, è un film d'animazione giapponese del 1985 diretto da Gisaburō Sugii e basato sul romanzo fantastico omonimo di Kenji Miyazawa, pubblicato in italiano col titolo Una notte sul treno della Via Lattea. La sceneggiatura è opera di Minoru Betsuyaku. La trama segue un giovane gatto di nome Giovanni, che viaggia su un treno assieme al suo amico Campanella attraverso la Via Lattea.
Prodotto in modo indipendente dallo studio d'animazione Group TAC, il film fu distribuito in patria dalla Nippon Herald Films il 13 luglio 1985 e lo stesso anno fu insignito del premio Ōfuji Noburō. È inedito in italiano.
Trama Giovanni è un giovane gatto dal pelo bluastro, il cui padre si trova lontano perché imbarcato su un peschereccio, mentre la madre è a casa malata. A scuola, durante una lezione sulla Via Lattea, l'insegnante di Giovanni gli chiede di che cosa sia composta la Galassia. Giovanni sa che è composta dagli astri, ma non riesce a esprimerlo, e il suo compagno Campanella fa lo stesso per salvarlo dalle canzonature degli altri scolari. Dopo la scuola, Giovanni lavora in una tipografiae compra una forma di pane e dello zucchero. Quando torna a casa scopre che quel giorno il latte non è stato consegnato a domicilio, così si reca alla latteria, dove un gatto anziano gli dice di ritornare più tardi.
La stessa sera si svolge in città la Festa del Centauro, o delle Stelle. Mentre si reca al luogo dei festeggiamenti, Giovanni viene preso in giro dai suoi compagni di classe perché si aspetta che suo padre gli porti una pelliccia di lontra. Giovanni corre in cima a una collina che sovrasta la città e si mette a contemplare il cielo notturno. Improvvisamente compare un treno a vapore, sul quale egli sale. A bordo viene raggiunto da Campanella, e quando il treno parte osservano dal finestrino i campi di fiori. Il treno supera la Croce del Nord e si ferma a una stazione alla quale scendono Giovanni e Campanella. I due scendono una scalinata e seguono un segnale che indica "La costa pliocenica", dove trovano il loro insegnante che dirige uno scavo di fossili da sabbie cristallizzate.
Essi tornano al treno, dove trovano un uccellatore che cattura aironi e li trasforma in dolciumi. Giovanni e Campanella aiutano un marconista cieco col suo apparecchio: egli riceve una trasmissione che un anziano passeggero identifica come l'inno religioso Più presso a te, Signor. Quando si palesa il controllore, Giovanni scopre di avere in tasca un raro biglietto che gli permette di viaggiare a piacimento sul treno.
Vicino a loro si siedono poi due bambini col loro tutore, che erano a bordo di una nave affondata dopo aver urtato un iceberg. Condividono le loro mele e passano accanto a un vasto campo di mais dove odono la Sinfonia Dal nuovo mondo. Dopo aver oltrepassato lo Scorpione, uno dei bambini rammenta la storia di uno scorpione che affogò in un pozzo mentre fuggiva da una donnola; rimpiangendo di non essersi sacrificato per una giusta causa, lo scorpione pregò di poter portare la felicità agli altri nella vita successiva, e il suo corpo bruciò in una fiamma luminosa che risplende ancora nel cielo notturno. Il treno ferma alla Croce del Sud, dove tutti gli altri passeggeri scendono per entrare nel paradiso cristiano. Giovanni pensa che potrebbe continuare a viaggiare sul treno per sempre con Campanella, ma avvicinandosi alla nebulosa Sacco di Carbone, Campanella vede ciò che ritiene essere "il vero paradiso", dove sua madre lo sta aspettando. Egli scende perciò dal treno, lasciando il suo amico da solo.
Giovanni si sveglia sulla collina. Torna alla latteria, dove stavolta riceve la bottiglia di latte. Mentre attraversa la città per tornare a casa, scopre che Campanella è sparito nel fiume dopo aver salvato il loro compagno Zanelli dall'annegamento. Giovanni corre al fiume, dove trova il padre di Campanella che ha interrotto le ricerche, dato che la sparizione di suo figlio è avvenuta 45 minuti prima. Dice a Giovanni che suo padre gli ha scritto che tonerà a casa presto. Giovanni crede che Campanella si trovi "al confine dell'universo", e che lo sa perché l'hanno esplorato insieme. Si ripromette di essere come lo scorpione che volle portare la felicità agli altri, e riprende la casa verso casa.
Produzione Il film fu una produzione indipendente della Nippon Herald Films, animata dal Group TAC. Il principale cambiamento fatto nei confronti del romanzo è che il due personaggi principali e i loro compagni di classe sono rappresentati come gatti umanizzati. Altri personaggi, come i bambini del naufragio, sono esseri umani.
I cartelli del film sono in esperanto, per omaggiare Kenji Miyazawa che era molto interessato a quella lingua. Il titolo del film in esperanto, Nokto de la Galaksia Fervojo, è mostrato sulla copertina della colonna sonora. Anche il testo che compare in varie scene è in esperanto, ad esempio le scritte sulla lavagna dell'aula scolastica. Un giornale stampato nella tipografia dove lavora Giovanni riporta la notizia del naufragio di una nave passeggeri con la frase Dio, pli apud vin ("Più presso a te, Signor").
La colonna sonora fu composta da Haruomi Hosono, membro della Yellow Magic Orchestra. L'autore dello storyboard Kōichi Mashimo fondò successivamente lo studio d'animazione Bee Train.
Il secondo movimento della nona sinfonia di Antonín Dvořák accompagna una scena che porta lo stesso popolare titolo della composizione, Dal Nuovo Mondo.
Accoglienza Justin Sevakis di Anime News Network definì il film come un "un bel viaggio, per quanto di cattivo augurio. Lentamente, lo stato d'animo dei viaggiatori passa da infantilmente eccitato a profondamente disperato". Carlos Ross di T.H.E.M. gli diede tre stelle su cinque, apprezzando il modo in cui presenta la morte e dichiarando che "ha un buona storia da raccontare", paragonando la visione del film a un lungo viaggio in treno. Scrisse che il film era più di "una curiosità con velleità artistiche" e che "i bambini probabilmente si addormenteranno o uscirano dalla sala dopo la prima ora o poco più".
Riconoscimenti Il film ricevette nel 1985 il premio Ōfuji Noburō.
Note
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