Cynoclupea è un genere estinto di pesci ossei appartenente all'ordine dei Clupeiformes, vissuto nel Cretaceo inferiore (Barremiano-Aptiano), circa 125-113 milioni di anni fa. I suoi resti fossili sono stati rinvenuti nella Formazione Morro do Chaves, nel Brasile nord-orientale. Il genere comprende una sola specie, Cynoclupea nelsoni.
Etimologia Il nome generico Cynoclupea deriva dal greco kyon, "cane", e da Clupea, il genere tipo delle aringhe, con riferimento alla natura predatrice del pesce e alla sua appartenenza ai Clupeiformes.Malabarba, M.C. & Di Dario, F. (2017). A new predatory herring-like fish (Teleostei: Clupeiformes) from the early Cretaceous of Brazil, and implications for relationships in the Clupeoidei. Zoological Journal of the Linnean Society, 180 (1): 175-194. doi:10.1111/zoj.12492.
Descrizione Cynoclupea era un pesce dall'aspetto simile a quello delle moderne aringhe, ma probabilmente dotato di abitudini predatorie. Possedeva una serie di caratteri tipici dei Clupeomorpha, tra cui gli scuti ventrali e dorsali, la fossa pre-epiotica e la connessione otofisica tra la vescica natatoria e l'orecchio interno. Era inoltre presente il recessus lateralis, una struttura caratteristica dei Clupeiformes. A differenza dei membri del sottordine Denticipitoidei, le ossa del cranio erano prive di odontodi superficiali. Il canale sopraorbitale sensoriale possedeva un ramo postorbitale situato profondamente all'interno dell'ala laterale dell'osso frontale, una caratteristica condivisa con i Clupeoidei.
Lo scheletro del suspensorium mostrava diversi caratteri derivati che suggeriscono una stretta parentela con il gruppo formato dalle attuali Chirocentridae e Engraulidae. La conformazione delle mascelle e della dentatura indica che Cynoclupea fosse probabilmente un predatore di piccoli pesci o di altri vertebrati acquatici, distinguendosi così dalle forme microfaghe che caratterizzano molti Clupeiformes moderni.
Scoperta e classificazione Cynoclupea nelsoni venne descritto nel 2017 sulla base di esemplari provenienti dai sedimenti continentali della Formazione Morro do Chaves, nello stato di Alagoas, in Brasile. I fossili risalgono al Barremiano-Aptiano del Cretaceo inferiore. La descrizione del taxon fu pubblicata da Maria Claudia Malabarba e Fabio Di Dario nello Zoological Journal of the Linnean Society.
Cynoclupea appartiene al sottordine Clupeoidei e rappresenta il gruppo fratello del clado comprendente i Chirocentridae, noti come "aringhe lupo", e gli Engraulidae, che comprendono le acciughe.
La scoperta di questo genere ha permesso di riconsiderare l'evoluzione degli scuti addominali e il passaggio tra forme predatrici (macrofaghe) e forme microfaghe all'interno dei Clupeoidei. Essa suggerisce inoltre che la divergenza tra Clupeoidei e Denticipitoidei fosse già avvenuta prima del Barremiano-Aptiano.
Paleoecologia I sedimenti della Formazione Morro do Chaves indicano ambienti d'acqua dolce. La presenza di Cynoclupea dimostra che già nel Cretaceo inferiore esisteva una fauna diversificata di Clupeiformes continentali. Le caratteristiche della dentatura e del suspensorium indicano che questo pesce fosse un predatore attivo, probabilmente specializzato nella cattura di piccoli vertebrati o grandi invertebrati acquatici.
Note
Categoria:Clupeiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2017