Il castello di Bergamasco, anche palazzo marchionale, è un castello situato nel comune di Bergamasco, in provincia di Alessandria.
Storia Le prime notizie sul borgo risalgono al 990, mentre è del 1014 la prima citazione del castello quando esso, insieme al territorio del paese, venne confermato da Enrico II all'abbazia di Fruttuaria; successivamente Bergamasco divenne parte dei domini del Marchesato del Monferrato, seguendone le alterne fortune nel XV secolo e venendo più volte saccheggiato durante le guerre tra il marchesato e il Ducato di Milano.
Nel 1464 Bergamasco venne ceduto agli Sforza e nel 1498 Gian Giacomo Trivulzio, passato al servizio del re di Francia, distrusse le fortificazioni del borgo; successivamente il complesso entrò a fare parte dei domini dei Gonzaga e nel 1708 passò a Casa Savoia.
Delle fortificazioni originarie non rimane più traccia e il castello odierno è in parte risalente al XII secolo. A seguito dei vari danni subiti nelle guerre tra Monferrato e Milano, l'edificio subì numerosi interventi di restauro a cavallo tra i secoli XV e XVI; fra il 1663 e il 1685 il castello venne ricostruito e trasformato in palazzo marchionale e a oggi è ancora, insieme alla chiesa di San Pietro, uno degli edifici di maggiore pregio architettonico di Bergamasco.
Andato in decadenza per secoli, nel Novecento venne acquistato dallo scenografo Carlo Leva, che ristrutturò completamente l'edificio. Il castello fu tra i vari edifici della zona a subire danni a causa del terremoto del Piemonte meridionale del 2000.
Descrizione Il castello è costituito da un unico corpo centrale, con la facciata settentrionale affacciata lungo la strada e quella meridionale verso il cortile interno, il quale, chiuso da un muretto decorato con archetti a tutto sesto, si presenta di forma quadrangolare e con una superficie di circa 430 metri quadrati. Il giardino è di impianto ottocentesco ed è diviso in zone delimitate da vialetti in terra battuta ed elementi in laterizio, mentre la via centrale presenta un pergolato di glicini e rose. All'interno del castello sono presenti un cedro del Libano, un tasso e una Sophora japonica secolari, mentre le altre essenze vegetali sono tutte riconducibili a piantumazioni più recenti.
Nel castello sono ancora leggibili elementi riconducibili alla sua originaria funzione castellana, tra i quali i più visibili sono le torri cilindriche a base scarpata e la fascia decorativa nella parte superiore; per quanto riguarda gli interni, sono ancora conservati un portico colonnato affrescato, stanze voltate anch'esse decorate ad affresco e una piccola cappella interna. In cima alla prima rampa di scale si trova un dipinto raffigurante Nicolao Moscheni, fratello del marchese, mentre al piano superiore vari ambienti hanno le pareti stuccate e decorate. Sono inoltre presenti in tutto il palazzo diversi oggetti legati all'attività cinematografica, collezionati durante la sua carriera da Carlo Leva.
Note
Bibliografia
Bergamasco Categoria:Bergamasco (Italia)