Il Padiglione della Riva ( o Yalı Kasrı, dove Kasr, dal latino Castrum attraverso l'arabo, è un sinonimo di Köşk, usato per i padiglioni estivi), o Padiglione degli Armaioli (), era uno dei padiglioni costieri del Palazzo di Topkapı, a Istanbul, in Turchia. Il padiglione fu costruito inizialmente da Bayezid II, e poi sottoposto a una profonda ristrutturazione durante il regno di Selim I su progetto dell'architetto di corte Davud Ağa. Il padiglione fu demolito a causa della costruzione della ferrovia europea durante il regno di Abdülaziz (r. 1861-1876); oggi è completamente scomparso.

Storia e funzione Situato all'esterno del Palazzo di Topkapı, sulla parte esterna delle mura costiere chiamate Sur-ı Sultanî, questo padiglione-castello dava il nome alla Yalı Kapısı ("Porta della Riva"), una delle porte costiere. In precedenza, sul suo sito sorgeva un edificio costruito da Bayezid II; successivamente, tra il 1591 e il 1593, su ordine del gran visir Sinan Pascià, l'architetto capo Davud Ağa progettò la costruzione di un nuovo edificio. Il palazzo fungeva da luogo cerimoniale per consentire al sultano di osservare i passaggi delle navi, la flotta e la rotta costiera; prima della partenza delle navi, qui si tenevano le cerimonie di commiato, durante le quali il sultano e il Capitan pascià salutavano la flotta.

I sultani partivano per le loro gite in mare dal molo dello Yalı Kasrı. Inoltre, i corpi dei sultani e dei membri della corte morti fuori dal palazzo venivano portati al Topkapı proprio da questo molo. Anche le riunioni del consiglio dei ministri, dove si riunivano gli uomini di Stato più importanti, si tenevano allo Yalı Kasrı. Oltre a ciò, l'edificio a volte fungeva anche da sala di ricevimento. Il sultano Mehmed III riceveva qui in udienza privata il gran visir, lo Şeyhülislam e il Capitan pascià. Lo Yalı Kasrı continuò a svolgere le sue funzioni sia ufficiali che private fino alla metà del XIX secolo.

Caratteristiche architettoniche Secondo vari documenti d'archivio, l'edificio aveva una pianta a croce con una cupola centrale, circondata da 34 colonne in marmo che sorreggevano archi di colore rosso e bianco. Nelle fotografie e nelle incisioni il palazzo appare come una struttura maestosa che si erge sulla costa, vicino all'acqua.

Demolizione e situazione attuale

Nella seconda metà del XIX secolo, gran parte dell'edificio fu demolita a causa della costruzione della ferrovia europea a opera della Chemins de fer Orientaux e dei lavori di sistemazione del litorale. Oggi dell'edificio rimangono solo tracce; non si può dire che sia “parzialmente in piedi” o “in rovina”, ma è da considerarsi effettivamente distrutto.

Lo Yalı Köşkü è stato un esempio importante dell'architettura dei palazzi costieri ottomani e uno degli elementi più suggestivi del profilo costiero di Istanbul. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per l'architettura storica della città.

Note

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