Il porto di Ustica è uno scalo marittimo d'interesse regionale nella Città metropolitana di Palermo.

Situato nella cala Santa Maria, insenatura naturale situata nella parte nord-occidentale dell'isola a ridosso del centro abitato, garantisce i collegamenti con il capoluogo via aliscafo e traghetto. Ospita inoltre la piccola flotta peschereccia dell'isola (sette unità), i mezzi di servizio e un limitato numero di imbarcazioni da diporto.

L'area portuale ha dimensioni complessivamente modeste, tanto da risultare sovente congestionata durante il periodo estivo. È presente un impianto per il rifornimento di carburanti e una biglietteria di Liberty Lines. Tre sono le banchine: Barresi destinata alle imbarcazioni da diporto, Sailem sul piccolo molo e che ospita l'approdo degli aliscafi e, all'esterno di questa, la banchina Sirena ove attraccano i traghetti.

È presente un secondo approdo alternativo in cala Cimitero, sulla parte opposta dell'isola, non presidiato di servizi ed impiegato per l'attracco di traghetti in caso di inagibilità dello scalo principale e per il carico e scarico di rifiuti e merci pesanti. Il molo, più volte danneggiato da eventi atmosferici e ripristinato, ha un'operatività limitata al solo traffico veicolare leggero.

Le funzioni di polizia marittima sono esercitate dell'Ufficio locale marittimo della Guardia Costiera e quelle di ormeggio e battellaggio dalla locale cooperativa.

Storia Utilizzata probabilmente come approdo fin dall'antichità, l'area di cala Santa Maria rappresenta il porto naturale dell'isola. Con il ripopolamento del XVII secolo il porto ritornò ad essere trafficato e, a sua protezione, venne edificata la torre omonima.

Nonostante le reiterate richieste provenienti dall'isola lo scalo rimase privo fino al XX secolo di banchine, costringendo all'utilizzo di una sorta di pontile di legno (sbarcatojo) fino al 1928, anno in cui venne completata la prima banchina (che finì col prendere il nome "Barresi" dall'impresa costruttrice).

La definitiva sistemazione dell'area arrivò solo negli anni '60 del XX secolo, con il completamento della nuova banchina e del molo foraneo protetto da frangiflutti realizzati dall'impresa Sailem nel 1963, e con la costruzione dell'approdo per traghetti collocato all'esterno dello stesso molo nel 1969. Da ultimo l'area portuale fu completata con la costruzione di un secondo piccolo molo nel 1990 (che prese il nome dal sindaco del tempo Francesco Taormina) e dall'arredo e pavimentazione delle banchine nel 1999.

Nel 1915, per ovviare alle difficoltà di accesso al porto in presenza di venti meridionali, venne avviata la costruzione del molo Cimitero.

Note

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