seconda metà dell'Ottocento e autore di numerosi busti celebrativi destinati a spazi pubblici cittadini. Secondo alcuni studi, tuttavia, la paternità del monumento non può essere considerata del tutto certa, in quanto le fonti ottocentesche presentano indicazioni non concordanti. L'attribuzione dell'opera a Francesco Licata è però confermata dalla stampa locale del Novecento: un articolo pubblicato nel 1968 sul quotidiano La Sicilia ricorda lo scultore come autore del monumento, sottolineandone il percorso umano e professionale, che lo vide passare dal mestiere di stagnino a una riconosciuta attività artistica.

L'impostazione formale dell'opera si inserisce nella tradizione della scultura celebrativa ottocentesca, caratterizzata da un linguaggio sobrio e realistico coerente con la funzione civile e commemorativa del monumento.

Inaugurazione La cerimonia di inaugurazione si svolse alla presenza di un vasto pubblico e di rappresentanti delle associazioni democratiche e operaie cittadine. Il discorso inaugurale fu pronunciato da Antonino Abate, figura di rilievo dell'ambiente democratico catanese, e suscitò ampio dibattito e reazioni nella stampa locale.

Alla cerimonia intervennero inoltre diversi oratori, tra cui il presidente della Camera degli Operai, e furono eseguite letture poetiche e declamazioni, contribuendo a trasformare l'evento in una manifestazione di partecipazione popolare.

L'erezione del monumento a Giuseppe Mazzini a Catania è stata interpretata da alcuni storiografi come una forma di protesta simbolica contro le politiche repressive del governo centrale e come affermazione dei valori repubblicani nello spazio pubblico cittadino. L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della mobilitazione politica e culturale della sinistra storica siciliana, che negli stessi anni avrebbe ottenuto significativi successi elettorali, culminati nelle elezioni politiche del 1874.

Collocazione Il monumento è collocato nel Giardino Bellini di Catania e costituisce parte integrante del patrimonio monumentale ottocentesco della villa pubblica, accanto ad altre opere celebrative dedicate a personalità della storia e della cultura cittadina.

Cultura e rappresentazioni Il monumento è entrato anche nell'immaginario popolare cittadino. Santi Correnti, nella sua Storia documentata dell'umorismo isolano, ricorda come i catanesi abbiano ironizzato su alcuni aspetti della statua, osservando che Mazzini, «non solo seduto in una posa assai scomoda, ma che protende in avanti un piede così notevole, che la gente ha commentato che "sarà difficile trovare un paio di scarpe di quella misura"».

Nel 2015, per celebrare i 140 anni dalla posa del Monumento a Giuseppe Mazzini, il Comune di Catania insieme all'Associazione Mazziniana Italiana e all'Università di Catania organizzò una conferenza e un omaggio pubblico al monumento presso il Palazzo della Cultura. Tra i relatori intervennero istituzioni cittadine e accademiche. Da questa iniziativa nacque il progetto del documentario Catania e Mazzini, presentato successivamente e diffuso anche attraverso piattaforme online e proiezioni pubbliche.

Note

Bibliografia

Luca Platania, La stampa democratica a Catania tra il 1860 e il 1875, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Catania, 2017.

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