Ha ricoperto l'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri del Perù nel 2025, dopo essere stato ministro della giustizia e dei diritti umani.

Biografia Si è laureato in giurisprudenza e scienze politiche presso l'Università Inca Garcilaso de la Vega. Ha successivamente approfondito la sua formazione in Europa, conseguendo un master in diritto costituzionale e diritti umani presso l'Università di Bologna. Nel 2009 Arana è stato nominato segretario del consiglio esecutivo della magistratura e capo del gabinetto dei consulenti della Presidenza del Potere Giudiziario, ruoli che ha svolto sino al 2011. Ha, inoltre, ricoperto l'incarico di arbitro presso l'Organismo Supervisor de las Contrataciones del Estado (OSCE) e come consulente legale per diverse commissioni del Congresso della Repubblica. Il 6 settembre 2023, è stato nominato ministro della giustizia e dei diritti umani. Durante il suo mandato, si è concentrato sulla riforma del sistema carcerario e sulla modernizzazione dei servizi legali dello Stato. Il 14 maggio 2025, a seguito di un rimpasto governativo, ha assunto la guida del Gabinetto come Presidente del Consiglio dei Ministri.

Controversie Al momento della sua nomina a ministro, i media hanno riportato l'esistenza di diverse denunce a suo carico e intercettazioni telefoniche legate al caso "Cuellos Blancos del Puerto", una rete di corruzione nel sistema giudiziario. Arana ha negato ogni illecito, affermando che le conversazioni erano di natura puramente professionale e non legate ad atti di corruzione.

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