Lo stradario di Palermo comprende le informazioni relative a strade palermitane di particolare rilevanza urbanistica, storica e culturale, con riguardo sia alle diciture contemporanee sia ai toponimi tradizionali.

Nello specifico, lo stradario elenca strade che possiedono una o più delle seguenti caratteristiche:

Particolare rilevanza per la viabilità cittadina; Presenza di edifici di pregio artistico e monumenti; Importanti avvenimenti storici o aneddoti particolari; Luoghi citati in opere artistiche o ritratti in film celebri.

La suddivisione distingue il centro storico dalle strade situate nelle altre zone della città.

Centro storico Strade principali

Di seguito i tre assi assi principali che attraversano i quattro mandamenti costituenti il centro storico: Cassaro Ufficialmente Via Vittorio Emanuele, già chiamata Via Toledo e Via Marmorea, è la strada più antica della città, il cui nucleo più vetusto risale al periodo di fondazione da parte dei fenici. Lungo il suo tragitto, che va da Porta Nuova a Porta Felice, si trovano molti dei principali edifici della città, tra cui il Palazzo Reale, sito in Piazza del Parlamento e sede dell'Assemblea regionale siciliana, e la Cattedrale di Palermo. L'intersezione della strada con Via Maqueda si configura negli scenografici Quattro Canti.

Via Maqueda Già chiamata Strada Nuova, deve il proprio nome al viceré di Sicilia Bernardino de Cárdenas y Portugal, duca di Maqueda, che ne promosse il taglio a fine XVI secolo. Collega l'area del Teatro Massimo e di Piazza Verdi a quella della Stazione di Palermo Centrale. Lungo il suo tragitto insistono numerosi edifici e piazze di grande rilievo culturale e turistico, tra cui la Fontana Pretoria, il Palazzo Pretorio (sede del Comune di Palermo) ed il complesso monumentale di Piazza Bellini. In direzione nord il suo naturale prolungamento è costituito da Via Ruggero Settimo, mentre in direzione sud da Via Oreto.

Via Roma Grande viale aperto tra la fine del XIX° e l'inizio del XX secolo, costituisce uno dei principali assi di attraversamento del centro storico, collegando Piazza Giulio Cesare e la Stazione di Palermo Centrale alla zona del Teatro Politeama. Lungo la strada si trovano numerosi palazzi costruiti in stile liberty e razionalista, nonché l'importante Piazza San Domenico e il Teatro Biondo.

Tribunali-Castellammare Kalsa Strade principali del mandamento Tribunali o Kalsa:

Via Alloro In passato chiamata Ruga Magistra o Ruga de Alemannis, è tra le strade più ricche di palazzi nobiliari del centro storico. Lungo il suo tragitto sorge Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, museo che custodisce lAnnunciata di Palermo di Antonello da Messina ed il Trionfo della Morte. Collega il Foro Italico alla zona dei Lattarini. Via Butera Prende il nome dall'imponente Palazzo Butera. Insieme a Via Torremuzza e Via Nicolò Cervello, la strada costituisce uno dei tre tronconi dell'asse viario che dal Cassaro e Piazza Santo Spirito giunge fino alla Via Lincoln. Lungo il suo perimetro, oltre a Palazzo Butera, si erge anche un altro palazzo nobiliare simbolo della città, ovvero Palazzo Lanza Tomasi, dove visse lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Via Divisi Deriva il proprio nome dal termine arabo “dayyasin”. In passato ospitava il Monastero delle Repentite, di cui resta visitabile la cripta. La strada si estende da Piazza Rivoluzione e, dopo essersi intersecata con Via Roma, giunge in Via Maqueda. Via Garibaldi In passato chiamata Via Porta di Termini, dal nome dell'omonima porta, la strada ha avuto una significativa importanza nella storia della città. Nel corso dell'Ottocento ebbe più volte un'importanza militare strategica, come avvenuto durante la Rivoluzione siciliana del 1848 e l'Insurrezione di Palermo del 1860. Lungo il tracciato della strada, che collega Via Lincoln con Piazza Rivoluzione, si trova Palazzo Ajutamicristo, dove nel 1535 soggiornò l'imperatore Carlo V d'Asburgo.

