Červona ruta (in ucraino: Червона рута) è un festival giovanile biennale permanente di musica contemporanea e popolare ucraina che si è tenuto ogni due anni a partire dal 1989. Ha rappresentato un punto di riferimento per proporre una nuova musica popolare ucraina che si allontanava dalla cultura popolare ucraina tradizionale associata al genere sharovarshchyna. A differenza del festival sovietico 'Canzone dell'anno' (in russo: Песня года, traslitterato: Pesnya goda), durante il quale accadeva talvolta che venisse eseguita esclusivamente una canzone selezionata dall'Ucraina, Červona Ruta ha consentito la partecipazione di più cantanti e canzoni.

Il festival è dedicato al cantautore, compositore e poeta ucraino Volodymyr Ivasyuk, autore e compositore della popolarissima canzone ucraina "Červona Ruta". Il nome di tale canzone potrebbe riferirsi a una specie mitologica o reale di piante angiosperme, appunto la Chervona ruta.

Storia L'idea e il nome del festival furono opera del giornalista Ivan Lepsha, che organizzò poi l'evento con Taras Melnyk, Kyrylo Stetsenko, Anatoliy Kalenychenko, Oleh Repetskyi e Ivan Malkovych. Il festival svolse un ruolo importante nella rinascita della musica popolare ucraina e contribuì al boom della musica ucraina degli anni '90.

Fino all'inizio delle riforme sovietiche come la perestrojka, accompagnatesi nel 1986 alla glasnost' e all'uskorenie, la musica rock in tutta l'Unione Sovietica era un tabù; esistevano, tuttavia, alcune eccezioni come i "Ritmi di Primavera" georgiani del 1980. Secondo un detto di allora, "oggi suoni il jazz (intendendo con tale termine qualsiasi musica dell'Occidente capitalista creata dai neri, secondo la Grande enciclopedia sovietica) e domani venderai la tua Patria (in russo: Сегодня ты играешь джаз, а завтра Родину продашь)".

Prima edizione – Černivci 1989

Il primo festival Červona Ruta si tenne dal 17 al 24 settembre 1989 a Černivci, presso lo stadio Bukovyna. La sua organizzazione venne sostenuta dalla comunità ucraina sia in patria che all'estero e coinvolse anche organizzazioni civiche come l'Unione Helsinki Ucraina, il Movimento Popolare dell'Ucraina, la Società Scientifica Shevchenko, l'Associazione Giovanile Ucraina, la Società del Leone e altre. Mentre il festival si svolgeva sotto la stretta supervisione del KDB repubblicano (il ramo ucraino del KGB sovietico), della milizia e del Partito Comunista dell'Ucraina, venne eseguito l'inno ucraino "Šče ne vmerla Ukraïny" e furono sventolate bandiere blu e gialle. Gruppi famosi come Vopli Vidoplyasova, Braty Hadyukiny, Kvartyra № 50, Zymovyy sad, Vika Vradiy, Marichka Burmaka, Tryzuby Stas e molti altri parteciparono all'evento rock. In totale giunsero oltre 500 artisti, tra cui alcuni cantanti provenienti dall'Europa e dal Nord America.Halyna Tereshchuk. Gli organizzatori del festival e i membri della giuria furono sopraffatti dall'enorme numero di concorrenti e dalla qualità delle loro esibizioni. Venne eseguita una canzone per commemorare Volodymyr Ivasyuk, assassinato 10 anni prima.

Il concerto finale si aprì con i suoni della trembita, un corno ucraino allungato tipico delle regioni montuose del Paese. Le persone nella folla portarono simboli della RSS Ucraina tra cui l'emblema di stato della RSS Ucraina e la bandiera di stato della RSS Ucraina e fu acceso sul campo di gioco un grande falò.

Il primo premio del festival fu ottenuto da Vasyl Zhdankin; tra gli altri premiati figuravano Sestrychka Vika (Vika Vradiy), Komu vnyz, Braty Hadiukiny, Eduard Drach, Viktor Morozov, Taras Kurchyk, Andriy Mykolaichuk e altri. Zhdankin, originario del Kuban', iniziò spontaneamente a cantare l'inno ucraino alla chiusura del festival.

Durante il concerto finale, che si tenne nello stadio centrale di Černivci, la polizia locale represse ogni manifestazione di "nazionalismo", arrestando giovani ragazze (molte delle quali appartenenti alla popolare Società del Leone) che indossavano camicette gialle e gonne blu. Il giornalista Georgi Gongadze fu aggredito e colpito alla testa dai miliziani allo stadio.

Il Rozmai Media Center ha realizzato un film in sei parti sulla storia del festival.

