La chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore è un edificio religioso di Lugo, in provincia di Ravenna. È la più antica chiesa di Lugo ancora esistente.. Chiesa parrocchiale del rione Brozzi, è una delle quattro chiese parrocchiali del centro storico lughese.
Storia
All'inizio del XIII secolo Lugo era un piccolo villaggio della pianura ravennate. Le due chiese esistenti erano S. Maria del Trivio (rione Cento) e SS. Ilaro e Giacomo (cittadella). Nessuna di esse era dotata di fonte battesimale: entrambe dipendevano dalla Pieve di Santo Stefano in Barbiano (5 km). La chiesa dei SS. Ilaro e Giacomo (per brevità, San Giacomo) si trovava all'interno della cittadella fortificata. Reperti archeologici attribuibili al luogo di culto sono stati rinvenuti nei pressi dell'angolo nord-est del Pavaglione. Subito dopo la nascita del libero Comune, San Giacomo divenne la chiesa di giuspatronato della comunità di Lugo e fu il luogo prescelto per le assemblee consiliari. La più antica attestazione di queste assemblee è datata all'anno 1229.. Nel 1300 (anno del primo Giubileo) il vescovo d'Imola, la cui giurisdizione si estende su Lugo, Giovanni Muto de Pappazuri (1300-1302), concesse alla chiesa di San Giacomo un battistero. Lugo cessò di essere dipendente da Barbiano. La pieve di Santo Stefano reclamò invece il diritto di superiorità sulle chiese lughesi. Iniziò un contenzioso che si trascinò per un secolo e mezzo.
Alla fine del XIV secolo la cittadella venne demilitarizzata, la chiesa venne demolita e fu avviata la costruzione di un luogo di culto nel rione Brozzi, cui fu trasferito il titolo di San Giacomo. Anche le reliquie di Sant'Ilaro vennero collocate nella nuova chiesa. Il titolo di Sant'Ilaro andò invece alla chiesa di S. Maria del Trivio (rione Cento). I lavori terminarono nel 1390.
Nel 1455 giunse a soluzione il contenzioso tra la pieve di Barbiano e Lugo: Borso d'Este, signore di Ferrara, sancì definitivamente l'autonomia di Lugo. L'evento fu celebrato con la collocazione di un dipinto con la Vergine al centro e i santi Giacomo ed Ilaro ai lati che fu collocato all'altare maggiore della chiesa. Risale probabilmente allo stesso anno la nascita della parrocchia di San Giacomo. Il territorio della parrocchia si estendeva dal Santuario della Madonna del Molino al borgo di Codalunga e comprendeva (da est ad ovest): la rocca, il Monte di Pietà, la chiesa di S. Francesco (che non era parrocchiale) gli ospedali che insistevano su questa porzione di territorio e il mercato. Tutta la parte sud del paese (il rione Cento) apparteneva invece alla chiesa di Santa Maria e Ilaro.
È datato 1518 il più antico documento esistente sulla Confraternita del SS.mo Sacramento della parrocchiale di San Giacomo. In quell'anno vennero riuniti i tre ospedali esistenti a Lugo (Corpus Domini, San Lorenzo e Madonna della Scala), la cui gestione viene affidata al suddetto ente religioso. Nel 1526 le reliquie di Sant'Ilaro lasciarono San Giacomo per essere trasferite nella Chiesa dei Carmelitani (dove si trovano tuttora).
Nel 1616 si constatò che la chiesa, dopo oltre due secoli di esistenza, era vicina al rischio di crollo: si decise di abbatterla e di ricostruirla. I lavori si protrassero dal 1618 al 1634. Dal Catasto Pasolini (opera fondamentale per ricostruire l'assetto delle proprietà immobiliari dell'epoca) risulta che nel 1638 la parrocchia di San Giacomo aveva un'estensione territoriale di 1.281 ettari; il suo patrimonio era di molto inferiore a quello dell'altra parrocchia cittadina, Santa Maria ed Ilaro (il rapporto era di 3 a 1).
Nel 1733 Papa Clemente XII concesse alla parrocchia di San Giacomo la prepositura, con un preposto laureato in diritto, un arcidiacono, dieci canonici e sei mansionari. L'anno successivo le due parrocchie lughesi furono elevate al rango di collegiata (bolla In supremo Apostolicae Dignitatis, 23 marzo 1734). Il successore Benedetto XIV volle in Lugo un solo capitolo, quindi riunì Santa Maria e San Giacomo, riservò a quest'ultima il titolo di collegiata e ne mutò il nome in «Collegiata Insigne de' Santi Petronio e Prospero». Nel 1736 il vescovo riconobbe il capitolo della chiesa, ovvero l'assemblea dei presbiteri con personalità giuridica. Nel 1785 entrarono in funzione le tre nuove campane, opera di Carlo Ruffini di Modena.