Via Lungarini Anticamente nota come Strada della Madonna 'a bedda, prende il nome da Palazzo Lungarini, dimora nobiliare costruita intorno alla metà del XVII secolo. Lungo il suo tragitto si ergono numerosi palazzi principeschi, tra cui spicca Palazzo Mirto, posto tra questa strada e Via Merlo. La strada collega Piazza Marina con Via Alessandro Paternostro. Via Alessandro Paternostro La strada ha cambiato più volte nome nel corso della sua storia. Fino al XV secolo fu nota come Ruga de Mineu; in seguito come Strada Maestra di San Francesco. Oggi è intitolata al giurista e politico palermitano Alessandro Paternostro. Tra le strade più frequentate della movida cittadina, ospita lungo il suo tragitto numerosi palazzi di origine nobiliare. La strada collega il Cassaro e Via Alloro. Nell'area centrale della strada si trova Piazza San Francesco, con l'omonima basilica.

Via Torremuzza Prende il nome dal Palazzo Torremuzza. Insieme a Via Butera e Via Nicolò Cervello costituisce uno dei tre tronconi dell'asse viario che dal Cassaro giunge fino alla Via Lincoln, rappresentandone la parte centrale. Lungo il suo tragitto si trovano la Chiesa di Santa Maria della Pietà, la Chiesa di San Mattia ai Crociferi e Palazzo Petrulla, sede del Teatro Ditirammu. La strada è delimitata da Via Alloro e Piazza Kalsa. Via della Vetriera Situata nell'area di Piazza Magione, la strada collega Via dello Spasimo a Via Alloro. A renderla particolarmente nota è la presenza dell'ex Farmacia Borsellino, casa natale del giudice antimafia Paolo Borsellino. Discesa dei Giudici Situata tra Via Roma e Piazza Bellini, la strada collega la zona dei Lattarini alla parte più centrale della città, nei pressi del Palazzo Pretorio e di edifici religiosi di grande importanza quali la barocca Chiesa di Santa Caterina e le due chiese patrimonio mondiale dell'umanità della Martorana e di San Cataldo. Deve il suo nome ad un antico aneddoto legato alla Corte Pretoriana.

Loggia Strade principali del mandamento Castellammare o Loggia:

Via Argenteria Tra le arterie principali del mercato della Vucciria, la strada collega Piazza Caracciolo a Piazza Garraffello. Lungo il suo tragitto si trova Piazzetta del Garraffo, che ospita una delle statue più antiche raffiguranti il Genio di Palermo, risalente al 1483. Sulla strada si affaccia anche la Chiesa di Sant'Eulalia dei Catalani, oggi sede palermitana dell'Instituto Cervantes. In un locale situato lungo la strada è esposto il Coccodrillo della Vucciria, a cui è legata una curiosa leggenda locale. Via Bandiera Strada dalla spiccata vocazione commerciale, è delimitata da Via Roma, nell'area dirimpetto a Piazza San Domenico, e Via Maqueda. Secondo la tradizione deve il suo nome a un puttino di marmo che reggeva una bandiera. Lungo il suo tragitto si trovano alcuni edifici storici di notevole pregio quali Palazzo Alliata di Pietratagliata e Palazzo Oneto di Sperlinga. Oltre l'intersecazione con Via Maqueda l'asse stradale prosegue con il nome di Via Sant'Agostino, penetrando nella zona del mercato del Capo.

Via Bara all'Olivella Tra le strade più importanti del rione Olivella, la via deriva il suo nome dal siciliano "vara", e in particolare dalla “vara” di San Francesco di Paola. La statua del santo, infatti, veniva collocata su una struttura lignea decorata - la "vara" - e portata in processione a spalla dai fedeli lungo la strada. Collega Piazza Verdi e il Teatro Massimo all'area della Prefettura di Palermo. Lungo il suo tragitto si trovano il teatro dei pupi del maestro Mimmo Cuticchio, il Museo archeologico regionale Antonino Salinas e Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia. Via dei Cassari Deve il suo nome all'antica presenza di botteghe di artigiani che fabbricavano casse ed altri oggetti in legno. Collega la Cala al mercato della Vucciria, in Piazza Garraffello. Lungo la strada si trovano uno dei prospetti del Palazzo delle Finanze (ex Vicaria) e la Chiesa di Santa Maria del Lume ai Cassari. Una lapida posta su un edificio ricorda che in questa strada visse lo scultore e architetto Antonello Gagini. Via dei Maccherronai In passato chiamata Discesa dei Maccherronai, deriva la propria denominazione dalla produzione di pasta un tempo attiva lungo il suo tragitto. Tra le strade principali della Vucciria, la via collega Piazza San Domenico a Piazza Caracciolo. Oggi è frequentata prevalentemente da turisti e giovani, rappresentando un punto centrale della movida notturna.

