Il 52º vertice del G7 si è tenuto dal 15 al 17 giugno 2026 in Francia, a Évian-les-Bains, nel dipartimento dell'Alta Savoia. È stato il secondo vertice del G7/G8 a Évian-les-Bains dopo il G8 del 2003. Il vertice, inizialmente previsto dal 14 al 16 giugno, è stato posticipato di un giorno in quanto avrebbe coinciso con il compleanno del presidente statunitense Donald Trump e con l'Ultimate Fighting Championship Freedom 250 organizzato nel prato meridionale della Casa Bianca.
Leader partecipanti Il vertice del 2026 è stato il primo per il primo ministro giapponese Sanae Takaichi.
Nel febbraio 2026 il presidente Macron ha invitato il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva durante la sua visita a Nuova Delhi in occasione dell'«AI Impact Summit». Il presidente Macron aveva invitato a partecipare al vertice anche il Principe della corona dell'Arabia Saudita Mohammad bin Salman Al Sa'ud, che ha declinato l'invito a causa di precedenti impegni.
Macron aveva pianificato di invitare il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ma l'amministrazione Trump ha minacciato di boicottare il vertice in caso di partecipazione del Sudafrica; quindi Macron ha invitato il Kenya in rappresentanza del continente africano.
Il 21 maggio Reuters ha segnalato che la Siria avrebbe partecipato come paese ospite, rappresentata dal presidente Ahmad al-Shara'. Ha anche riferito che un invito per al-Sharaa' è stato consegnato a mano al ministro delle finanze siriano Mohammed Yisr Barnieh, che ha partecipato ai colloqui finanziari del G7 a Parigi. All'ultimo momento al-Sharaa' ha rinunciato a partecipare.
Partecipanti e rappresentanti +I membri del G7 In grassetto lo Stato ospitanteRappresentato daTitoloVertici precedenti CanadaMark CarneyPrimo ministro2025 FranciaEmmanuel MacronPresidente2025, 2024, 2023, 2022, 2021, 2019, 2018, 2017 GermaniaFriedrich MerzCancelliere2025 GiapponeSanae TakaichiPrimo ministroprima partecipazione ItaliaGiorgia MeloniPresidente del Consiglio dei ministri2025, 2024, 2023 Regno UnitoKeir StarmerPrimo ministro2025Stati UnitiDonald TrumpPresidente2025, 2019, 2018, 2017 Unione europeaAntónio Costa2025Ursula von der Leyen2025, 2024, 2023, 2022, 2021InvitatiPaesiRapresentato daTitolo Brasile Presidente Corea del SudLee Jae-myungPresidente EgittoAbdel Fattah al-SisiPresidente Emirati Arabi UnitiMohammed bin Zayed Al NahyanPresidente IndiaNarendra ModiPrimo ministro KenyaWilliam RutoPresidente QatarTamim bin Hamad Al ThaniEmiro UcrainaVolodymyr Zelens'kyjPresidente
Leader partecipanti al vertice
Leader invitati
Altri ospiti Martedì 16 giugno hanno partecipato ai lavori anche i rappresentanti della Banca Mondiale e della Banca africana di sviluppo. Mercoledì 17 giugno hanno partecipato ai lavori anche i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Mercoledì 17 giugno si è tenuto un pranzo di lavoro con gli amministratori delle principali società tecnologiche: Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI, Demis Hassabis di DeepMind, Marc Benioff di Salesforce, Alex Wang di Meta Platforms, Arthur Mensch della francese Mistral AI, Aidan Gomez della canadese Cohere, Uljan Sharka dell'italiana Domyn, Victor Riparbelli della britannica Synthesia, Robin Rombach dela tedesca Black Forest Labs, Pratyush Kumar dell'indiana Sarvam AI, Ren Ito della giapponese Sakana AI.
Sicurezza In Francia La sicurezza del vertice coinvolge agenti della polizia nazionale francese. 200 agenti di polizia sono responsabili della protezione personale dei capi di Stato e di governo e dei loro coniugi. È stata istituita una zona di sicurezza di , all'interno della quale gendarmi di tutte le unità hanno il compito di controllare le vie di comunicazione, monitorare i luoghi sensibili e intervenire in caso di necessità. Completano il dispiegamento circa 900 militari e 830 funzionari doganali.
