Biografia Studente alla facoltà di scienze politiche dell'Università di Bologna, che abbandona per dedicarsi alla realizzazione di siti web, attività che porta avanti per oltre un decennio.

Nel 2012 avvia su Leganerd, piattaforma italiana di cultura digitale, la rubrica di fact-checking BonsaiKitten. L'anno successivo fonda BUTAC (Bufale Un Tanto Al Chilo), blog dedicato al contrasto della disinformazione e delle pseudoscienze.

Vita privata È sposato con una cittadina britannica, con cui ha due figli nati nel 2011 e 2014. Gestisce la storica gioielleria di famiglia, attiva fin dal 1834, iscritta al registro nazionale delle imprese storiche di Unioncamere.

Attività

BUTAC BUTAC (Bufale Un Tanto Al Chilo) nasce nel 2013 come evoluzione della rubrica BonsaiKitten che Coltelli aveva avviato l'anno precedente su Leganerd, piattaforma italiana di cultura digitale. Nel 2014 il progetto approda su butac.it, assumendo una forma editoriale strutturata. Tra i collaboratori stabili figurano Noemi Urso (caporedattrice dal 2016) e Pietro Arina, medico e comunicatore scientifico (noto su BUTAC come DottPA).

Il sito si occupa del contrasto alla disinformazione su notizie virali, pseudoscienza e medicina alternativa, frodi online, disinformazione di matrice politica e teorie del complotto. Nel 2018 il Reuters Institute for the Study of Journalism dell'Università di Oxford ha utilizzato le liste di siti inaffidabili compilate da BUTAC come fonte primaria per uno studio sulla diffusione della disinformazione online in Italia e Francia. Nello stesso anno Coltelli è citato dal quotidiano britannico The Guardian in un articolo sulla gestione delle fake news da parte delle autorità italiane in vista delle elezioni politiche, e dalla rivista americana Poynter in un articolo dedicato al sequestro del sito.

BUTAC è citato come fonte di dati in ricerche accademiche sulla disinformazione in Italia, tra cui una pubblicata dal Politecnico di Milano, una dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, un capitolo del volume Demonizing Fake News in a Post-Truth Political World di Noelle Molé Liston (Berghahn Books, 2024) e un articolo del prof. Giuseppe Noto (Università degli Studi di Torino) pubblicato nel repository istituzionale IRIS.

Coltelli partecipa regolarmente come relatore a festival di divulgazione scientifica e digitale, tra cui il CICAPfest, l'Internet Festival di Pisa e il We Make Future. Nel 2024 è relatore al workshop sulla comunicazione responsabile organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) nell'ambito di Fotografia Europea a Reggio Emilia.

Nel 2018 il sito viene posto sotto sequestro preventivo dalla Procura di Bologna, su disposizione della Procura di Brindisi, a seguito di una querela per diffamazione relativa a un articolo del 2015 su un medico che promuoveva pratiche di medicina alternativa. Il provvedimento oscura l'intero sito — archivio di oltre 3.000 articoli — anziché il solo articolo contestato, suscitando dibattito sulla tutela della libertà di informazione online in Italia. Il direttore del TG La7 Enrico Mentana definisce il provvedimento «una misura molto grave, quasi da censura fascista». Dopo quattro giorni il sito torna online a seguito della richiesta di dissequestro presentata dagli avvocati Federico Cappelletti e Anna Maria Cesari. Negli anni successivi Coltelli viene assolto dall'accusa di diffamazione.

Collaborazioni istituzionali Nel febbraio 2017 Coltelli è tra i primi firmatari della campagna #BastaBufale, promossa dalla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini insieme ai debunker Paolo Attivissimo, David Puente e Walter Quattrociocchi. Il progetto produce un decalogo sull'educazione civica digitale distribuito a oltre 4,2 milioni di studenti delle scuole secondarie italiane.

Dal 2017 BUTAC collabora con il progetto Dottore, ma è vero che...?, portale della FNOMCeO dedicato alla corretta informazione sanitaria.

Televisione, radio e podcast Nel 2017 è intervistato dalla Radiotelevisione svizzera (RSI) nell'ambito di un servizio sul fact-checking italiano.

Nel 2019 è intervistato dal programma Beati Voi di Tv2000 e dal programma Protestantesimo di Rai 2.

Dal 23 ottobre 2019 Coltelli è co-conduttore e fact-checker in studio nel programma Fake - La fabbrica delle notizie (Nove), condotto da Valentina Petrini.

Dal 2020 al 2023 è ospite ricorrente con la rubrica Bufale a sorpresa nel programma Forrest di Luca Bottura e Marianna Aprile su Rai Radio 1.

Nel 2022 è intervistato dal programma Eta Beta di Rai Radio 1.

Nel 2023 conduce con Pietro Arina il podcast Stammi Bene, prodotto con Unipol, dedicato al debunking in ambito sanitario.

Nel 2025 BUTAC collabora a numerosi servizi del segmento Capitan Ventosa all'interno del programma Striscia la notizia (Canale 5).

Nel 2025 partecipa come fact-checker al podcast Impossibile, produzione Mediaset RTI condotto da Matteo Bortolotti. ```

Opere

Libri BUTAC Bufale un tanto al chilo (antologia), 2017 Fake news. Cosa sono e come imparare a riconoscere le notizie false, con Noemi Urso, Franco Cesati Editore, 2019. Il volume ha ricevuto una recensione da parte del giornalista e scrittore Corrado Augias.

Collana BUTAC di Lisciani Editore Luna. Siamo già arrivati?, con Alessandro Albani, illustrato da Cristiano Catalini, 2019 VacciNo? Chi ha paura delle punture?, di Manuela Costantini e Davide Di Lodovico, illustrato da Fabrizio Pluc Di Nicola, supervisione Pietro Arina, 2021

Graphic novel BUTAC presenta: Fake Club, con Antonio Baldassarro e Luca Piersantelli, Baya Comics, 2026.

Prefazioni Fabula, di Lorenzo Ghetti e Francesco Guarnaccia, saldaPress, 2021

Riconoscimenti Nel 2023 riceve il Premiolino (63ª edizione), il più antico riconoscimento dedicato al mondo dell'informazione in Italia. La cerimonia si svolge il 2 ottobre presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano. Gli altri premiati della stessa edizione sono Maurizio Maggiani, Salvatore Merlo, Mariangela Pira, Andrea Sceresini e Gaia Tortora.

Note

Voci correlate Fake news Debunking Fact-checking Fake - La fabbrica delle notizie Premiolino FNOMCeO Unioncamere

Collegamenti esterni