La telenovela o teleromanzo è un genere di serial televisivo nato in America Latina. In un numero di puntate in media di oltre 100 episodi, narra minutamente le vicende familiari e spesso sentimentali e personali di una coppia o di un gruppo fisso di personaggi.

Definizione Per i maggiori paesi produttori (Brasile, Messico, Argentina, Colombia e Venezuela e in misura minore anche Bolivia, Cile e Perù) la telenovela è diventata risorsa di esportazione, diventando un fenomeno commerciale, mediatico e di costume di livello planetario, .

A questo proposito è noto il "fenomeno telenovele" capace, come osservava il professore americano di sociologia delle comunicazioni Thomas Tufte, di svuotare le strade di 50 punti percentuali. Oggi comunque il mercato delle telenovele sta subendo un lieve calo, dovuto sia al successo di altri generi, come i reality show, sia perché ogni paese ha cominciato produzioni autoctone del genere.

Storia Nascita La telenovela è l'adattamento per la televisione della narrativa seriale dell'Ottocento, che però non ebbe fortuna nella società coloniale brasiliana. Infatti il Brasile, terra natia della telenovela, non si evolveva al ritmo dell'Europa e le condizioni socioeconomiche e culturali sembravano avverse alla fioritura di questo genere. Tuttavia verso la metà del XX secolo prese piede in Brasile la radionovella importata da Oduvaldo Viana (direttore di Rádio São Paulo) dall'Argentina.

Il successo della radionovella in Brasile e a Cuba fu grande e ne incrementò la produzione in maniera vertiginosa: tra il 1943 e il 1945 Rádio Nacional trasmise 116 radionovelle per un totale di circa 3.000 capitoli.

Così il "genere seriale" divenne popolare e nel 1951 ci fu il primo trapianto dalla radio alla tv che fu quello di Sua vida me pertence che andò in onda su TV Tupi della città di San Paolo su scrittura e direzione di Walter Foster. Questa telenovela resterà in tv fino al 1963 quando inizieranno a diffondersi i teleromanzi con puntate quotidiane.

Il successo

Ma per una produzione autoctona del teleromanzo che non si ispirasse al romanzo d'appendice o ai drammi teatrali bisogna aspettare il 1963 quando apparve in Brasile la prima telenovela a episodi giornalieri: 2-5499 ocupado, su sceneggiatura di Dulce Santucci, un vero prodotto di fiction realizzato dal nuovo mezzo, sebbene si trattasse del remake di una produzione radiofonica argentina, 0597 Da Ocupado. Nel 1965 O direito de nascer rovesciò ogni ragionevole aspettativa: la telenovela spopolò su tutto il territorio nazionale brasiliano e cominciò a diffondersi anche in Cile, Argentina e Bolivia, ma ben presto venne anche in Europa, in Asia e negli Stati Uniti d'America dove cominciò a competere con il genere soap opera, riuscendo, in molti casi, a batterlo ottenendo ascolti più alti.

Nel 1964 le opinioni sulla telenovela cominciarono a convergere tutte verso l'entusiasmo per questa nuova forma di intrattenimento.

I teleromanzi in breve divennero terreno di scontro tra le emittenti televisive. La telenovela crebbe, passando dal +2% al +18%, e superò altri generi di intrattenimento molto sentiti in Brasile, come programmi di varietà o programmi comici. Tra il 1963 e il 1969 il "genere telenovela" si consolidò e vennero prodotti più di 50 testi giornalieri, risultato di una vera e propria guerra per l'audience.

Oggi i maggiori produttori di telenovele sono la Televisa in Messico, la Telemundo negli Stati Uniti, TV Globo in Brasile, la Caracol e la RCN in Colombia e la Venevisión e la RCTV in Venezuela .

Caratteristiche La telenovela è un racconto seriale (generalmente con protagoniste ragazze) che ha lo scopo di tenere desta l'attenzione dei suoi telespettatori e quindi fa un assai ricco uso di colpi di scena, capovolgimenti imprevisti, indizi premonitori, rivelazioni clamorose e risolutive e fondamentale è il meccanismo a puntate: la narrazione si interrompe sistematicamente nel punto culminante, quando l'attesa dei telespettatori diventa spasmodica (effetto cliff-hanging).

Di puntata in puntata la trama si può evolvere potenzialmente all'infinito, inventando di volta in volta svolgimenti e soluzioni nuovi. Il milieu narrativo è basato su faide familiari, tradimenti, ingiustizie, amori contrastati, fughe, agguati e travestimenti, figli illegittimi, conflitti generazionali e di classe e figure femminili di grande spessore.

La psicologia dei personaggi è elementare e c'è una netta bipartizione del Bene e del Male, avvalendosi così del manicheismo e distribuendo in maniera inequivocabile attributi sociali e personali: la giustizia e l'ingiustizia, la felicità e l'infelicità, l'amore e l'odio, strutturando così l'Universo per antinomie, dove l'eroe (e più spesso l'eroina) è sempre redentore o martire, convivendo con la sofferenza e gli ostacoli che la vita gli porge dinanzi.

Il meccanismo, infine, sfocia obbligatoriamente nel lieto fine con una distribuzione di premi ai buoni e di condanne ai cattivi. La narrazione ha così un fine consolatorio che compensa in qualche modo le disperazioni dei telespettatori nella vita reale e induce loro positività nell'esistente. Il linguaggio usato, invece, è popolare, approssimativo, pieno di frasi fatte e formule ricorrenti, con un vocabolario povero e banale ma allo stesso tempo gonfio ed enfatico. Ciò sia perché è rivolto ad un pubblico di poca cultura, sia perché deve soddisfare le esigenze del consumo, garantendo dunque una produzione rapida.

