Beatriz e i corpi celesti () è un romanzo scritto da Lucía Etxebarría, pubblicato nel 1998.
È stato inclusa nell'elenco dei 100 migliori romanzi in spagnolo del XX secolo stilata dal quotidiano spagnolo El Mundo.
Il romanzo viaggia del presente al passato narrando l'evoluzione e le tappe della vita della sua protagonista, Beatriz, e affronta temi come la tossicodipendenza, la sessualità e l'amore. Secondo l'autrice, la protagonista «mantiene relazioni omosessuali ed eterosessuali e oltretutto è tossicodipendente».
Il romanzo ha vinto il premio Nadal nel 1998. In quell'occasione, Etxebarría ha ammesso che l'aveva presentato al Nadal per «ammorbidire la reazione dei miei genitori, sapevo che erano arrabbiati per il mio libro e ho pensato che la nomina al Nadal li avrebbe calmati».
Trama Beatriz è una giovane ventenne madrilena che studia a Edimburgo da quattro anni. Da qualche tempo convive ed è impegnata con Caitlin, per tutti Cat, una ragazza che lavora in un locale notturno della città. Attorno a loro, vorticano diverse persone che sono in qualche modo legate al mondo della droga.
Beatriz torna a Madrid per le vacanze di Natale e, una volta in città, cerca Mónica, sua amica dai tempi delle scuole medie e di cui è innamorata fin dal loro primo incontro. Dalla madre di Mónica scopre che la ragazza è in una clinica per disintossicarsi.
Con un'analessi Beatriz racconta tutta la sua vita, delle difficoltà con la madre che ha fin da bambina, del rapporto burrascoso col padre, incrinato quando lui ha di fatto abbandonato sua madre.
Proprio questo rapporto l'ha portata, quattro anni prima, a frequentare l'università di Edimburgo, dove studia con buoni risultati Letteratura inglese.
Poco più che maggiorenne, Beatriz, fuggita di casa dopo l'ennesimo scontro con la madre, si rifugia da Mónica, che abita in un piccolo appartamento che condivide con Coco, il suo ragazzo, che è uno spacciatore. Mentre abita con Mónica e Coco, Beatriz inizia a spacciare la droga, prima in un locale di Madrid e poi effettuando consegne per Coco a casa di clienti facoltosi.
Durante una di queste consegne, Beatriz viene quasi violentata dal cliente, Paco, ma riesce a difendersi e fuggire.
Due sere dopo, Paco e alcuni suoi amici inseguono Beatriz, Mónica e Coco per le strade di Madrid e riescono a rifugiarsi in un hotel a ore, scelto da Coco appositamente per non destare sospetti. Durante la notte, Coco cerca di avere un rapporto sessuale con Beatriz che lo rifiuta, senza ottenere l'appoggio di Mónica.
Beatriz racconta di come, effettivamente, abbia avuto rapporti con un solo uomo: Ralph, conosciuto nella caffetteria dell'università: anche in quell'occasione, all'inizio era restia a fare sesso con lui, ma poi si era lasciata andare.
La notte successiva, Coco ha un'overdose. Mónica scappa con Javier, sua vecchia fiamma e ancora innamorata di lei, mentre Beatriz vaga per la città. Durante il suo vagare, viene avvicinata da Paco che tenta nuovamente di abusare di lei, ma Beatriz lo colpisce con un coltello. Si rifugia a casa dei suoi, ma per qualche giorno è come assente. Le viene diagnosticata una forma depressiva e il padre, un po' per averla lontana da sé, un po' per non avere un'altra persona di cui occuparsi in casa, dato che la madre soffre di gravi crisi epilettiche causate da forte emozioni, la spinge ad andare a studiare ad Edimburgo.
Beatriz, a Madrid, va nella clinica di disintossicazione in cui si trova Mónica e trova una ragazza totalmente diversa da come la ricordava, molto lontana da quella ragazza che idealizzava da tempo.
Riconoscimenti
1998 – Premio Nadal
Note
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