Il Parco archeologico del Colosseo è un istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della cultura della Repubblica Italiana, con sede a Roma. Il Parco ha competenza sulla tutela, gestione e valorizzazione di uno dei più importanti complessi archeologici del mondo, comprendente il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino, la Domus Aurea e altre aree monumentali di eccezionale rilievo storico e archeologico nel centro di Roma.
Istituito nel 2017, il Parco rappresenta uno dei principali poli culturali e turistici italiani, con milioni di visitatori ogni anno.
Storia
Il Parco archeologico del Colosseo è stato istituito nel 2017, in attuazione della riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali promossa dal ministro Dario Franceschini, finalizzata a rafforzare l’autonomia gestionale e scientifica dei principali istituti culturali statali.
La sua creazione ha comportato la separazione amministrativa tra la gestione del Colosseo e quella degli altri monumenti del centro archeologico di Roma, precedentemente affidati alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino. Con la nuova configurazione, il Parco è stato dotato di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile.
Assetto istituzionale e governance
Il Parco archeologico del Colosseo è un istituto autonomo di rilevante interesse nazionale, sottoposto alla vigilanza del Ministero della cultura. È guidato da un Direttore, scelto tramite selezione pubblica internazionale, cui competono le funzioni di indirizzo scientifico, organizzativo e gestionale. Attuale direttore è l'architetto Simone Quilici. L’istituto si avvale di un Consiglio di amministrazione, di un Comitato scientifico e di un Collegio dei revisori dei conti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente per gli istituti autonomi del Ministero. Il Consiglio di amministrazione è composto da Lorenza Fruci, Alberto Samonà, Fulvia Stramo, Claudio Togna. Fanno parte del Comitato scientifico Andrea Carandini, Jacopo Bonetto, Adriano La Regina, Gaetano Lettieri.
Aree archeologiche comprese
Il Parco archeologico del Colosseo comprende un’estesa area monumentale situata nel centro storico di Roma, tra le più significative testimonianze dell’antica civiltà romana. Tra i principali complessi e monumenti rientrano: il Colosseo (Anfiteatro Flavio); il Foro Romano, cuore politico, religioso e civile dell’antica Roma; il Palatino, uno dei sette colli di Roma, sede di residenze imperiali; l’Arco di Tito, l’Arco di Settimio Severo e altri monumenti, oltre ad aree archeologiche minori e strutture annesse al sistema monumentale centrale. L’estensione del Parco include inoltre percorsi musealizzati, aree di scavo e zone oggetto di continua ricerca archeologica.
Attività di tutela, ricerca e valorizzazione
Il Parco svolge attività di: tutela e conservazione del patrimonio archeologico e monumentale; ricerca scientifica e scavo archeologico, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca italiani e stranieri; restauro dei monumenti e delle superfici archeologiche; valorizzazione e fruizione pubblica, attraverso percorsi di visita, mostre temporanee, iniziative didattiche e programmi educativi; divulgazione scientifica, mediante pubblicazioni, conferenze e attività formative.
Rilevanza culturale e dati sui visitatori
Il Parco archeologico del Colosseo è uno dei siti culturali più visitati al mondo. Il complesso del Colosseo, Foro Romano e Palatino registra annualmente diversi milioni di visitatori (oltre 14 milioni nel 2024)https://cultura.gov.it/comunicato/27590, collocandosi stabilmente ai primi posti tra i musei e i luoghi della cultura più frequentati in Italia. Il Parco rappresenta un punto di riferimento internazionale per lo studio dell’archeologia romana e per le politiche di gestione del patrimonio culturale.
Note
Voci correlate Colosseo
Categoria:Parco archeologico del Colosseo