Katabasis è un film del 2024 scritto, diretto e interpretato da Samantha Casella.

Trama Reduce da un abuso infantile rimosso, Nora ha sviluppato una personalità indecifrabile. Quasi volesse rivivere quell’antico sopruso, Nora ha una relazione segreta con Aron, un giovane orfano, diventato un divo. Della storia d’amore tra Nora e Aron sanno solo le persone che frequentano la casa-prigione in cui vivono: una villa maestosa, teatro di segreti, bugie, inganni e presenze inquietanti. A gravare sul destino di ognuno è una entità evocata da Nora durante un incubo avuto da bambina e a cui chiese di entrare in quel regno privo di salvezza.

Cast A interpretare Nora è Samantha Casella. Accanto a lei vi sono Francesco Leone, Bruno Bilotta, Jacopo Olmo Antinori, Marco Iannitello e il giovane Reyson Grumelli. Attrici di supporto Marina Rocco e Vanessa Marini.

Accoglienza Presentato in un evento speciale durante il 81° Festival del Cinema di Venezia Katabasis ha vinto centinaia di premi internazionali. Da marzo 2026 è nel catalogo di Prime Video.

Simbolismi Con Katabasis, o catabasi, si intende la discesa di una persona viva nell’aldilà. In “Katabasis” presenta una chiave mitologica metaforizzando il mito di Ade e Persefone. Rapita da Ade e portata negli inferi vi rimase prigioniera accettando di mangiare sei chicchi di melograno.

In “Katabasis” si insinua una preponderante chiave simbolico-esoterica essendo il (non) luogo in cui gravitano i personaggi un mondo ambiguo, oscuro, effimero, una sorta di anticamera di un inferno in cui si perde se stessi, la propria integrità, la propria anima.

Infine in “Katabasis” si impone il tema dell’abuso; in quanto un abuso infantile rimosso porta una donna a rivivere relazioni che richiamano quanto aveva subito all’interno di contesi malati, tossici. Per sopravvivere diventa lei stessa una persona abusante, indecifrabile. Protagonista del film è anche la villa in cui si svolge il film, ossia Villa Laderchi, conosciuta anche come Villa Rotonda, i cui motivi architettonici e le forme geometriche circolari e ottagonali cela riferimenti esoterici e di chiara derivazione massonica.

In simbiosi con le corde del film sono le sculture di Mario Zanoni. Alcune di esse danno forma a diversi arcani maggiori dei tarocchi: la torre, l’appeso, il diavolo. La grande scacchiera è composta da bronzi che rappresentano i pezzi del gioco di strategia.

Note

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