Il campo profughi di Dbayeh, situato a 12 km a nord di Beirut, fu fondato nel 1956 dall’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) su una collina che domina l'autostrada Beirut-Tripoli. Fu istituito per offrire una migliore assistenza ai rifugiati palestinesi cristiani che erano fuggiti dalle loro case e dai loro villaggi in Galilea durante la guerra arabo-israeliana del 1948.
Il campo di Dbayeh è nato come un rifugio temporaneo. Tuttavia, con il protrarsi negli anni del conflitto arabo-israeliano e per l’impossibilità per i rifugiati palestinesi di poter fare ritorno alla propria terra d’origine, il campo profughi si è trasformato in una vera e propria città e ha dato rifugio a generazioni di famiglie.
Originariamente sorgeva su un terreno di 61.450 metri quadrati, nel 1963, furono aggiunti altri 222.850 metri quadrati. Entrambi i terreni furono affittati dall'UNRWA dal monastero di Deir Mar Yussef, che sovrasta il campo. Molti degli abitanti del campo provenivano dai villaggi di Bassa e Kafr Berem, in Palestina.
La crisi siriana ha portato ad un incremento della presenza di rifugiati siriani e rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria.
Note
Dbayeh