La Dea sul trono (chiamata anche Dea di Priština, in albanese Hyjnesha në fron, in serbo Богиња на трону) è una statuetta di terracotta dell'età neolitica: risalirebbe infatti al 5700-4500 a.C.Adrian Keith Goldsworthy, Ian Haynes, Colin E. P. Adams: The Roman army as a community: including papers of a conference held at Birkbeck College, University of London, on 11-12 January 1997. In: Journal of Roman Archaeology. Supplementary Series Vol. 34. Portsmouth, Rhode Island 1999, ISBN 1-887829-34-2, p. 100., anche se alcune fonti preferiscono datarla intorno alla metà del VI millennio a.C.Robert Elsie: Historical dictionary of Kosovo (= Historical Dictionaries of Europe. Band 79), Scarecrow Press, Lanham 2011, ISBN 978-0-8108-7483-1, p. 34..
Descrizione
La figura è alta 18,5 cm. Raffigurerebbe una dea che è l'immagine antropomorfa di una donna seduta su un trono con le mani intrecciate sulla cintura. La testa a forma di diamante è dettagliata e indossa un diadema semicircolare sulla sommità. Una delle decorazioni è anche un collare o collana a forma di V con un medaglione arrotondato. Le braccia distese poggiano sui fianchi. Le gambe piegate in posizione seduta sono notevolmente più corte del busto, il quale, come la testa, è decorato con linee geometriche; quelle sull'addome, che possono essere viste come un labirinto, presuppongono osservazioni celesti e una comprensione dell'ontogenesiEdi Shukriu: Cultural heritage. In: Rexhep Ismajli: Kosova: a monographic survey. Kosova Academy of Sciences and Arts, Prishtina 2013, ISBN 978-9951-615-10-5, p. 389..
Storia
La statuetta venne rinvenuta nel 1956 a Priština, capitale del Kosovo, da un team di specialisti del Museo Nazionale di Serbia sotto la direzione di Radoslav Galović presso la fabbrica tessile di Tjerrtorja, un sobborgo di Priština a sud-est della città. Tra il 1951 e il 1962 furono effettuati nel sito diversi scavi che portarono alla luce numerosi manufatti in ceramica realizzati in argilla cotta, testimonianza di una cultura prospera e spiritualmente avanzata, nota in Kosovo come cultura di Vinča.
Al momento del bombardamento della Jugoslavia nel 1999, la "Dea sul trono" si trovava a Belgrado in occasione della mostra "Tesori Archeologici del Kosovo e di Metohija", organizzata dal Museo Nazionale di Serbia e dall'Accademia serba delle scienze e delle arti. Il 30 maggio 2002 l'allora presidente del Centro di Coordinamento per il Kosovo e la Metochia, Nebojša Čović, restituì la statuetta alle autorità di Priština per creare un clima favorevole durante le trattative sullo status del Kosovo. Ciò ebbe luogo dopo l'insistenza dell'allora supervisore delle Nazioni Unite Michael Steiner. Ci sono tuttora 1.200 reperti rimasti in Serbia, nonostante le richieste di restituzione da parte del governo kosovaro.
Attualmente è esposta nel Kosovo Museum e ne è diventato un simbolo.
Significato
Secondo l'archeologo britannico Colin Renfrew, le figure in terracotta con le teste meticolosamente lavorate, caratterizzate da nasi prominenti e grandi occhi arcuati a forma di uovo o mandorla, caratterizzano lo "stile di Priština" della cultura di Vinča. Sarebbero tra i tipi di statuette più recenti di tale cultura, rappresentandone l'apice dello sviluppo artisticoMarija Gimbutas: The gods and goddesses of Old Europe: 7000 to 3500 BC myths, legends and cult images (= Hermeneutics, studies in the history of religions. Band 4). University of California Press, Berkeley 1974, ISBN 0-520-01995-4, p. 63.. Marija GimbutasMilot Berisha: Archaeological Guide of Kosovo. Ministry of Culture, Youth and Sport, Archaeological Institute of Kosovo. Priština 2012, Tjerrtorja-Prishtina, p. 26. considerava il reperto una scoperta unica e la testimonianza di un "culto della Grande Madre". Alcuni ricercatori raffrontano l'aspetto della donna con quello di un uccello e descrivono la statuetta come la Dea degli Uccelli.
Gli albanesi considerano la scultura una prova che sono di origine illirica e il popolo più antico della penisola balcanica. L'immagine della "Dea sul Trono" è uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del Paese: non solo è presente nel logo del museo che la conserva, ma compare anche nello stemma del comune di Priština, oltre ad essere raffigurata nelle carte d'identità emesse dalla piccola repubblica. La scultura fa parte del patrimonio culturale nazionale del Kosovo (n. 3756).
Note
Collegamenti esterni
Ancient Craft - prehistoric art https://hellofromkosovo.com/2017/03/14/goddess-on-the-throne/ https://peizazhe.com/2011/06/24/hyjnesha-dardania/
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