Differenze con la soap opera La principale differenza che distingue la soap opera dal teleromanzo è la durata: mentre la soap opera è destinata a riscuotere successo e durare per tempi decennali (basti pensare alla celebre soap opera Sentieri della CBS che si concluse dopo oltre puntate), la telenovela viene programmata per una durata limitata che spazia mediamente dalle 120 alle 200 puntate.

Inoltre la telenovela ha una struttura più semplice, si concentra su una coppia protagonista piuttosto che su interi gruppi familiari e il susseguirsi degli episodi è teso allo scioglimento dell'intreccio narrativo, nonché spesso si ambienta in epoche passate (nell'Ottocento) o subisce diversi salti temporali nel volgere della storia (elemento pressoché assente nelle soap).

Altra caratteristica importante è la forte ripercussione economica che i teleromanzi hanno nei Paesi che le producono, a differenza delle soap opera. Infatti, per introiti economici, le telenovele in Brasile, Argentina, Venezuela, Colombia e Messico, per citarne alcuni, si possono paragonare al cinema hollywoodiano.

Telenovela nel XXI secolo Nel XXI secolo le telenovele sono profondamente mutate rispetto agli anni passati. Infatti una volta questi erano dei programmi destinati a riempire i vuoti di programmazione delle emittenti, erano quindi prodotte con un basso budget che ne determinava una scarsa qualità, sia nei costumi che negli ambienti, molto ristretti e con una bassissima percentuale di riprese esterne.

In seguito invece i teleromanzi sono viste non più come programmi destinati solo a persone di scarsa cultura, ma come veri e propri romanzi a puntate che, puntando molto sulla qualità, devono tenere il telespettatore sempre attento alla scena. Per questo le telenovele presentano una qualità maggiore dei dialoghi e soprattutto degli studi, molto più realistici rispetto al passato, e che contano su numerose riprese esterne, infatti le case produttrici, più che sulla quantità di format prodotti, puntano sulla fattura degli stessi, che devono presentarsi qualitativamente soddisfacenti.

Le telenovele più recenti presentano una trama differente rispetto a quelle prodotte in passato, che narravano generalmente le vicende di una ragazza di umili origini che si innamorava di un uomo di elevato livello sociale. Oltre alla classica storia d'amore si affiancano argomenti di attualità, come la criminalità, la clonazione, il contrabbando e altri temi reali che rendono la storia più realistica e coinvolgente per il telespettatore.

La nuova frontiera: le narconovelas Tra la fine degli anni 2000 e l'inizio degli anni 2010 prende piede un nuovo sottogenere: la 'narconovela' ovvero quei serial ambientati nel mondo dei narcotrafficanti, caratterizzate da scene di sparatorie e omicidi; le narconovelas stanno riscuotendo molto successo, soprattutto nel pubblico maschile (rompendo dunque con la tradizione che vedeva le telenovele come una tipologia di programma rivolto prettamente ad un pubblico femminile) anche se non mancano di suscitare polemiche nei paesi in cui queste vengono trasmesse in quanto accusate di fare un'apologia dei narcotrafficanti e del crimine e di dare dunque un cattivo esempio alle giovani generazioni che sarebbero indotte ad imitare le gesta dei protagonisti.

Esempio di narconovela di successo è El cartel - amore e narcotraffico, coproduzione internazionale tra Colombia, Messico e Stati Uniti d'America, andata in onda tra il 2008 ed il 2010 trasmessa brevemente anche in Italia su Cielo.

La Telecomedia Un nuovo genere di telenovela nato negli ultimi anni e prodotto soprattutto in Argentina è la telecomedia.

Essa rappresenta un genere televisivo ibrido tra la telenovela, di cui mantiene i temi e la lunga serialità, ed il telefilm, da cui eredita invece lo stile narrativo dai toni più leggeri.

La telecomedia, quindi, tratta la narrazione in modo più soft, con dialoghi più brevi e affiancando ai momenti drammatici e romantici, anche numerose scene comiche e personaggi buffi.

Ad oggi l'unica telecomedia arrivata in Italia è stata Una famiglia quasi perfetta.

Telenovelas Disney Già da 20 anni a questa parte il successo di questo genere televisivo ha permesso di produrre telenovelas anche per un target più giovane, soprattutto in Argentina dove sono state girate serie che hanno avuto un grande successo sia in patria che in Italia come Il mondo di Patty, Flor - Speciale come te e Incorreggibili. E la Disney, che prima si concentrava solo su cartoni, film e sit-com, vedendo il successo di queste serie ha deciso d'iniziare a puntare su questo format. Finora ne sono state create 3, Violetta, prodotta nel 2012, Soy Luna, uscita nel 2016 e Bia nel 2019 girate in Argentina, le prime 2 formate da 3 stagioni e da 240 episodi totali. Fino ad ora Violetta e Soy Luna hanno rivoluzionato il modo di vedere le telenovele del mondo, diventando dei fenomeni di costume a livello mondiale, grazie a Soy Luna per esempio molte bambine hanno iniziato a pattinare. La fama di queste serie è molto alta tant'è che sia Violetta che Soy Luna sono tra le serie di Disney Channel più viste di sempre in Europa dopo Hannah Montana. Gli incassi dovuti alla vasta quantità di merchandising e alla vendita dei biglietti dei concerti ha fatto incassare alla Disney milioni di dollari. Il successo di queste serie si può vedere anche sui social, su YouTube ad esempio i video musicali di Soy Luna sono i più visualizzati di una serie Disney, e Violetta è al secondo posto. Queste due serie hanno in comune anche diversi attori, ed hanno dato vita a veri e propri idoli adolescenziali come Martina Stoessel, Karol Sevilla, Ruggero Pasquarelli e Lodovica Comello.

Telenovelas di Nickelodeon