La chiesa di San Francesco di Paola è un edificio religioso di Lugo, in provincia di Ravenna e diocesi di Imola.

Storia Santa Maria e Sant'Ilaro Fondata come chiesa di Santa Maria del TrivioL'incrocio in questione (trivium) è quello tra via Cento e la perpendicolare via del Limite (attuale corso Garibaldi). (con annesso ospedale) nel XIII secolo, la sua origine è connessa al popolamento del burgus Cento, uno dei due borghi principali di Lugo nel XIII secolo (l'altro era Brozzi, con la chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore). Tra il 1335/40 e il 1370 la chiesa fu ricostruita. Poco distante, ma fuori dalle mura urbiche, sorgeva in aperta campagna una chiesa più antica intitolata ad Ellero di Galeata, qui chiamato Ilaro. Risale al 1264 la più antica attestazione di sant'Ilaro come Patrono di Lugo. Nella seconda metà del XIV secolo il parroco della chiesa della massa sancti HilariMassa, insieme di fondi con una chiesa parrocchiale. vi si trasferì perché il luogo in cui sorgeva era troppo esposto alle rapine ed alle scorrerie delle bande armate. Egli porto con sé le reliquie di sant'Ilaro. Nel 1390 il titolo di parrocchia fu trasferito al nuovo luogo di culto, che fu rinominato «Santa Maria del Trivio e Sant'Ilaro»..

Da allora Santa Maria iniziò a contendere il primato di principale tempio cittadino a San Giacomo Maggiore. Negli anni successivi si arricchì di altre reliquie del santoSu richiesta del Comune di Lugo, l'Abate di Galeata donò alla città un osso del braccio e una parte del cranio. Nel 1583 la popolazione delle due parrocchie di Lugo ammontava rispettivamente a anime (San Giacomo) e (Santa Maria). L'antagonismo fu rinverdito nel XVII secolo e continuò nel secolo seguente. Nella corsa al primato, Santa Maria batté sul tempo San Giacomo diventando la prima chiesa lughese ad ottenere il titolo di collegiata (1733)Bolla Sacri Apostolici ministerii di papa Clemente XII del 4 dicembre 1733.. Ma dopo soli otto anni i titoli delle due chiese furono rivoluzionati: la Santa Sede dispose la soppressione della parrocchia (e quindi della collegiata) e la nuova intitolazione a San Francesco di Paola (bolla Copiosus in misericordia Deus di papa Benedetto XIV del 3 maggio 1741). Contestualmente mutò l'intitolazione di San Giacomo nei Santi Petronio e Prospero. Con il perdersi degli antichi nomi delle due parrocchie si estinsero i motivi dell'atavica contesa. Il battistero, l'unico a Lugo, fu trasferito nella chiesa di San Giacomo (ora collegiata), ma per l'avversione che i parrocchiani di Santa Maria nutrivano verso quelli di San Giacomo, essi decisero di andare a battezzare i loro figli alla pieve di Barbiano (fino all'invasione francese del 1796)..

San Francesco di Paola La nuova chiesa di San Francesco di Paola, declassata da parrocchia a cura d'anime, rimase tale per 17 anni e non ebbe più un parroco del clero secolare fino a dopo il periodo napoleonico. Dovette attendere ben 180 anni per riavere il fonte battesimale.

Nel 1757 il prevosto di San Francesco di Paola si recò a Roma ed ottenne dal papa che la chiesa venisse ceduta in perpetuo, come parrocchiale, alla congregazione dei Padri Scolopi. Il papa acconsentì; inoltre affidò agli Scolopi l'apertura di una scuola di aritmetica. Gli Scolopi, provenienti dal convento di Bologna, presero possesso della chiesa il 21 gennaio 1758. Alloggiarono nella canonica. Nello stesso anno aprirono la scuola. Tra il 1759 e il 1762 insegnò matematica ai fanciulli lughesi il religioso Pompilio Maria Pirrotti, futuro santo. Di lui rimangono in parrocchia alcuni effetti personali custoditi degnamente in sagrestia..

L'invasione francese dell'Italia portò alla soppressione degli ordini religiosi. Ne fecero le spese anche gli Scolopi, che dovettero abbandonare Lugo nel 1798.. I francesi permisero che le funzioni religiose venissero officiate dal clero secolare. La chiesa rimase senza parroco anche dopo la caduta di Napoleone. Per trovare il primo parroco regolarmente insediato si dovette attendere fino al 1854. Nello stesso periodo si radicò presso i fedeli l'attaccamento al nuovo patrono, tanto che la sua festa, che si tiene il 1° maggio, assunse le dimensioni di una sagra paesana. Eccellenti predicatori furono invitati a tenere orazioni durante il triduo preparatorio: nel 1836 i lughesi ascoltarono il barnabita Ugo Bassi..

Dal 1838 la chiesa poté di nuovo fregiarsi del nome di Sant'Ilaro, che venne aggiunto come co-titolare della parrocchia. Nel 1864 venne abbattuto e ricostruito il campanile. Il tempio fu ricostruito tra il 1888 e il 1890 in stile neogotico, assumendo l'aspetto che conserva ancora oggi. Il 23 aprile 1890 avvenne l'inaugurazione.

Infine, nel 1921 la chiesa riottenne il battistero.. All'interno è conservato un pregevole Compianto sul Cristo morto in terracotta policroma risalente al XVI secolo. Nella Cappella del Sacramento si venera la Madonna della Cintura, una delle sculture lignee più antiche della Romagna. In un'altra cappella è venerata la Madonna del Rosario.

La chiesa oggi Dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale fu ricostruito il campanile. Seguirono lavori di ammodernamento della canonica. Nel 1983 la chiesa fu scelta per la consacrazione episcopale di monsignor Clemente Faccani, nunzio apostolico in Kenya e nelle Isole Seychelles..

Descrizione Progettata dall'ingegnere Francesco Gualandi di Bologna, con l'assistenza sui lavori dell'ingegner Severino Capucci, lughese, è una costruzione di stile neo gotico a tre navate, con le arcate a forma di cuspide, rette da fasci di colonne. Vi sono dieci cappelle, cinque per lato, delle quali quattro minori, a confessionale, intercalate con le maggiori. Quella centrale, di sinistra detta del SS. Sacramento, è quella originaria della vecchia chiesa. Oggi le cappelle a confessionale sono due in quanto la prima a sinistra è stata trasformata in battistero nel 1921, quando dopo 180 anni San Francesco riottenne quanto le era stato sottratto da Benedetto XIV. L'edificio è lungo 50 m ed è largo 24 m. Com'era d'uso all'epoca, la chiesa non dà direttamente sulla strada, da cui è separata dal sagrato. La vecchia chiesa, più piccola, arrivava a 30 metri di lunghezza per 16 m di larghezza. La nuova chiesa è stata allungata e allargata dalla parte sud. Il sagrato invece non ha subito modifiche..

Nel 1907 la chiesa è stata dipinta, sia sulle pareti che sulle volte, da artisti locali.

Durante la seconda guerra mondiale venne abbattuto il campanile: fu ricostruito dopo il termine del conflitto.

Organo Costruito dalla ditta Fratelli Ruffatti di Padova, risale al 1961.

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Lugo Categoria:Chiese di Lugo (Italia) Francesco di Paola