Biografia Androsova nacque nell'insediamento di Igidejskij, in Jacuzia, il 14 ottobre 1864 secondo il calendario giuliano. Rimase orfana in giovane età e crebbe con il nonno. Nel 1883 sposò Vsevolod Michajlovič Ionov, attivista esiliato del movimento Narodnaja volja, il quale la incoraggiò a collezionare oggetti del folclore jakuto.

Androsova trascrisse diversi olonkho (epopea eroica jakuta) tra il 1893 e il 1894, che interpretò anche lei stessa come cantrice. Furono pubblicati da Edward Piekarski, che visse in esilio a Igidejskij e studiò la lingua jakuta. Lo studioso polacco fu autore di un dizionario jakuto, alla cui compilazione diede un contributo essenziale anche Androsova.

Nel 1899 Androsova si trasferì a Jakutsk, poi dal 1910 fino alla rivoluzione d'ottobre del 1917 visse a Pietrogrado (San Pietroburgo). Durante la guerra civile si trovava a Kiev.

Androsova rientrò a Pietrogrado nel 1922 e lavorò fino al 1930 presso il Museo di antropologia e di etnografia dell'Accademia delle scienze dell'URSS alla Kunstkamera. Partecipò alle spedizioni dell'Accademia nei distretti di Njurba e Viljujsk della Repubblica Socialista Sovietica Autonoma della Jacuzia.

Androsova ebbe quattro figli, due dei quali, maschi, morirono durante l'infanzia. La figlia maggiore, Ljudmila, fu arrestata a Leningrado nel 1924 e condannata a tre anni in un campo di lavoro, poi venne arrestata di nuovo ed esiliata in Siberia. Durante le grandi purghe nell'ottobre del 1937 Ljudmila fu arrestata, condannata a morte quattro settimane dopo e immediatamente fucilata (riabilitata nel 1957). La figlia minore, Ol'ga, divenne una storica.

Androsova visse a Mosca fino a quando non fu evaquata all'inizio della guerra di aggressione tedesca contro l'Unione Sovietica. Morì a Tashkent nel 1941.

Premi e riconoscimenti Medaglia d'oro della Società geografica russa (1925)

Note