La stazione ferroviaria di Evian e diverse scuole di Evian e Neuvecelle sono chiuse prima e durante il vertice. Dall'11 al 17 giugno vengono attivate due zone di sicurezza con restrizioni di accesso: la zona rossa, intorno all'hotel Evian Resort, è riservata alle persone con «motivazioni debitamente giustificate»; la zona blu, comprensiva dei comuni di Evian-les-Bains, Neuvecelle e Publier, è accessibile solo alle persone in possesso di un Pass G7 rilasciato dalla prefettura.
In Svizzera Il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale della Svizzera ha approvato il dispiegamento delle Forze armate svizzere in ruolo di supporto alle autorità cantonali nelle misure di sicurezza. È stato approvato il dispiegamento sussidiario di una forza che potrebbe superare i uomini, ma sarà limitata a un massimo di . L'esercito supporterà le forze di polizia cantonali di Ginevra, Vaud e Vallese, in particolare svolgendo compiti relativi alla protezione delle proprietà, alla sorveglianza, alla ricognizione, al trasporto e alla logistica. L'esercito sarà dispiegato a terra, sul lago di Ginevra e nello spazio aereo e agirà in coordinamento con le forze armate francesi.
Restrizione dello spazio aereo Il Consiglio federale della Svizzera ha inoltre approvato l'attuazione di una restrizione temporanea dello spazio aereo nella regione del lago di Ginevra, che entrerà in vigore da mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 13:00 a giovedì 18 giugno 2026 alle ore 3:00. La restrizione si applicherà al traffico di volo a vista (VFR) e al traffico di volo strumentale non commerciale (IFR). Riguarderà un'area concentrata su Évian, Losanna e l'aeroporto internazionale di Ginevra. Le Forze aeree svizzere, in collaborazione con la Polizia cantonale di Ginevra e l'Aeronautica militare francese, fornirà servizi rafforzati di sorveglianza dello spazio aereo e di polizia aerea.
Chiusura delle frontiere Il 6 maggio 2026 il Consiglio federale della Svizzera ha annunciato la reintroduzione dei controlli al confine franco-svizzero tra il 10 e il 19 giugno 2026. Il 13 maggio 2026 il Consiglio di Stato di Ginevra ha deciso che, dal 12 al 18 giugno, solo sette valichi di frontiera avrebbero consentito il passaggio tra il cantone di Ginevra e la Francia: Anières, Moillesulaz, Thônex-Vallard, Bardonnex, Perly, Meyrin e Ferney-Voltaire. Gli attraversamenti tramite le stazioni ferroviarie e l'aeroporto di Ginevra sarebbero rimasti consentiti, ma gli attraversamenti di frontiera sarebbero stati vietati ovunque altrove, compresi ciclisti e pedoni. Un'ulteriore restrizione è stata annunciata il 5 giugno 2026: la tangenziale di Ginevra sarebbe stata chiusa da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno dall'aeroporto al valico di Bardonnex.
La scelta di tenere il vertice vicino al confine svizzero ha generato tensioni tra Francia e Svizzera in merito ai costi sulla sicurezza, alla gestione delle frontiere e all'onere che avrebbe gravato su Ginevra. I funzionari svizzeri hanno espresso preoccupazione per il fatto che i rischi per la sicurezza, le manifestazioni e parte dei costi del vertice sarebbero ricaduti sul territorio svizzero, nonostante la Svizzera non fosse invitata a partecipare.
Temi del vertice La presidenza francese del vertice ha annunciato che la riduzione degli squilibri globali sarebbe stata una priorità all'incontro di Évian. Secondo l'Eliseo, ciò implica la riforma del finanziamento dello sviluppo e la creazione di partenariati reciprocamente vantaggiosi. Altri argomenti di discussione includono rafforzare la resilienza delle catene di valore delle materie prime critiche, la risoluzione delle crisi geopolitiche, in particolare in Ucraina, la protezione dell'infanzia, la lotta alla criminalità organizzata e nuove regole per la governance globale.