Via dei Materassai La strada collega Piazza San Giacomo la Marina a Piazza Garraffello. Anticamente chiamata Ruga Catalanorum (Strada dei Catalani), successivamente fu detta Via degli Spadari prima di assumere la denominazione attuale. La strada è nota principalmente per aver rappresentato il luogo da cui ebbe inizio l'epopea economica della famiglia Florio, che qui aprirono la loro aromateria. Via dell'Orologio Viuzza caratteristica che collega Piazza Verdi a Piazza Olivella, la strada deve il proprio nome all'orologio del campanile della Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella. Oggi la strada è contraddistinta dalla presenza di numerosi locali pubblici frequentati da turisti e residenti. Via Squarcialupo Così chiamata in onore del ribelle Giovan Luca Squarcialupo, ucciso nelle vicinanze nel 1517, la strada collega Via Cavour, in prossimità di Piazza XIII Vittime, con il Largo Cavalieri di Malta. Lungo il suo tragitto hanno sede la Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, la Chiesa di Santa Cita e il Conservatorio Alessandro Scarlatti.

Palazzo Reale-Monte di Pietà Albergheria Strade principali del mandamento Palazzo Reale o Albergheria:

Via dei Benedettini È delimitata da Via del Bastione, nei pressi del Palazzo Reale, e Corso Tukory. Deve il suo nome all'antica presenza di due monasteri benedettini, quello degli Olivetani, annesso alla Chiesa di San Giorgio in Kemonia, e quello della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, oggi patrimonio mondiale dell'umanità nell'ambito del sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Via dei Biscottari Tra le tante vie dei mestieri del centro storico, deve il proprio nome all'antica presenza di produttori di biscotti. La strada collega Piazza San Giovanni Decollato con Piazza Santa Chiara. Lungo il suo tragitto si trova l'ingresso di Palazzo Conte Federico, uno dei più importanti palazzi storici della città. Via del Bosco Collega Via Maqueda con Piazza del Carmine, cuore del mercato di Ballarò. La strada è nota per la presenza di numerosi palazzi nobiliari. Essa fiancheggia il prestigioso Palazzo Comitini, oggi sede della Città metropolitana di Palermo. Lungo il suo tragitto hanno sede Palazzo Bosco Belvedere Lanza, da cui deriva il nome della strada, un tempo nota come Ruga Grande, e Palazzo Oneto di San Lorenzo, dove trascorse i suoi ultimi giorni di vita il patriota ungherese Lajos Tüköry.

Via del Ponticello Collega Via Maqueda con il piazzale antistante la Chiesa del Gesù, più nota come Casa Professa. La strada prende il nome da un ponticello non più esistente che serviva ad attraversare il fiume Kemonia, deviato dopo la tragica alluvione di Palermo del 1557. La strada e l'omonima piazzetta adiacente sono stati tra i principali set del film Il 7 e l'8 del duo Ficarra e Picone. Via del Protonotaro In passato chiamata Ruga di la Djmonia, collega il Cassaro con Piazza Origlione, dove sorge la Chiesa di San Giovanni dell'Origlione. Deve il proprio nome alla presenza del Palazzo Papè di Valdina, appartenente alla famiglia che deteneva il titolo di protonotari del Regno di Sicilia dal 1624. Via Porta di Castro È delimitata da Via dei Benedettini, nei pressi del Palazzo Reale, e Piazza Ballarò, nelle vicinanze di Casa Professa. Deve il suo nome alla non più esistente Porta di Castro, edificata nel 1620. La strada sorge lungo il tracciato del letto del fiume Kemonia, interrato nel 1666. In un edificio sito lungo la strada si trova la cosiddetta Camera delle meraviglie.