Biografia Proveniente da una famiglia benestante, intraprese la carriera ecclesiastica in giovane età e rinunciò a una ricca abbazia per assumere quella più modesta di San Leonardo, situata presso la sua città natale. Nel 1578 entrò nella Compagnia di Gesù, distinguendosi per disciplina spirituale, rigore dottrinale e notevole inclinazione allo studio.
Insegnò filosofia per sei anni e teologia per nove nei collegi gesuitici di Napoli, dove acquisì una solida reputazione come docente. La sua produzione oratoria comprende un elogio funebre dedicato al gesuita Pietro Antonio Spinelli e un panegirico in onore di San Francesco di Paola, entrambi pubblicati nel 1617.
L’attività intellettuale di Albertini si concentrò soprattutto sul commento alla filosofia aristotelico-tomista. Pubblicò una Explicatio I et II posteriorum analyticorum(1606) e la sua opera maggiore, i Corollaria seu quaestiones theologicae, dedicata al cardinale Roberto Bellarmino, che conobbe ampia diffusione nel XVII secolo.
Grande successo ebbe il Trattato dell’Angelo custode (1612), compilato dal sacerdote Ottavio Iovene sulla base delle sue prediche. L’opera contribuì alla diffusione del culto dell’angelo custode e influenzò anche l’iconografia artistica dell’epoca. Postumo apparve l’Apparatus angelicus (1625), che confermò la sua importanza nella spiritualità cattolica del primo Seicento.
Note