Edizioni successive

La seconda edizione del festival si svolse nel 1991 a Zaporižžja e portò riconoscimenti a numerosi nuovi partecipanti, tra cui Andriy Kill (in seguito noto come Skryabin), Plach Yeremiyi, The Telnyuk Sisters e Mertvy Piven. Rispetto alla prima edizione, che incluse 40.000 presenze, all'evento di Zaporižžja presero parte 60.000 persone.

La terza edizione del festival si tenne nel 1993 a Donec'k e vide l'ascesa di future star come Oleksandr Ponomariov, Iryna Shynkaruk, Viktor Pavlik, Pikkardiyska Tertsiya e Viy. Il numero di spettatori raggiunse le 160.000 unità.

La quarta edizione di Červona Ruta, tenutasi nel 1995, si svolse tra le città crimeane di Sebastopoli e Sinferopoli. All'edizione di quell'anno parteciparono giovani artisti ucraini come El Kravchuk, Natalia Mohylevska, Ani Lorak, The VYO, Katia Buzhynska, Motor'rolla e altri. Al festival presero parte circa 250.000 spettatori.

La quinta edizione di Červona Ruta si svolse nel 1997 a Charkiv. Tra gli artisti di spicco esibitisi al concorso figuravano Katya Chilly, TNMK e Tartak. Al festival parteciparono 500.000 spettatori a Charkiv e altri 500.000 a Kiev.

Nel 1999 il festival fece tappa a Dnipropetrovsk. Tra gli artisti che si esibirono c'erano Dymna Sumish e Spidvey (i futuri #KHORTA). Includendo le rappresentazioni a Kiev, le esibizioni furono viste da circa un milione di persone.

Il concorso del 2001 si svolse a Kiev e vide le esibizioni di Krykhitka Tsakhes e Ocheretianyi Kit.

Nel 2003, nel 2005 e nel 2007 Červona Ruta fece nuovamente visita a Kiev. L'edizione del 2003 vide il debutto di successo di Anastasia Kochetova, oggi meglio conosciuta come MamaRika.

In occasione dei vent'anni dalla prima edizione, il festival del 2009 si tenne nuovamente a Černivci. Il premio per la musica acustica fu vinto da DakhaBrakha.

Le edizioni 2011 e 2013 di Červona Ruta si tennero nuovamente a Kiev. Il premio per la musica acustica del 2013 venne vinto da Folknery.

Nel 2015 e nel 2017 il festival si svolse a Mariupol'.

Nel 2019 Červona Ruta, a trent'anni dalla prima edizione, si tenne nuovamente a Černivci, città natale di Volodymyr Ivasyuk, dal 17 al 22 settembre.

Impatto Il festival di Červona Ruta compì una vera e propria rivoluzione nella cultura ucraina, generando un forte impatto sulla società nel suo complesso. Il festival diede vita a una nuova musica giovanile che prima non esisteva: in precedenza, infatti, i giovani ucraini erano privi di idoli nazionali e dovevano accontentarsi di programmi televisivi provenienti da Mosca o di ascoltare pop star occidentali. Molte delle canzoni eseguite per la prima volta al festival divennero immediatamente delle hit, popolari tra milioni di persone. I vincitori di "Ruta-89" e le loro canzoni dominarono le classifiche e i sondaggi. Musicisti relativamente sconosciuti fino a pochi giorni prima divennero idoli dei giovani ucraini da un giorno all'altro. Per la prima volta una larga parte della popolazione, in particolare i giovani, iniziò ad apprezzare la musica ucraina, che entrò così a far parte delle proprie vite.

Červona Ruta lanciò anche un business nazionale dello spettacolo in Ucraina. Ruta diventò il primo cliente per il supporto tecnico (palco, audio, luci, studi di registrazione, attrezzature musicali, riproduzione della produzione musicale) e creativo (compositori, arrangiatori, produttori del suono, poeti, ecc.) di tali eventi. Durante il primo Ruta i dischi del festival andarono esauriti e non riuscirono a coprire nemmeno un decimo della domanda. Alla chiusura del festival si tenne il primo tour di concerti ucraino in assoluto: 87 concerti dei vincitori di "Ruth-89" si svolsero in tutta l'Ucraina riportando un successo senza precedenti, in sale gremite di pubblico. La musica del festival iniziò a radunare un seguito enorme, con centinaia di migliaia di spettatori attratti dal valore artistico dei concerti, tanto negli stadi quanto nelle grandi piazze. In precedenza, così tante persone si erano radunate solo per i comizi politici.

Note

Voci correlate Volodymyr Ivasyuk Rivoluzione cantata

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