Biografia Nata a Porzûs da Jože e Katarina Grimac, entrambi di etnia slovena, era la più piccola di sette figli: non frequentò la scuola e parlava solo un dialetto sloveno del Litorale e a nove anni iniziò a frequentare le lezioni di catechismo.
Nel 1855, quando nel villaggio era in corso un'epidemia di colera, le sarebbe apparsa la Madonna per due volte e, infine, il morbo andò via dalla città: due delle indicazioni mariane, nel locale dialetto, sono state poi scritte vicino all'altare della locale chiesa: Nimata klet (non bestemmiare) e Nimata dielat tu nedejo (non lavorare la domenica).
L'anno successivo muoiono i genitori e viene ammessa in un orfanotrofio gestito da don Luigi Scrosoppi, che lascia nel 1860 per lavorare come domestica a Cividale del Friuli. Nel 1864 contrae la tubercolosi e così si sviluppa il suo desiderio di diventare suora, e si unisce, dopo un'altra apparizione mariana, alla Congregazione delle Suore della Provvidenza come candidata.
Inizialmente inviata in campagna, un peggioramento della sua salute la porta a tornare a Udine, dove lavorerà come tata: nel 1868 viene ammessa all'ordine religioso ma morirà poco dopo per le conseguenze della tubercolosi contratta pochi anni prima.
Note