La stele di Abizar è una stele libica raffigurante un cavaliere armato. Scoperta nel villaggio di Abizar (comune di Timizart, regione Cabilia, Algeria), è uno dei migliori esempi di iconografia della cavalleria numida e un prototipo delle stele preromane a cavallo dei monti Djurdjura, conservata nel Museo nazionale di antichità e delle arti islamiche di Algeri. La stele di Abizar è un simbolo identitario per gli abitanti di Timizart. Viene citata negli studi sull'arte libica e sul culto dell'eroe cavaliere nel Nord Africa.
Storia La stele fu scoperta nel 1859 dall'ufficiale francese Henri Aucapitaine del 36º Reggimento di Fanteria. Secondo la tradizione orale, un capo numida di nome Abizar eresse quattro stele identiche per segnare il suo territorio, ognuna raffigurante un cavaliere con le sue armi. Si dice che due di queste stele siano state ritrovate, inclusa quella che ha dato il nome al villaggio.
Descrizione La stele di Abizar è una grande lastra di pietra monolitica, scolpita in arenaria locale, che misura circa 1,25 metri di altezza per 1,10 metri di larghezza. È stata lavorata a basso rilievo, con una superficie accuratamente appiattita prima dell'incisione. Al centro della stele è raffigurato un cavaliere rivolto in avanti, a dorso nudo su un cavallo il cui corpo è mostrato di profilo. Il cavaliere porta tre lunghe lance (giavellotti), disposte in un fascio, e tiene uno scudo circolare. I dettagli dell'imbracatura sono quasi assenti: né sella né briglie, il che corrisponde alla pratica attestata dei cavalieri numidi che cavalcavano a pelo.
Note
Categoria:Reperti archeologici della Libia