Radeče (in passato ) è una città di abitanti della Slovenia orientale. La cittadina è sede del'omonimo comune.

Geografia Il centro abitato è situato in un'area collinare poco distante dal monte Kum in corrispondenza della confluenza del torrente Sopota con il fiume Sava che scorre ad est del centro abitato.

Storia La scoperta di alcune sepolture celtiche fa presumere che l'area sia stata abitata fin da epoche lontane, a Radeče passava la strada romana che collegava Neviodunum (l'attuale Drnovo) e Celeia (Celje) e in epoca medievale era sul percorso commerciale che seguiva il torrente Sopota per arrivare fino a Lubiana. Grazie al traffico fluviale le vennero accordati i diritti di mercato già in epoca medievale e fino alla costruzione della linea ferroviaria era punto di imbarco dei minerali di ferro scavati dalle miniere circostanti.

Gran parte della popolazione venne deportata in Germania durante la seconda guerra mondiale e rimpiazzata con i tedeschi della Bessarabia e del distretto di Kočevje che a loro volta vennero espulsi terminata la guerra.

Monumenti e luoghi di interesse La chiesa parrocchiale della città è dedicata a San Pietro, l'edificio è relativamente recente, è stato consacrato nel 1911, ed è costruito su una pre-esistente chiesa in legno risalente al XIV secolo su cui nel XVII secolo fu costruito un edificio gotico con torre campanaria in legno. Ne rimane solo il presbiterio ora trasformato in una cappella dedicata a Maria Immacolata.

La chiesa ha la facciata neobarocca e una struttura in tre navate con transetto, nel coro un organo del 1938 opera di Franc Jenko (1894–1968).

Note

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