L'Arctic Fox Centre (in islandese Melrakkasetur) è un centro di ricerca con esposizione permanente situato nel comune di Súðavík, nei Vestfirðir, in Islanda. Il centro si occupa della volpe artica, unico mammifero terrestre autoctono dell’Islanda.

Il centro è stato fondato nel 2007 da abitanti locali e pone una forte enfasi sull’ecoturismo. L’obiettivo è sviluppare un turismo sostenibile legato alla fauna selvatica, dato il crescente interesse dei turisti per la volpe artica, soprattutto a fini fotografici. I primi studi pubblicati hanno evidenziato la necessità di proseguire le ricerche.

La struttura

L’edificio si trova nella parte nuova di Súðavík, sul terreno dell’antica fattoria di Eyrardalur. Fu costruito nell’ultimo decennio del XIX secolo ed è stato recentemente restaurato dalle autorità di Súðavík.

Storia

Inaugurato nel 2010, il centro è stato fondato da Páll Hersteinsson e Ester Rut Unnsteinsdóttir, esperti di volpi artiche. Páll ed Ester Rut iniziarono a studiare insieme la volpe artica nella riserva naturale di Hornstrandir nel 1998, una delle poche aree islandesi in cui la specie è protetta dalla caccia. Il loro obiettivo era garantire la prosecuzione degli studi sulla volpe artica e informare il pubblico su questa specie, che in Islanda godeva di una reputazione negativa. Da questa esigenza nacque l’idea dell’Arctic Fox Centre, concepito come luogo per raccogliere e diffondere informazioni sulla volpe artica e come base per le ricerche avviate nel 1998. Dopo una presentazione accolta in modo contrastante durante una conferenza sul turismo tenutasi nella città di Ísafjörður nel 2005, i ricercatori iniziarono a ricevere sostegno e finanziamenti; nel 2007 l’Arctic Fox Centre fu ufficialmente costituito come organizzazione senza scopo di lucro con 42 soci. Il comune di Súðavíkurhreppur donò al progetto la casa più antica, ma fatiscente, di Súðavík, finanziandone inoltre il completo restauro. Durante questo periodo Páll ed Ester Rut raccolsero fondi, materiali e informazioni sulla volpe artica per le esposizioni, continuando parallelamente le loro ricerche. Il 10 giugno 2010 l’Arctic Fox Centre fu ufficialmente inaugurato. Páll morì nel 2011. L’Arctic Fox Centre conserva una sezione espositiva dedicata alle sue ricerche, con informazioni, materiali e video del suo lavoro, oltre al Fondo Páll Hersteinsson, utilizzato per sostenere la ricerca sulla volpe artica in Islanda.

Esposizione Il museo è composto da due sezioni. La prima tratta la biologia e la storia naturale della volpe artica, compresi distribuzione, genetica, dieta, comportamento e differenze tra le forme cromatiche “bianca” e “blu”, quest’ultima particolarmente significativa nella regione. La seconda sezione riguarda la storia sociale dell’Islanda in relazione alla volpe artica, un rapporto complesso che risale a oltre mille anni fa. Questa parte dell’esposizione approfondisce la tradizione islandese della caccia alla volpe, che continua a influenzare il rapporto tra gli islandesi e l’animale.

Entrambe le sezioni, storica e naturalistica, contestualizzano la ricerca scientifica svolta dal centro e dai suoi collaboratori, anch’essa documentata nell’esposizione. Le informazioni sono disponibili in islandese, inglese e tedesco, e vengono spesso organizzate visite guidate informative.

Ricerca e volontariato

La ricerca si concentra su tre ambiti principali: l’interazione tra volpi e turisti, le dissezioni delle carcasse provenienti dai cacciatori di volpi e la stima della popolazione nei Vestfirðir.

La maggior parte del lavoro sul campo volto a osservare la popolazione e gli effetti del turismo viene svolta nella riserva naturale di Hornstrandir, una popolare meta escursionistica. Recentemente anche altre aree dei Vestfirðir sono diventate oggetto di ricerca sul campo. Ogni anno vengono coinvolti numerosi volontari per osservare le volpi.

Note

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Categoria:Cultura dell'Islanda