La sindrome da stress tibiale mediale è un dolore provocato da un'infiammazione dei tessuti lungo la parte interna della tibia. L'area interessata si estende approssimativamente dalla metà della tibia fino alla caviglia. Il dolore, solitamente provocato dall'attività fisica, può essere acuto o cronico, ed è alleviabile attraverso al riposo. Le fratture da stress sono tra le possibili complicanze.
La sindrome è normalmente dovuta a un'attività fisica eccessiva, ma il suo meccanismo di sviluppo non è del tutto chiaro. Podisti, ballerini e militari sono alcuni dei gruppi più colpiti. La diagnosi è solitamente basata su anamnesi ed esame obiettivo, mentre si fa uso di tecniche di imaging biomedico per escludere altre possibili cause.
Il trattamento prevede, in genere, un periodo di riposo, seguito da una ripresa graduale dell'attività fisica. È anche possibile fare ricorso ad altre forme di trattamento, come farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), impacchi freddi, fisioterapia e fasce compressive. L'utilizzo di plantari può a sua volta essere utile, in alcuni casi. Gli interventi chirurgici sono raramente necessari, ma possono essere effettuati in mancanza di misure più efficaci. Le percentuali di individui affetti dalla sindrome nei gruppi a rischio variano dal 4% al 35%. La patologia si sviluppa più di frequente negli individui di sesso femminile, ed è stata descritta per la prima volta nel 1958.
Note
Categoria:Malattie del sistema scheletrico