Backrooms è una webserie fantascientifica horror (specificatamente analog horror) creata interamente da Kane Parsons e basata sulla creepypasta e fenomeno virale delle Backrooms.

La serie consiste di 24 episodi (più alcuni episodi non in elenco) pubblicati sul canale YouTube del regista. Il primo episodio della serie The Backrooms (Found Footage) fu pubblicato il 7 gennaio 2022 e divenne un fenomeno virale su internet. La webserie ha ottenuto un adattamento cinematografico nel 2026 prodotto da A24 e diretto sempre da Kane Parsons.

Introduzione e premessa

Il soggetto principale della webserie sono le Backrooms, una creepypasta nata su un thread di 4chan nel 2019 in seguito diventata un fenomeno virale su siti come Reddit, YouTube e TikTok. Le Backrooms sono un luogo fittizio situato al di fuori della nostra realtà che si presenta come un'immensa estensione labirintica di stanze, corridoi e pareti che si ripetono similmente all'infinito e in maniera totalmente randomica. Queste stanze sono apparentemente spoglie e il loro aspetto le rende surreali, sconnesse dalla realtà, inquietanti e nostalgiche, ricadendo nell'estetica degli "spazi liminali". Per entrare nelle Backrooms è necessario "noclippare" fuori dalla realtà, ovvero essenzialmente trapassare una parete solida ed uscire dalla realtà. Con il passare degli anni la leggenda si è diffusa su internet e alcuni fan hanno espanso il concetto creando un intero universo narrativo dove ci sono più livelli delle Backrooms, nonché anche creature e oggetti anomali, ed associazioni interessate nello studio delle Backrooms. La particolarità delle Backrooms è che non esiste un canone vero e proprio, per cui esistono diverse interpretazioni della creepypasta che sono molto differenti fra loro.

La webserie rappresenta il proprio canone delle Backrooms, ed è totalmente scollegato dagli altri. La storia si svolge per la maggior parte negli anni '90 e ruota attorno alla Async Research Institute, un'azienda fittizia specializzata nell'imaging a risonanza magnetica che accidentalmente scopre, attraverso una serie di test, le Backrooms (da loro chiamate "The Complex"): una vastissima, forse infinita, distesa di stanze, mura e corridoi segmentati in maniera completamente casuale, dove le uniche cose presenti sono le luci sulla parete, che emettono un rumore assordante, il tappeto umido e vecchio e le mura, tinte di un colore giallo uniforme. Queste stanze non sembrano seguire alcuna logica, dal momento che è possibile trovare zone che sembrano sfidare ogni legge della fisica o essere prive di senso (ad esempio interi edifici separati da spazi vuoti, simulazioni di strade con intere case false, stanze con il pavimento bucato oppure gallerie strettissime e intricate...), piene di oggetti casuali che seguono la geometria non euclidea. L'azienda inizia quindi a studiare questo luogo e a cercare di trovarci un senso, ma in seguito comincia a sfruttarlo per i propri scopi dal momento che lo spazio infinito potrebbe risolvere il problema dello spazio sul pianeta Terra. A causa dell'apertura del collegamento tra le due dimensioni però, i casi di persone scomparse iniziano ad aumentare esponenzialmente perché molte più persone iniziano a noclippare nelle Backrooms per errore.

In totale esistono 24 webisodi disponibili sul canale YouTube di Kane Parsons (Kane Pixels), in più ci sono cinque video impostati come "non in elenco" (ovvero che non è possibile accedere al video a meno che si sia in possesso del link o il video sia presente in una playlist) e uno solo pubblicato su un altro canale YouTube, chiamato Laura Harris. Molti episodi si concentrano sugli esperimenti e le spedizioni che la Async compie all'interno delle Backrooms, che hanno portato non solo alla scoperta delle Backrooms in sé, ma anche alla scoperta delle varie anomalie che si svolgono all'interno delle stanze e delle vicende degli scienziati che le studiano. Gli episodi intitolati "found footage" sono invece registrazioni amatoriali ritrovate dall'azienda, compiute da vittime che sono finite nelle Backrooms e che quasi sempre non sono uscite vive. Gli episodi non sono in ordine cronologico.

