Biografia

Figlio del giureconsulto Lorenzo, si laureò in utroque iure all'università di Bologna il 18 marzo 1572,. intraprese la carriera ecclesiastica nell'amministrazione dello Stato pontificio, ottenendo la cittadinanza romana il 4 settembre 1579, assieme a suo fratello Giovanni Antonio.

Fu nominato governatore in diverse città dello Stato: Jesi (1576), Meldola e Sarsina (1597),. Lugo-Massa Lombarda-Cotignola-Bagnacavallo-Sant'Agata (1598), Comacchio (dal 3 marzo 1598), Città di Castello. (1603). A questi si aggiunsero altri incarichi, tra cui: po­testà di Recanati (1574), vicegerente di Ascoli (1599 e 1601)., commissario apostolico a Ragusa (settembre 1602).

Anche a Roma ebbe diversi incarichi e onorificenze: prevosto della cappella del Presepio in Santa Maria Maggiore (1590), visitatore apostolico a Vallombrosa (1594), protonotario apostolico dal 22 aprile 1598.

Il 31 maggio 1604 fu nominato vescovo delle sedi unite di Nepi e Sutri, che da un anno erano vacanti dopo la morte di Orazio Morone.. Non è nota la data della sua consacrazione episcopale.

Nel 1606 presidiette alla solenne traslazione delle reliquie di san Tolomeo, patrono di Nepi, nella cattedrale cittadina. Fece una visita pastorale alle due diocesi e nel 1612 celebrò un sinodo al quale presero parte i preti di entrambe le sedi. Rimase a lungo residente a Roma, governando le sue diocesi tramite un vicario.. A Sutri intraprese opere di restauro del palazzo vescovile, e il suo nome si trova inciso sull'architrave di una porta. Dette le dimissioni nel 1616.

Morì a Roma alla fine del 1617.. Fu sepolto nella chiesa dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio, chiesa regionale dei bolognesi a Roma, dove una lapide ne ricorda l'operato.

Note

Bibliografia

Giò. Nicolò Pasquali Alidosi, Li dottori bolognesi di legge canonica e civile, dal principio di essi per tutto l'anno 1619, Bologna, 1620, p. 219

Collegamenti esterni

Categoria:Vescovi di Nepi e Sutri