Le dinosaure et le bébé è un documentario del 1967 diretto da André S. Labarthe con Jean-Luc Godard, Fritz Lang e Howard Vernon. Il documentario è stato registrato nel 1964 ma distribuito solo nel 1967 e fa parte di una serie di documentari ideati da André S. Labarthe e Janine Bazin realizzati tra il 1964 e il 1972 dal titolo Cinéastes de notre temps
Il titolo del documentario Nel 1965, Jean-Luc Godard aveva girato poco meno di dieci film ma era consapevole di essere già entrato, a pieno titolo, negli annali della storia del cinema: non era più propriamente un bambino (le bébé del titolo del documentario), ma, davanti alla macchina da presa di Labarthe, giurò fedeltà proprio a Fritz Lang che con una carriera iniziata quasi mezzo secolo prima, nel 1919, si era definito un dinosauro (Le dinosaure del titolo).
Trama Jean-Luc Godard intervista Fritz Lang, con cui aveva collaborato ne Il disprezzo (Le Mépris) nel 1963, per discutere che ruolo ha avuto il cinema sulle loro carriere e riflettere sulle proprie scelte registiche fino a contemplare le più ampie dinamiche politiche dell'industria cinematografica.
Lang aveva perso il conto di quanti film avesse già girato (42, gli disse Godard, al che Lang rispose: "Mio Dio, troppi..."). Lang aveva lasciato la Germania nel 1933. Dopo aver trascorso un anno a Parigi aveva attraversato l'Atlantico per raggiungere gli Stati Uniti. Aveva sperimentato, in Europa, lo status di semidio nazionale, successivamente, negli Stati Uniti, quello di umile lavoratore, realizzando B-movie, assurti, successivamente, a capolavori. Solo i critici francesi gli riconoscevano lo status di Artista, uno status che Lang non gradiva.
Su spezzoni de Il disprezzo e M - Il mostro di Düsseldorf, Godard e Lang discutono per oltre un'ora di Cinema.
Ne Il disprezzo, Lang, figura centrale del film, incarna un Dio agonizzante che ormai ha fatto il suo tempo. La conversazione tra i due registi sulla scena dell'incidente automobilistico alla fine de Il disprezzo (Le Mépris) rivela un momento di intersezione tra il cinema classico e quello modernista, in cui diverse epoche cinematografiche, incarnate da due registi differenti quale Lang e Godard, convergono attorno alla ripresa di una specifica sequenza d'azione: l'incidente.
Che cosa è un Regista? E la censura? Queste sono le questioni di volta in volta toccate da Godard.
Così afferma Fritz Lang: «Nel momento in cui abbiamo lavorato insieme, ne Il disprezzo (Le Mépris), mi sono accorto di una grande differenza tra noi due… intendo parlare dell'incidente d'auto, quando la Bardot muore. Io avrei fatto vedere la partenza della vettura, poi la vettura che corre sempre più veloce, eccetera. Avrei mostrato l'azione. Lei non mostra l'azione. Fa vedere solamente il momento in cui gli attori muoiono, schiacciati tra due camion. E questo perché per lei le conseguenze sono molto più importanti dell'incidente in sé».
Durante la conversazione compaiono, in filmati d'archivio, gli attori Michel Piccoli, Jack Palance, Peter Lorre.
Note
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Categoria:Film documentari francesi