È nota per aver promosso un’azione legale contro il governo del Pakistan per contestare la tassazione sui prodotti per l’igiene mestruale, spesso indicata come “period tax”.
Biografia È originaria di Rawalpindi, in Pakistan, dove è cresciuta prima di intraprendere la carriera legale e attivista. Omer ha iniziato la sua attività di sensibilizzazione in adolescenza, quando a 14 anni ha fondato la Noor Foundation, un'organizzazione che svolgeva attività educative per ragazze su temi come violenza di genere, cambiamento climatico e salute riproduttiva.
Successivamente, una conversazione con una collaboratrice domestica sul costo degli assorbenti igienici l’ha portata a riflettere sull’accessibilità dei prodotti igienici in Pakistan. Le fonti riportano che tali prodotti sono soggetti a una tassazione complessiva che può arrivare fino a circa il 40%, con impatti sull’accesso per molte donne e ragazze.
Nel 2025 Omer ha presentato una petizione alla Lahore High Court contro la tassazione sui prodotti mestruali, sostenendo che essa costituisca una forma di discriminazione e violi il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione pakistana. Il caso ha avuto una prima udienza alla fine del 2025 ed è in attesa di ulteriori sviluppi. Secondo le fonti, solo una minoranza delle donne in Pakistan utilizza prodotti sanitari commerciali, mentre la maggioranza ricorre a soluzioni alternative, spesso a causa dei costi e della limitata disponibilità.
Oltre all’attività legale, Omer è coinvolta in iniziative di sensibilizzazione sui diritti delle donne ed è stata inserita tra le TIME Women of the Year. È inoltre studentessa di un master in Gender, Peace and Security presso la London School of Economics.
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