Nel 1828 il cardinale Francesco Bertazzoli, lughese, ottenne da papa Leone XIII il trasferimento del titolo di collegiata alla chiesa di San Francesco (bolla del 23 maggio 1828), creata parrocchia appena due anni prima (terza parrocchia della città di Lugo). San Giacomo ritornò al livello precedente, cioè quello di chiesa parrocchiale. Inoltre il suo territorio venne fortemente ridotto poiché tutta la parte di Lugo ad est della Rocca entrò a far parte della parrocchia di San Francesco. Negli anni 1870 l'edificio sacro fu completamente rinnovato. La nuova chiesa fu benedetta nell'ottobre 1882 dal vescovo Tesorieri. Successivamente furono restaurati gli interni (anni 1879-1888).
Nel 1923, su richiesta del parroco, fu ripristinato l'antico nome di San Giacomo Maggiore (Congregazione dei riti, 23 dicembre 1923). Durante la Seconda guerra mondiale Lugo fu colpita più volte dai bombardamenti. Il 23 settembre 1944 una bomba squarciò la cupola della chiesa. Nel dopoguerra furono avviati i lavori di restauro, che si conclusero in pochi anni. L'inaugurazione ufficiale si tenne il 23 dicembre 1956. Nel 1984 il Santuario della Madonna del Mulino fu elevato a parrocchia con un territorio autonomo. Nel 1985 venne inaugurato il nuovo battistero. Nel 1990 la benefattrice Laura Minghini Malusardi (1896-1990) ha donato alla parrocchia una residenza vicina alla chiesa. Palazzo Malusardi è diventato sede del circolo ANSPI locale (fondato nel 1928 e intitolato a Guido Negri) e luogo d'incontro per i giovani. I locali sono stati ristrutturati e sono stati inaugurati nel 1993 dal vescovo Giuseppe Fabiani. Nel 2014 è stato inaugurato il nuovo altare maggiore.
Persone illustri battezzate in San Giacomo Girolamo Bonoli, 2 settembre 1656 Giuseppe Compagnoni, 4 marzo 1754 Francesco Bertazzoli, 1° maggio 1754 Giuseppe Antonio Rossini, 13 ottobre 1758 (padre di Gioachino) Luigi LolliFamoso per essere stato l'autore dell'unico ritratto di Giacomo Leopardi da vivo., 5 ottobre 1791 Agostino Codazzi, 11 luglio 1793 Luigi Crisostomo Ferrucci, 31 dicembre 1797 Michele Ferrucci, 29 settembre 1801 Silvestro Gherardi, 17 dicembre 1802 Paolo BrunoniFu Vicario apostolico di Aleppo e Vicario apostolico di Costantinopoli., 28 settembre 1803 Lorenzo Della CasaDocente universitario e fisico., 8 novembre 1803 Giovanni BertazzoniPittore, incisore e scenografo., 29 luglio 1805 Ercole BedeschiUomo politico. Il suo atto di battesimo è stato asportato dal registro parrocchiale da mano ignota, per cui non è noto il giorno del sacramento. Gregorio Ricci Curbastro, 12 gennaio 1853 Carlo Ponzi, noto come Charles, 3 marzo 1882 Sante Geminiani, 4 settembre 1917 Gianni GolferaRelatore, formatore e scrittore., 15 luglio 1977 Claudio DiraniBatterista dei Modà., 18 ottobre 1979
Organo Dopo la ricostruzione Seicentesca della chiesa, il primo organo a canne fu installato nel 1772. Durante la Seconda guerra mondiale Lugo fu colpita più volte dai bombardamenti. Il nuovo organo fu inaugurato con un concerto il 24 settembre 1965. Progettato dal lughese Giuseppe Montanari e costruito nelle officine Ruffatti di Padova (gli stessi che hanno costruito l'organo della chiesa di San Francesco di Paola), lo strumento, in noce evaporata persiana, contiene due tastiere, una pedaliera di 32 tasti, venti registri sonori e tredici registri meccanici. Il suono viene diffuso da 1400 canne.
Note
Bibliografia
Chiesa di S. Giacomo Maggiore in Lugo (1972) Collegamenti esterni
Lugo Categoria:Chiese di Lugo (Italia) Giacomo Maggiore