Il riso è una reazione nervosa che si manifesta nel comportamento umano in diverse circostanze. In genere si tratta di una risposta emotiva di fronte ad un'esperienza comica o a sensazioni intense di allegria, piacere, benessere, ottimismo. Tuttavia, il riso può avere anche un ruolo di sfogo di emozioni di natura opposta, come la tristezza e la rabbia; in tal caso, nel linguaggio comune, si parla di "risata nervosa" o "isterica". Possono stimolare il riso anche cause fisiche, a prescindere da qualunque contesto emotivo: per esempio il solletico o l'inalazione di ossido di diazoto (chiamato per l'appunto "gas esilarante").
Il riso si presenta come una modificazione del ritmo respiratorio, con sospensione dell'aspirazione, scosse che si ripercuotono nella laringe, contrazioni concatenate di molti muscoli (in particolare facciali e addominali), scopertura dei denti e, talvolta, lacrimazione.
Se per "riso" si intende in generale la facoltà di ridere, la singola espressione emotiva è detta risata.
Il riso è una manifestazione tipicamente umana che fin dall'antichità ha sollevato interrogativi concettuali di natura filosofica, psicologica, fisiologica e comportamentale. Ciononostante, recenti studi dimostrano che alcuni primati e alcuni roditori reagiscono a stimoli tattili (solletico) con una specie di risata.
Natura della risata
È stato appurato che i bambini ridono molto di più rispetto agli adulti: un bambino ride in media circa 300 volte al giorno rispetto ad un adulto medio, che ride solo circa 20 volte al giorno; tuttavia, questo dipende dal carattere di ogni persona. Infatti, secondo alcuni studi, l'inizio dell'età adulta provoca un cambiamento graduale che approda in una maggiore serietà e una minore propensione alla risata. La risata può essere un'espressione udibile o una manifestazione di eccitazione, provocata da una sensazione interiore di gioia e felicità che può derivare da stimoli come una barzelletta o da solletico. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che i neonati già a 17 giorni di età emettono i suoni vocali del ridere o risate. Ciò è in contrasto con studi precedenti che indicano la nascita della risata nei bambini a circa quattro mesi di età. Il ricercatore Robert Provine ha dichiarato: "La risata è un meccanismo che ognuno di noi ha; la risata fa parte del vocabolario umano universale. Ci sono migliaia di lingue, centinaia di migliaia di dialetti, ma tutti ridono più o meno allo stesso modo". Infatti i bambini hanno la capacità di ridere prima ancora di parlare; anche i bambini che nascono ciechi e sordi conservano tuttavia la capacità di ridere.Matthew Gervais & David Sloan Wilson, “The Evolution and Functions of Laughter and Humor: A Synthetic Approach”, The Quarterly Review of Biology 80.4 (2005): 395-430.
Provine sostiene che "La risata è una vocalizzazione primitiva ed inconscia" e afferma che ha una base probabilmente genetica. In uno studio chiamato "Giggle Twins (gemelle ridacchianti)", che riguardava due gemelle separate alla nascita e riunite solo 43 anni dopo, Provine riporta che "fino a quando non si rincontrarono, nessuna di queste due signore, eccezionalmente felici, aveva conosciuto qualcuno che ridesse tanto quanto loro", nonostante i loro genitori adottivi fossero "poco espansivi e austeri." Il ricercatore asserisce che le gemelle "avevano ereditato [geneticamente] alcuni aspetti del proprio modo di ridere, di prontezza alla risata e forse anche il particolare tipo di umorismo."
Norman Cousins ha sviluppato un programma di recupero che incorpora megadosi di vitamina C, insieme ad un atteggiamento positivo, di amore, fede, speranza e risate indotte dai film dei Fratelli Marx. "Ho fatto la gioiosa scoperta che dieci minuti di genuine risate a crepapelle hanno avuto su di me un effetto anestetico, e mi hanno dato almeno due ore di sonno senza dolori", ha affermato Cousins, continuando che "quando l'effetto antidolorifico della risata mi passava, accendevamo di nuovo il proiettore cinematografico e, non di rado, acquisivo un altro intervallo dal dolore."Giornalista, accademico e promotore internazionale della pace, Cousins ha inoltre tenuto una cattedra presso la Scuola di Medicina dell'Università della California, Los Angeles, dove ha condotto ricerche sulla biochimica delle emozioni umane, sostenendo che queste sono la chiave del successo sul controllo delle malattie. Cousins affermava ciò nonostante fosse gravemente malato di cuore, malattia che combatteva ingerendo dose massicce di Vitamina C e "addestrandosi a ridere" - cfr. Norman Cousins, The Healing Heart: Antidotes to Panic and Helplessness, New York: Norton, 1983. ISBN 0-393-01816-4.Norman Cousins, Anatomy of an illness as perceived by the patient: reflections on healing and regeneration, introd. di René Dubos, New York: Norton, 1979. ISBN 0-393-01252-2.
Gli scienziati hanno notato delle somiglianze nelle forme di risata indotte da solletico tra vari primati, il che suggerisce che la risata derivi da una comune origine tra le specie dei primati."Tickled apes yield laughter clue", News.BBC.co.uk, June 4, 2009.Articolo su Science Direct - , "Reconstructing the evolution of laughter in great apes and humans".
Una condizione neurologica molto rara è stata osservata in certi malati che non sono in grado di ridere ad alta voce - condizione nota come "afonogelia".
