Papilio maackii è un lepidottero diurno appartenente alla famiglia Papilionidae.

Descrizione È una farfalla appariscente e di grandi dimensioni. L'apertura alare può raggiungere i 12,5 cm nel maschio e i 13,5 cm nella femmina. Il maschio ha una livrea nera punteggiata di numerose squame verdi sull'ala anteriore. Le ali posteriori sono verdi o blu scuro brillanti, con una striscia trasversale che si estende su di esse. La femmina è nera o marrone senza riflessi verdi, mentre le ali posteriori hanno macchie rossastre lungo il bordo esterno.

Biologia Le larve crescono e si nutrono su Zanthoxylum ailanthoides, Euodia meliaefolia, Orixa japonica e Phellodendron amurense. Si contano due generazioni all'anno: da maggio a luglio e da luglio a settembre.

Distribuzione e habitat È diffusa in Asia centrale, Russia orientale, Cina, Giappone e Corea, fino al 54º parallelo circa.

La specie vive lungo i margini delle foreste in praterie con abbondanti arbusti.

Tassonomia Il nome è attribuito a questa specie in onore di Ričard Karlovič Maak, naturalista, botanico ed esploratore russo, noto soprattutto per l'esplorazione dell'Estremo Oriente russo e della Siberia.

Sottospecie Sono riconosciute le seguenti sottospecie:

Papilio maackii maackii, , sottospecie nominale Papilio maackii han , diffusa in Cina Papilio maackii jezoensis , diffusa in Giappone Papilio maackii tutanus , diffusa nelle Isole Curili e nell'isola di Sachalin

Note

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Categoria:Papilionidae Categoria:Taxa classificati da Édouard Ménétries Categoria:Taxa descritti nel 1859