L'atto di Stato europeo in onore di Helmut Kohl è stata una cerimonia di Stato organizzata in omaggio all'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl dopo la sua scomparsa, presso il Parlamento europeo a Strasburgo, in Francia, il 1º luglio 2017 dalle 11:00 alle 13:00. Annunciata dalla Commissione europea il 18 giugno 2017, fu la prima cerimonia di questo tipo nella storia dell'Unione europea. È stata organizzata congiuntamente dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo.
Helmut Kohl è morto il 16 giugno 2017; gli sopravvissero i figli Walter e Peter Kohl, e i nipoti Johannes Volkmann e Leyla Kohl. La Commissione europea ha annunciato che stava pianificando una grande cerimonia, alla quale avrebbero partecipato i capi di Stato e di governo europei. Kohl è stato una delle sole tre persone a ricevere il titolo di Cittadino Onorario d'Europa dall'Unione europea e, insieme al presidente francese François Mitterrand, è stato uno dei due principali artefici del Trattato di Maastricht che ha istituito l'Unione europea e la moneta unica europea. Era anche considerato il "padre della riunificazione tedesca".
Oratori Gli oratori alla cerimonia furono, nel seguente ordine
Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo ed ex commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea ed ex primo ministro del Lussemburgo. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo ed ex primo ministro della Polonia Felipe González, ex primo ministro della Spagna Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti e amico contemporaneo di Kohl Dmitry Medvedev, primo ministro ed ex presidente della Russia Emmanuel Macron, presidente della Francia Angela Merkel, cancelliera della Germania
Altri ospiti Capi di Stato e di governo in carica Frank-Walter Steinmeier, presidente della Germania Dalia Grybauskaitė, presidente della Lituania Petro Poroshenko, presidente dell'Ucraina Andrzej Duda, presidente della Polonia Alexander Van der Bellen, presidente dell'Austria Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele Viktor Orbán, primo ministro dell'Ungheria Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi Stefan Löfven, primo ministro della Svezia Charles Michel, primo ministro del Belgio Juha Sipilä, primo ministro della Finlandia Theresa May, primo ministro del Regno Unito
Ex capi di Stato e di governo Joachim Gauck, ex presidente della Germania Christian Wulff, ex presidente della Germania Horst Köhler, ex presidente della Germania Gerhard Schröder, ex cancelliere della Germania Re Juan Carlos e la regina Sofia di Spagna Felipe González, ex primo ministro della Spagna José Maria Aznar, ex primo ministro della Spagna Paavo Lipponen, ex primo ministro della Finlandia John Major, ex primo ministro del Regno Unito Nicolas Sarkozy, ex presidente della Francia Romano Prodi, ex primo ministro d'Italia e presidente della Commissione europea Silvio Berlusconi, ex primo ministro d'Italia Mario Monti, ex primo ministro d'Italia e commissario europeo per la concorrenza Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio Jerzy Buzek, ex primo ministro della Polonia e presidente del Parlamento europeo Franz Vranitzky, ex cancelliere dell'Austria Herman Van Rompuy, ex primo ministro del Belgio e presidente del Consiglio europeo Wolfgang Schüssel, ex cancelliere dell'Austria Jacques Santer, ex primo ministro del Lussemburgo e presidente della Commissione europea Rudolf Schuster, ex presidente della Slovacchia José Manuel Barroso, ex primo ministro del Portogallo e presidente della Commissione europea Aníbal Cavaco Silva, ex presidente del Portogallo Jean Chrétien, ex primo ministro del Canada B. J. Habibie, ex presidente dell'Indonesia
Leader dell’Unione europea Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering, ex presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo Pat Cox, ex presidente del Parlamento europeo Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Günther Oettinger, commissario europeo per il bilancio e le risorse umane Maroš Šefčovič, commissario europeo per l'Unione energetica
Controversia Nessun membro della famiglia Kohl, né figli né nipoti, ha partecipato alla cerimonia, a causa di una controversia con la seconda moglie di Kohl, Maike Kohl-Richter. Dopo la morte di Helmut Kohl, vi furono contrasti con Richter riguardo all'omaggio funebre, alla cerimonia a Berlino e al luogo della sepoltura, che alcuni famigliari avrebbero voluto accanto ai genitori e alla prima moglie nel sepolcro di famiglia. Richter aveva anche tentato di impedire alla cancelliera Merkel di parlare e aveva proposto che al suo posto intervenisse Viktor Orbán, critico della politica di Merkel in materia di rifugiati.
Note
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