Diaphanes è una casa editrice svizzero-tedesca con sede principale a Zurigo e a Berlino.
Caratterizzata da un catalogo editoriale dal taglio interdisciplinare, improntato sulla teoria critica e sulla sperimentazione culturale, si muove fra l’area germanofona e quella internazionale, pubblicando opere anche in altre lingue europee (come l'inglese, il francese e l'italiano).
La distribuzione internazionale avviene in collaborazione con partner come The University of Chicago Press e Les presses du réel.
Storia Fondata nel 2000 da Michael Heitz, Diaphanes ha iniziato la propria attività con la traduzione in tedesco e la riedizione di opere di filosofia e teoria dei mediaVerlagsinfo. Diaphanes-Website.Livres-Hebdo no 942, 22. Februar 2013, Catherine Andreucci: «En Allemagne et en Suisse, diaphanes est synonyme d'exigence littéraire, intellectuelle et esthétique». (Giorgio Agamben, Jean-Luc Nancy, Catherine Malabou, Anne Dufourmentelle, David Graeber, Alain Badiou, Joseph Vogl, Erich Hörl, Werner Hamacher, Daniel Tyradellis, Sylvia Sasse e Claus Pias). In seguito ha incominciato ad occuparsi anche di arte contemporanea, estetica ed epistemologia (Hito Steyerl, Thierry de Duve, Georges Didi-Huberman, Isabelle Graw, Hans-Jörg Rheinberger, Dieter Mersch, Karin Krauthausen, Ines e Eyal Weizman). Ha avviato diverse collane di ricerca, spesso in collaborazione con istituti esterni.
Dal 2011 pubblica opere anche in inglese, mentre dal 2012 in francese. Con l’inaugurazione di una nuova sede con archivio editoriale e spazio culturale a Venezia-Murano e con l’ingresso nel 2023 della drammaturga tedesca Marie Glassl in quanto responsabile del programma letterario, ha progressivamente integrato nel catalogo anche titoli in lingua italiana.
Lascito di Reiner Schürmann
Gestisce il lascito del filosofo Reiner Schürmann, curando la pubblicazione delle opere originali e delle traduzioni.
Diaphanes Literatur
Dal 2008 la casa editrice pubblica anche opere letterarie, affiancando alla traduzione e riedizione di autori contemporanei (Tom McCarthy, Angelika Meier, Lisa Robertson) la pubblicazione di scrittori e artisti del primo e secondo Novecento (Alice Ceresa, Georges Perec, J. G. Ballard, Anna Kavan, Joseph Mitchell, Antonin Artaud, Wyndham Lewis, Chantal Akerman, Pierre Guyotat e James Agee).
Diaphanes Berlin Viene fondata nel 2023 la casa editrice Diaphanes Berlin, con un programma editoriale dedicato al rapporto tra pratiche poetiche e performative (cfr. la collana aktion_fiktion).
Espaces Diaphanes
Dal 2012 allestisce eventi culturali di segno interattivo, in particolare a Berlino, Zurigo e Parigi.
Tra le iniziative organizzate figurano «Pluralizing the Singular», «Authentizität und Feedback», «Einhunderttausend Wörter suchen einen Autor», e «On Wasted Grounds».
Diaphanes Magazin
Nel 2017 il fondatore Michael Heitz ha lanciato la rivista omonima – sia in formato cartaceo che digitale –, che si concentra di nuovo sull'arte contemporanea, la teoria critica e la letteratura internazionale. La rivista è stata pensata per una diffusione trimestrale, ma dal 2020 fino al 2026 ha avuto una cadenza irregolare.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Steffen Richter: Verteidigung der Unvernunft. In: Der Tagesspiegel, 27. Juli 2006.(Verlagsporträt) Martina Läubli: In jedem Kopf spielt sich etwas ab. In: Nzz.ch, 1. November 2017 Mobiles Denken. Der Diaphanes-Verlag verankert die Postmoderne in Deutschland. In: Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, 17. Dezember 2006, S. 29.
Categoria:Case editrici svizzere