Biografia Laureato in Giurisprudenza, Santino è stato tra i primi studiosi in Italia ad analizzare il fenomeno mafioso non solo come fenomeno criminale, ma come un sistema complesso di potere con radici economiche, politiche e sociali.

Nel 1977 ha fondato a Palermo, insieme alla moglie Anna Puglisi, il "Centro Siciliano di Documentazione", rinominato l'anno successivo alla memoria di Peppino Impastato. Il Centro è stata la prima istituzione scientifica e civile dedicata specificamente alla lotta contro la mafia.

È stato una figura chiave nel ricostruire la verità sull'omicidio di Peppino Impastato, contrastando i tentativi di depistaggio e fornendo supporto teorico e legale alla famiglia della vittima, in particolare a Felicia Bartolotta.

Pensiero e contributi scientifici A Umberto Santino si deve l'elaborazione del "paradigma della complessità", secondo cui la mafia è una "forma di accumulazione illegale di capitale, un'organizzazione criminale, un sistema di potere e un'agenzia di produzione di consenso".

Ha inoltre studiato approfonditamente il ruolo delle donne nel contesto mafioso e antimafioso, e ha analizzato i legami tra criminalità organizzata e mercati globali, coniando termini e metodologie di analisi adottati in ambito accademico internazionale.

Opere principali

La mafia interpretata. Dilemmi, stereotipi, paradigmi, Rubbettino, 1995. L'alleanza e il compromesso. Mafia e politica dai tempi di Notarbartolo ai giorni nostri, Rubbettino, 1997. La democrazia bloccata. La variante siciliana, Rubbettino, 1997. Dalla mafia alle mafie. Scienze sociali e crimine organizzato, Rubbettino, 2006. Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe alla legalità democratica, Editori Riuniti, 2000. Donne e mafia, Rubbettino, 2011

Note

Voci correlate

Cosa Nostra