Mississippi è un brano musicale country-rock del cantautore statunitense Bob Dylan, pubblicato come seconda traccia del suo trentunesimo album in studio, Love and Theft (2001). Sebbene non sia mai stato estratto come singolo promozionale, il brano ha condiviso il successo commerciale dell'album di provenienza, il quale ha raggiunto la 5ª posizione della classifica statunitense Billboard 200 e la 3ª posizione della UK Albums Chart.
Storia e registrazione Dylan scrisse il pezzo tra il 1996 e il 1997, presso la Criteria Studios di Miami sotto la produzione di Daniel Lanois per l'album Time Out of Mind. Tuttavia, il cantautore non apprezzò i ritmi ed i suoni imposti dal produttore, decidendo di escluderli dalla scaletta finale. Convinto ancora che la canzone fosse comunque ancora valida, la offrì alla cantautrice Sheryl Crow, che ne registrò una propria versione e la pubblicò nel suo album The Globe Sessions del 1998, ben prima che Dylan pubblicasse la sua. Nel maggio del 2001, fu proprio Jeff Rosen, manager del cantautore nonché general manager della Bob Dylan Music Company, a spingere Dylan a recuperare il brano perché desiderava un cambio di ritmo dopo la traccia d'apertura "Tweedle Dee & Tweedle Dum". Dylan modificò quindi l'arrangiamento del brano, trasformandolo in un country rock a tempo medio per l'inclusione in Love and Theft.
Le tre versioni di Tell Tale Signs I nastri originali registrati nel 1997 durante le sessioni di Time Out of Mind rimasero inediti per anni, fino alla loro inclusione nella collana ufficiale di outtake di Dylan, la Bootleg Series:
The Bootleg Series Vol. 8 - Tell Tale Signs (2008): contiene tre differenti versioni del 1997. La Version 1 è un country-blues acustico e minimale, ampiamente lodato dalla critica; la Version 2 presenta un tempo rallentato e l'atmosfera densa tipica delle produzioni di Lanois; la Version 3 (inclusa nell'edizione deluxe) si distingue per un testo alternativo inedito. The Bootleg Series Vol. 17 - Fragments - Time Out of Mind Sessions (2023): include ulteriori mix e take alternativi che documentano l'evoluzione e le diverse prove del brano in studio prima del suo definitivo accantonamento.
Struttura musicale e testo Il brano è composto da 12 strofe, suddivise in tre blocchi da quattro. Ognuno di questi blocchi si chiude con il celebre ritornello:
"Only one thing I did wrong / Stayed in Mississippi a day too long"
La frase non è stata scritta da Dylan, ma è un prestito letterale da "O Rosie", un canto di lavoro tradizionale statunitense registrato nel 1947 dall'etnomusicologo Alan Lomax nella prigione di Parchman Farm, proprio in Mississippi. Il testo affronta i temi della mortalità, del rimpianto, della redenzione e della stanchezza del mondo. Dylan riesce quindi a trasformare una work song in una riflessione filosofica sull'invecchiamento. Nonostante la malinconia del canto, la traccia termina con questi versi che mostrano affetto verso il passato: "But my heart is not weary, it's light and it's free / I've got nothing but affection for all those who sailed with me"
Cover di altri artisti Oltre alla già citata Sheryl Crow (1998), il brano è stato reinterpretato da:
Le The Chicks (precedentemente note come Dixie Chicks) nell'album Home del 2002. Ryan Adams durante diversi concerti dal vivo.
Note