Veronavelifer () è un genere estinto di pesci ossei appartenente all’ordine Lampridiformes e alla famiglia Veliferidae. Visse durante l’Eocene inferiore (Ypresiano superiore) ed è noto da resti fossili rinvenuti nel celebre giacimento di Monte Bolca, in Italia. Il genere comprende una sola specie, Veronavelifer sorbinii.

Descrizione Dal punto di vista morfologico, Veronavelifer presenta un corpo relativamente alto e lateralmente compresso, con un peduncolo caudale corto e basso. Il corpo era ricoperto da grandi scaglie cicloidi decidue. La testa mostra una cresta fronto-sopraoccipitale elevata con margine superiore rettilineo e un orbitosfenoide particolarmente sviluppato che si estende verso il basso occupando circa metà dell’orbita. I denti sono assenti, mentre il premascellare possiede un lungo processo ascendente e un piccolo processo postmascellare triangolare. Il mascellare è allargato posteriormente e termina prima dell’orbita. La colonna vertebrale è composta da 34 vertebre.

La pinna dorsale è unica e costituita da 19 spine, di cui la quarta è la più lunga, seguite da circa 20 raggi molli; le spine dalla quarta alla settima si trasformano distalmente in filamenti segmentati. La pinna anale presenta 14 spine, con la terza più sviluppata, e almeno 15 raggi molli. Le pinne ventrali sono dotate di 11 raggi e la pinna caudale è biforcuta, con raggi che ricoprono lateralmente gli ipurali mediante estremità prossimali biforcute.

Veronavelifer sorbinii si distingue per l’articolazione della mandibola inferiore situata anteriormente rispetto al margine anteriore dell’orbita e per il preopercolo leggermente curvo. Le pinne ventrali sono inserite sotto le pinne pettorali e il postcleitro ventrale è lungo e sottile, raggiungendo quasi il profilo ventrale del corpo. La colonna vertebrale comprende 15 vertebre addominali e 19 caudali. La pinna dorsale possiede tra 19 e 20 raggi molli, mentre la pinna anale ne conta 16. La prima spina emale caudale è lunga e concava, mentre le successive sono dritte. La base della porzione spinosa della pinna dorsale è circa 2,5 volte più lunga di quella della parte molle, mentre nella pinna anale questo rapporto è di circa 1,8.Bannikov, A. (1991). An Eocene veliferoid (Teleostei, Lampridiformes) from Bolca. Studi e ricerche sui giacimenti terziari di Bolca. 6. 161-174.

Classificazione Veronavelifer sorbinii venne descritto per la prima volta nel 1991, sulla base di un esemplare fossile conservatosi come impronta e controimpronta di uno scheletro completo ma parzialmente disarticolato, custodito presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Ulteriore materiale include un esemplare deformato nella stessa collezione. I fossili provengono dal sito della Pesciara di Bolca, riferibile alla zona a Discoaster sublodoensis dell’Eocene inferiore (Ypresiano).

Il genere è stato istituito insieme alla nuova sottofamiglia Metaveliferinae, creata per includere forme fossili e attuali caratterizzate da particolari adattamenti delle pinne impari. Veronavelifer mostra infatti affinità con il genere vivente Metavelifer, soprattutto per quanto riguarda la struttura della pinna dorsale e anale, ma possiede una combinazione unica di caratteri che ne giustifica la distinzione.Carnevale, Giorgio & Bannikov, A.. (2018). A sailfin velifer (Lampridiformes, Veliferidae) fish from the Eocene of Monte Bolca, Italy. Bollettino della Societa Paleontologica Italiana. 57. 175-186. 10.4435/BSPI.2018.11.

Note

Categoria:Lampriformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 1990