Conclusioni del vertice Come era già avvenuto al vertice del 2025, non è stata rilasciata un'unica dichiarazione congiunta ma nove dichiarazioni specifiche: Leaders' declaration on mutually beneficial international partnerships (Dichiarazione sui partenariati internazionali reciprocamente vantaggiosi), che mette in luce il ruolo del capitale privato in alcuni settori chiave, come l'energia, i trasporti e il settore digitale. Leaders' call for a coordinated response to the Bundibugyo Ebola outbreak (Appello per una risposta coordinata all'epidemia di Ebola a Bundibugyo). Leaders' call on the fight against cancer (Appello per la lotta contro il cancro). G7 Leaders' statement on geopolitical issues (Dichiarazione sulle questioni geopolitiche), riservando una particolare attenzione alla situazione in Ucraina, in Medio Oriente, nell'Indo-Pacifico. Leaders' declaration on tackling migrant smuggling (Dichiarazione sulla lotta al traffico dei migranti), confermando gli sforzi per contrastare il traffico illegale di esseri umani. Leaders' declaration on the fight against drug trafficking (Dichiarazione sulla lotta al narcotraffico), confermando gli sforzi per contrastare il traffico degli stupefacenti. Leaders' call on a safer digital space for minors (Appello per uno spazio digitale più sicuro per i minori). Per la prima volta un vertice G7 si è occupato dei principi per la sicurezza digitale dei minori. I membri del G7 dichiarano di collaborare con le aziende leader del settore per accelerare l'implementazione sicura e vantaggiosa dell'intelligenza artificiale per la società, per proteggere i giovani, ad esempio adattando il linguaggio dei chatbot basati sull'IA quando interagiscono con i bambini. Leaders' statement for a more balanced, durable and resilient growth (Dichiarazione per una crescita più equilibrata, duratura e resiliente). G7 Leaders' declaration on securing supply chains for critical materials (Dichiarazione sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento dei materiali critici). I governi del G7 sono impegnati nella corsa contro il tempo per diversificare le fonti di approvvigionamento di metalli vitali per la difesa, la tecnologia e le energie rinnovabili e ridurre la dipendenza da un singolo fornitore al di fuori del G7 e dei paesi partner (quindi la Cina) per le terre rare e i magneti permanenti a meno del 60% entro il 2030, con un obiettivo finale del 50% «il prima possibile».
Proteste
Una coalizione nota come «No G7» ha organizzato manifestazioni a Ginevra contro il vertice. La coalizione comprendeva gruppi come Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), sindacati tra cui il Sindacato dei servizi pubblici (SSP) e gruppi politici tra cui SolidaritéS e il Nuovo Partito Anticapitalista. La coalizione ha criticato il G7 definendolo un vertice «illegittimo e obsoleto» di concentrazione del potere politico ed economico e ha avanzato richieste relative ai conflitti nel Levante e in Iran, alla fine delle relazioni commerciali con Israele, all'opposizione alle basi militari statunitensi, ai diritti dei lavoratori, alla parità di genere e ai diritti LGBTQ.
La manifestazione del 14 giugno 2026 ha coinciso con l'annuale sciopero femminista organizzato in Svizzera ed è stata presentata dagli organizzatori come un appello a costruire una risposta internazionalista al vertice. Il Cantone di Ginevra ha autorizzato una manifestazione sulla riva destra della città tra la stazione di Ginevra Cornavin e il quartiere delle organizzazioni internazionali, ma ha rifiutato il permesso per un accampamento di protesta. Una mozione nel Gran Consiglio di Ginevra che chiedeva il divieto di manifestazioni durante il vertice è stata respinta con 55 voti contro 42.
Il 14 giugno, circa persone hanno partecipato a Ginevra alla marcia «No G7», che inizialmente si è svolta pacificamente. Successivamente sono scoppiati scontri vicino al Palais des Nations, dove alcuni manifestanti hanno lanciato bottiglie, pietre, petardi e razzi contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Alcuni manifestanti hanno infranto le finestre di un'agenzia delle Nazioni Unite e di una banca e hanno dato fuoco a un'auto.