Neurofisiologia della risata
La neurofisiologia indica che la risata è collegata all'attivazione della corteccia prefrontale ventromediale che produce le endorfine."Why Laughter Feels So Good", sezione scientifica del The New York Times 13/09/2011. Gli scienziati hanno dimostrato che anche parti del sistema limbico sono coinvolti nella risata. Tale sistema è deputato all'elaborazione e all'espressione delle emozioni; le sue strutture coinvolte nella risata sono l'ippocampo e l'amigdala."The Laughing Brain", serie di articoli della Dana Foundation
Il bollettino della American Medical Association del 7 dicembre 1984, descrive il funzionamento neurologico della risata come segue:
La risata e la salute
Nel 2005 è stata riportato, da ricercatori del Centro Medico dell'Università del Maryland, un legame tra la risata e una sana funzione dei vasi sanguigni, scoprendo che la risata provoca la dilatazione del rivestimento interno dei vasi sanguigni, il tessuto endoteliale, e aumenta il flusso sanguigno.M. Miller, C. Mangano, Y. Park, R. Goel, G.D. Plotnick, R.A. Vogel, "Impact of cinematic viewing on endothelial function", Heart, febbraio 2005, 92(2):261-2.PMID. I dottori Michael Miller (Università del Maryland) e William Fry (Università di Stanford), teorizzarono che le beta-endorfine rilasciate dall'ipotalamo potessero attivare i recettori nella superficie endoteliale rilasciando ossido nitrico, con la conseguente dilatazione dei vasi. Altre proprietà cardio-protettive del monossido di azoto includono la riduzione di infiammazioni e la diminuzione dell'aggregazione piastrinica.M. Miller & W. Fry, Medical Hypothesis, nov. 2009, 73(5):636-9.PMID.Vlachopoulos C, Xaplanteris P, Alexopoulos N, Aznaouridis K, Vasiliadou C, Baou K, Stefanadi E, Stefanadis C., "Divergent effects of laughter and mental stress on arterial stiffness and central hemodynamics", Psychosom Med., maggio 2009;71(4):446-53.PMID 19251872.
È stato anche dimostrato che la risata ha effetti benefici su vari altri aspetti della biochimica. Ad esempio, la risata porta alla riduzione degli ormoni dello stress, come il cortisolo e l'adrenalina. Quando si ride il cervello rilascia anche quelle endorfine che possono alleviare il dolore fisico. La risata inoltre aumenta il numero di cellule produttrici di anticorpi e migliora l'efficacia delle cellule T, creando un sistema immunitario più forte.B. Smith Lee, "Humor relations for nurse managers", Nursing Management, 1990, 21, 86.
Cause
Le cause più comuni della risata sono le sensazioni di gioia e umorismo, ma anche altre situazioni possono provocare risate.
Una teoria generale che spiega la risata è chiamata la teoria del sollievo. Sigmund Freud riassunse nella sua teoria che il riso rilascia tensione ed "energia psichica". Questa teoria è una delle giustificazioni alle affermazioni che attestano il beneficio che la risata porta alla salute.M.P. Mulder, A. Nijholt "Humor Research: State of the Art", (2002) su citeseer.ist.psu.edu Tale teoria spiega il motivo per cui la risata possa essere usata come "meccanismo di sopportazione" quando si è tristi o agitati.
Il filosofo John Morreall, fondatore della Società Internazionale di Studi sull'Umorismo (ISHS), asserisce che la risata umana potrebbe avere le sue origini biologiche da una sorta di espressione condivisa di sollievo al superamento di pericolo. Friedrich Nietzsche, al contrario, suggeriva che la risata fosse una reazione al senso di solitudine esistenziale e alla mortalità, che solo gli esseri umani sentono.
Per esempio: una barzelletta generalmente crea un'incoerenza, e chi la ascolta cerca automaticamente di capire che cosa significa tale incoerenza; se gli spettatori riescono a risolvere questo "indovinello cognitivo" e si rendono conto che la sorpresa non è pericolosa, allora essi ridono di sollievo. Altrimenti, se l'incongruenza non è risolta, non c'è risata, come Mack Sennett ha sottolineato: "Quando il pubblico è confuso, non ride". Questa è una delle leggi fondamentali del comico, denominata "esattezza". È importante notare che a volte l'incoerenza può essere risolta, ma potrebbe non esserci lo stesso nessuna risata. Poiché la risata è un meccanismo sociale, il pubblico potrebbe non percepire di "essere in pericolo" e la risata non si verificherebbe. Inoltre, la misura dell'incoerenza e gli aspetti di tempo e ritmo hanno a che fare con la quantità di pericolo che il pubblico percepisce, e quindi con quanto a lungo e forte rida.
La risata può anche essere provocata dal solletico. Sebbene la maggior parte delle persone lo trovi sgradevole, il solletico è spesso causa di forti risate, ed è considerato un riflesso fisico spesso incontrollabile.
Tipi di risata
La risata può essere classificata in vari modi. In base all'intensità: il ridacchiare, il cachinno (la risata sguaiata), la risatina, il riso represso, lo sghignazzamento, la risata di pancia (a crepapelle), lo scoppio di risa.Drewniany & Jewler, Creative Strategy in Advertising, 9ª ed., 2007, cap.1 p. 17.Judith Andreyev,Wondering about Words: D'où Viennent Les Mots Anglais? p.56 Secondo l'apertura di bocca: risolino, sogghigno, sghignazzo. Secondo il modo respiratorio: sbuffata ilare. Secondo l'emozione: sollievo, allegria, gioia, felicità, imbarazzo, scuse, confusione, risata nervosa, risata paradossale, risata di cortesia, risata malvagia. Le risate possono essere classificate anche in base alla sequenza di note o tonalità che producono.
È stato anche determinato che gli occhi si inumidiscono durante la risata, come riflesso delle ghiandole lacrimali.
Aspetti negativi