Durante il regno del faraone Sesostri I, governò Elefantina e il primo nomo dell'Alto Egitto, il territorio di Ta-Seti, presso la frontiera meridionale dell'Egitto. Il governo di Elefantina aveva rilievo strategico: dalla città passavano il collegamento con la Nubia, le rotte commerciali della frontiera e il controllo delle cave reali di granito della regione. La tomba di Sarenput I, identificata come QH36 nella necropoli di Qubbet el-Hawa, è tra i monumenti più rilevanti del sito per dimensioni, rilievi, pitture e iscrizioni.

Biografia

Sarenput I è documentato dalle iscrizioni della sua tomba a Qubbet el-Hawa e da monumenti a suo nome nel santuario di Hekaib a Elefantina.

Il padre di Sarenput I è registrato come Hapi nella decorazione della tomba. La moglie è attestata come Sat-tjeni, sacerdotessa di Hathor e signora della casa. Tra i figli indicati dalle fonti figurano Heqaib I, Sat-tjeni, Heqaib-herib e Heqaib-sheri.

I titoli di Sarenput I mostrano incarichi amministrativi, religiosi e di controllo della frontiera meridionale: fu nomarca, sindaco di Elefantina, sorvegliante dei sacerdoti di Satet, sorvegliante dei sacerdoti di Khnum e sorvegliante delle terre straniere. Nelle iscrizioni è indicato anche come grande capo di Ta-Seti, titolo relativo al primo nomo dell'Alto Egitto.

Elefantina si trovava al limite meridionale dell'Egitto faraonico; da questa regione i governatori locali controllavano le rotte commerciali della frontiera nubiana e lo sfruttamento delle cave reali di granito. Le iscrizioni di Sarenput I ricordano tributi provenienti dai capi nubiani sottomessi a Sesostri I; il testo mostra così il suo ruolo nell'amministrazione della frontiera meridionale. Nella tomba QH36 il titolare afferma di aver costruito la propria tomba per favore regale; nella versione interna dell'iscrizione questa formula include il cartiglio di Sesostri I, assente invece nella versione incisa in facciata.

Il nome di Sarenput I compare anche nel santuario di Hekaib a Elefantina, dove sono registrati monumenti e iscrizioni a suo nome datati al regno di Sesostri I. Tra i monumenti a suo nome nel santuario figurano una cappella, una stele con lista di feste, una stele con rituale della statua, un naos con il nome reale di Sesostri I e una statua in granito indicata come Aswan 1319.

Tomba

La tomba di Sarenput I, identificata come QH36, è uno dei principali complessi funerari di Qubbet el-Hawa: si trova nella parte settentrionale della necropoli, su una terrazza superiore della collina e non lontano dalla tomba di Hekaib. Costruito durante il Medio Regno, nel periodo di attività di Sarenput I sotto Sesostri I, il complesso comprendeva una parte pubblica, con cortile, facciata porticata e cappella funeraria, e una parte sotterranea con pozzi e camere di sepoltura.

La tomba conserva rilievi incavati negli spazi esterni, pitture negli ambienti interni e una lunga iscrizione biografica in due versioni: una incisa sulla facciata e una dipinta nella prima camera. Le due versioni tramandano lo stesso testo, ma i segni non sono sempre scritti e disposti nello stesso modo. Le iscrizioni della tomba menzionano inoltre artigiani della Residenza reale, cioè dell'ambiente della corte, impiegati nella costruzione del complesso.

Liberata da Francis Grenfell tra il 1886 e il 1887, la tomba fu documentata nel 1914 dalla Missione archeologica italiana diretta da Ernesto Schiaparelli; le fotografie della missione sono conservate nell'Archivio fotografico del Museo Egizio di Torino. Dal 2012 il Progetto Qubbet el-Hawa dell'Università di Jaén ha ripreso lo studio della tomba e ha documentato nove pozzi funerari nel complesso.

Note

Bibliografia

Approfondimenti

Voci correlate Elefantina Hekaib Nomarca Qubbet el-Hawa Satet Sesostri I Tomba di Sarenput I Tomba di Sarenput II XII dinastia egizia

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