Biografia Nato cieco, fu avviato allo studio del violino all'età di sette anni. Nonostante la disabilità visiva, sviluppò un virtuosismo eccezionale, tanto da essere soprannominato: "il Paganini vagabondo".
Iniziò presto a esibirsi come musicista di strada, viaggiando in varie città, soprattutto in Piemonte, prima di formare il trio Migliavacca con il violinista Giuseppe Ferrari e il violoncellista Bartolomeo Marchesi.
Con questa formazione ottenne grande successo a Parma e dintorni, vincendo sfide pubbliche contro gruppi rivali e diventando una figura popolare.
Rimase tuttavia sempre in condizioni di povertà: nel 1883, si ammalò gravemente di pleurite. Alla sua morte fu indetta una sottoscrizione pubblica per erigere un busto in sua memoria nel cimitero della Villetta.
Composizioni
Mazurka Variata (originariamente intitolata "Flora"), il suo brano più famoso, spesso eseguito alla fisarmonica e diventato un classico del repertorio popolare italiano (inciso negli anni '20-'30 da artisti come Gino Nastrucci e Tienno Pattacini).
Un addio alla brigata Ancona (marcia).
Gli ultimi giorni di Carnevale (polka).
Luce dell’anima, L’usignolo, Gentil pensiero, La pace del cuore (valzer).
Note
Collegamenti esterni Augusto Migliavacca, su Discogs
Categoria:Disabilità visiva