Palazzo Cafaro, noto anche come Palazzo Ripa, è un edificio storico situato nel centro di Brindisi.

L’edificio è tradizionalmente associato alla famiglia Ripa, casata attestata nella città tra il XIV e il XVII secolo, sebbene l’effettiva attribuzione del palazzo sia oggetto di dibattito storiografico.

Storia e descrizione

Ubicazione e contesto urbano Il palazzo sorge lungo l'attuale via Ferrante Fornari, anticamente nota come ruga magistra, l’asse viario che collegava il porto alla via Appia. Nel contesto urbano medievale di Brindisi, tale arteria rivestiva una funzione centrale sotto diversi aspetti:

economico: costituiva il fulcro delle attività commerciali, delle botteghe e dei mercati cittadini; viario: rappresentava il collegamento principale tra il porto e le direttrici verso l’entroterra, in particolare la via Appia; sociale: era luogo di incontro e centro della vita pubblica cittadina.

La collocazione del palazzo lungo questa importante direttrice urbana suggerisce, secondo alcuni studiosi, la rilevanza dell’edificio nel tessuto sociale e amministrativo della Brindisi medievale.

Descrizione architettonica

L'edificio presenta elementi architettonici di impronta barocca e conserva un significativo valore storico e artistico. La facciata è sormontata da uno stemma araldico, descritto nelle cronache manoscritte di Giacomo Leanza, conservato nella Biblioteca Pubblica Arcivescovile "De Leo" di Brindisi.

Verso la fine degli anni Cinquanta si effettuò un’attenta ricognizione sul patrimonio artistico di Brindisi e sul palazzo Cafaro in particolare. L’edificio si distingueva per facciata particolarmente ornata e lavorata e il portale, caratterizzati da bugnato a conchiglie, una finestra a colonne ricoperte di tralci e festoni, portale e scalini originali.

Dibattito sull'attribuzione L’identificazione del palazzo come proprietà della famiglia Ripa è stata oggetto di differenti interpretazioni storiografiche.

Secondo una prima ipotesi, l’edificio sarebbe appartenuto alla casata Ripa, famiglia influente nella storia cittadina tra XVI e XVII secolo. A sostegno di tale tesi vengono ricordate figure come Giovanni Leonardo Ripa, nobilitato con privilegio imperiale da Rodolfo II e confermato da Filippo III nel 1612, e Teodoro Ripa, sindaco di Brindisi tra il 1691 e il 1692. La presenza di membri della famiglia in importanti incarichi pubblici suggerirebbe una persistente influenza della casata nella città e renderebbe plausibile il possesso del palazzo.

La tradizione storica locale collega il palazzo alla figura di Filippo Ripa, nobile di origine greca e legato al rito bizantino. Le cronache di autori quali Foscarini e Della Monaca lo descrivono come protagonista di una violenta faida contro la famiglia Cavalerio per il controllo del potere cittadino. Le fonti riportano inoltre il suo coinvolgimento in assedi e numerosi episodi di violenza che segnarono la vita politica e sociale della Brindisi del tempo.

Un’interpretazione differente è invece sostenuta da alcuni studiosi, tra cui Nicola Vacca, secondo il quale il ramo brindisino della famiglia Ripa, discendente da Filippo Ripa, si sarebbe estinto già alla fine del XVI secolo, mettendo pertanto in dubbio l’effettiva appartenenza del palazzo alla famiglia.

Note

Bibliografia

Categoria:Palazzi di Brindisi