Austromegabalanus psittacus () è una specie di cirripede balanomorfo marinoAustromegabalanus psittacus, su WoRMS. di grandi dimensioni, raggiungendo degli esemplari adulti i di lunghezza.

Endemico della costa pacifica del Perù meridionale, Cile e costa atlantica dell'Argentina meridionale, dove e vivono nella zona intertidale inferiore questa specie, commestibile al pari di Pollicipes pollicipes, ha un'importanza gastronomica, consumato in Spagna con il nome volgare di picoroco.

Frutto di una profonda revisione della classe Thecostraca redatta nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, è una delle 65 famiglie e le oltre specie in cui si suddivide l'intera classe in base ai principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.

Descrizione e habitat

A. psittacus è, come tutti i cirripedi, un organismo sessile che usa come punto di ancoraggio rocce e altri materiali solidi nella zona intertidale grazie alla sostanza adesiva secreta alla base del sottile disco d'adesione membranoso. Come altri cirripedi sessili, da adulto è un organismo filtratore onnivoro che rimane nel suo grande guscio fisso, il carapace o più precisamente muraglia, a forma di piccolo vulcano, o dente di cane, composto da dodici grandi piastre costituite da microcristalli di calcite cementati tra loro che negli esemplari adulti arriva alla ragguardevole altezza di di lunghezza. Per l'alimentazione utilizza le sue appendici piumate, i cirri, in realtà zampe modificate, che estendendosi al di sopra dell'opercolo incernierato, l'apertura nella parte superiore dell'organismo, battono ritmicamente per attirare plancton e altri detriti organici al suo interno. Il colore generale è bianco opaco con macchie viola e marroni..

Biologia

La specie è un ermafrodita simultaneo. I singoli individui vengono fecondati dallo sperma che passa attraverso un sottile pene esteso da un cirripede vicino. Le uova vengono trattenute all'interno del carapace, dove vengono incubate per circa tre o quattro settimane. Successivamente si schiudono nel primo dei due stadi larvali a vita planctonica, il nauplio, che nuotando liberamente attraversa sei stadi di sviluppo nel corso di circa 45 giorni, per poi mutare, nel secondo e ultimo stadio nella cypris. Queste larve sono lunghe circa e si depositano sul fondo marino, solitamente in prossimità di altri cirripedi..

Spesso le larve si depositano così vicine tra loro che, man mano che i cirripedi giovani crescono, si formano dei cumuli. In queste circostanze, la base calcarea si modifica assumendo una forma più porosa e cilindrica, sopra la quale si ergono i carapaci, con gli individui centrali che sono alti circa il doppio di quelli esterni. La densità dei cirripedi nei cumuli può superare i individui per m². Questa capacità di formare cumuli conferisce a questa specie un vantaggio quando compete per lo spazio con altre specie di cirripedi.

Tra i suoi predatori naturali troviamo la stella marina Heliaster helianthus e, ma solo negli esemplari di taglia più piccola, il pesce osseo gobiesociforme Sicyases sanguineus..

Pesca

Questo cirripede, chiamato localmente in lingua spagnola picoroco, è un ingrediente della cucina cilena. La sua carne, bianca e morbida e molto apprezzata, viene solitamente consumata cotta ed è uno degli ingredienti del curanto, piatto tradizionale dell'arcipelago di Chiloé, preparato con vari ingredienti a base di pesce cotti in una grande fossa preriscaldata con pietre roventi. I metodi di cottura moderni utilizzano una grande pentola, riscaldata in modo convenzionale.

La sovrapesca ha tuttavia ridotto le quantità di A. psittacus disponibili per la raccolta commerciale. Esistono progetti per la sua coltivazione lungo la costa cilena e possibilità di esportarlo per il mercato ittico giapponese.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Cirripedia Categoria:Taxa classificati da Juan Ignacio Molina Categoria:Taxa descritti nel 1788