La chiesa del Sacro Cuore e di San Giovanni Battista è un edificio di culto cattolico di Cortenuova di Sopra, frazione del comune italiano di Martinengo, in provincia e diocesi di Bergamo.
Storia L'edificio è di antica fondazione: risulta censita, come Eccledia S. Johannis de Curtisnova, tra le chiese di Bergamo.
Nel 1699 risultava appartenente alla parrocchia di Martinengo e presentava una copertura a volta e un'ancona raffigurante una Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista, Giuseppe e Carlo. Nel 1778 il vescovo Dolfin la riporta come chiesa di giuspatronato privato, detenuto dalla famiglia Beltramelli.
Nel 1920 ricevette la visita pastorale del vescovo Luigi Maria Marelli, il quale propose la ricostruzione e l'ampliamento dell'edificio. Il 10 maggio 1925 si procedette alla posa della prima pietra, e nel 1926 fu terminato e gli interni decorati ad opera di Battista Dentella. Nel 1936 la chiesa, re-intitolata al Sacro Cuore e a san Giovanni Battista, fu dotata di campanile.
Nel 1985 venne realizzato il portale in bronzo di accesso all'edificio, opera di Mario Toffetti, il quale fu anche autore della mensa eucaristica in marmo giallo di Verona, posta nel 1991, secondo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II, di fronte all'altare maggiore e rivolta verso l'aula.
Descrizione Esterno L'edificio, posto sul lato nord-sud, si compone di un corpo centrale rettangolare, concluso sul lato meridionale dal presbiterio quadrangolare e dall'abside poligonale. Sul lato orientale si trovano la sacrestia, addossata al presbiterio, e il campanile, posto nei pressi della facciata. Realizzato interamente in cotto, si presenta coronato da un'alta guglia a otto lati.
La facciata, anticipata da un ampio sagrato presenta i canoni tipici dell'architettura neogotica lombarda: scandita da quattro lesene sormontare da un coronamento lapideo, racchiude al centro un arco a sesto acuto in pietra artificiale contenente il portale bronzeo e un mosaico raffigurante il Sacro Cuore. Nella parte alta si trova un rosone e il frontone triangolare. L'insieme è coronato, in corrispondenza delle lesene e del punto di colmo del frontone, da cinque pinnacoli.
Il portale Il portale bronzeo di accesso all'edificio, realizzato dal Toffetti, è formato da otto pannelli, che descrivono il tema de Il peccato e il perdono.
Dall'alto, i primi due pannelli raffigurano La creazione di Adamo ed Eva, a sinistra e Il peccato di Adamo ed Eva, a destra. Sotto, due formelle raffigurano, a sinistra, la Vergine e, sulla destra, l'arcangelo Gabriele, a comporre la scena dell'Annunciazione. Nel terzo ordine si trovano due scene evangeliche: a sinistra la Parabola del figliol prodigo, mentre a destra si ha Gesù Cristo e l'adultera. Il portale si conclude con due pannelli, raffiguranti il perdono nella Chiesa: sul lato destro è rappresentato Il sacramento della riconciliazione, mentre sul lato sinistro è raffigurato Papa Giovanni Paolo II perdona il suo attentatore Ali Ağca.
Interno L'interno è a navata unica, articolata in tre campate scandite da archi a sesto acuto e affiancata da altrettante cappelle su entrambi i lati. Sul lato sinistro si trovano un confessionale, nella prima cappella, e l'altare della Madonna del Rosario, nella seconda, mentre sul lato opposto si trovano una statua raffigurante sant'Antonio abate, nella prima campata, e l'altare della Madonna del Carmine, nella seconda campata. In controfacciata si trova un affresco raffigurante il Giudizio universale.
Il presbiterio, rialzato rispetto al piano dell'aula, è coperto da una volta a crociera ed è concluso da un abside a cinque lati, sormontato da una volta a ombrello.
Gli interni presentano varie icone di stile orientale.
Note
Collegamenti esterni
Sacro Cuore e San Giovanni Battista Sacro Cuore e San Giovanni Battista Cortenuova di Sopra Cortenuova di Sopra