Alcuni dei temi principali della webserie sono gli effetti che le Backrooms hanno sugli scienziati che le esplorano – appare evidente infatti che più una persona passa tempo nelle Backrooms e più la sua integrità mentale si abbassa, ma si ha anche una degradazione dal punto di vista fisico come indicato dai corpi decomposti ritrovati nelle Backrooms e dal fatto che ogni persona che entra nelle Backrooms sembra tossire a un certo punto se non indossa delle specifiche tute Hazmat gialle. Le Backrooms hanno anche ripercussioni sul tempo: il tempo non sembra esistere nelle Backrooms, per cui non solo si può assistere al fenomeno della dilatazione temporale, può anche capitare che uscire dalle Backrooms possa portare a viaggi nel tempo accidentali.

Per finire le Backrooms sono abitate da alcune entità – in molti video compaiono creature dall'aspetto mostruoso o similmente umano molto violente e sanguinarie, ma anche organismi unicellulari nella forma di funghi e virus. Esistono due tipologie di queste entità: le "forme di vita" (life forms) che sono le creature proprie delle Backrooms, e le "vite stagnanti" (still lives), che non sono altro che copie di persone reali distorte all'interno delle Backrooms; sembra infatti che le Backrooms abbiano la possibilità di generare il ricordo, sebbene distorto, di luoghi e persone al loro interno, portando alla nascita di queste creature (questo concetto è stato introdotto solo con l'uscita del film, che comunque si inquadra cronologicamente nella linea temporale della webserie).

Sviluppo

Nei primi anni 2020, Kane Parsons iniziò a creare cortometraggi sul suo canale YouTube, incentrati intorno al franchise di Attack on Titan, ottenendo un'iniziale popolarità. In seguito iniziò a cercare nuovi progetti e decise di creare un cortometraggio in stile found footage (una tecnica cinematografica che consiste nel far sembrare l'opera un filmato amatoriale rinvenuto) incentrato sulle Backrooms. Parsons aveva già visto la fotografia originale poco tempo prima e conosceva vagamente la creepypasta, ma non era a conoscenza del seppur ancora piccolo fandom che si era stretto intorno alla creepypasta, così decise di creare un render tridimensionale su Blender per ricreare il paesaggio delle Backrooms. Creò la sua prima animazione utilizzando esclusivamente Blender, ma in seguito utilizzò anche Adobe After Effects, mischiato a live action, per creare il primo video.

Dopo circa un mese di lavorazione il 7 gennaio 2022 Parsons pubblicò sul suo canale The Backrooms (Found Footage), che esplose in popolarità e divenne uno dei video più famosi dell'anno, enormemente popolarizzando le Backrooms in sé. Il nuovo successo lo motivò ad espandere il concetto originale e creare un'intera serie di video, incentrata su un'azienda di finzione chiamata Async che scopre le Backrooms, e le conseguenze delle loro azioni. La serie non segue una narrazione lineare, dal momento che i video non sono in ordine cronologico, in più molti video non sono pubblici ma accessibili solo attraverso link segreti nella descrizione, implementando così anche caratteristiche degli Alternate reality games (ARG). Molti video hanno richiesto l'impiego di tute con motion capture.

In un'intervista con ABC News nel 2022, Parsons ha descritto la serie come «la lenta storia delle politiche della Async e del governo degli Stati Uniti da una parte, e dall'altra dei surreali misteri delle Backrooms». Durante un'intervista con Vice, Parsons ha attribuito molta della sua ispirazione all'estetica degli spazi liminali e weirdcore, Andrew Lloyd scrisse: «Per Parsons, le Backrooms sono una manifestazione fisica di un passato vagamente ricordato, perfetta per chi ha una memoria affannata della fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000», il regista poi commentò: «Ricordo principalmente quei tempi tramite brevi memorie qua e là ma soprattutto grazie alle foto di famiglia – il flash è sempre acceso, l'illuminazione rovina la foto, le pareti sono gialle e il bilanciamento dei colori è strano».

La serie è attualmente stata messa in pausa per concentrarsi sul suo adattamento cinematografico, ma Kane ha confermato che la serie continuerà.

Accoglienza La webserie è considerata a tutti gli effetti un fenomeno virale, specialmente il primo episodio. Il corto ha infatti ricevuto molti consensi: Erica Russell di WPST lo ha definito "il video più spaventoso su Internet", mentre Mary Beth McAndrews di Dread Central lo ha paragonato al videogioco del 2019 Control, opinione condivisa anche da Nerdist e Otaku USA, e lo ha "guardato 10 volte".

Alcuni sono rimasti sorpresi dalla produzione di Parsons, che aveva poche risorse a sua disposizione: Jai Alexis del sito web PopHorror è rimasto sorpreso dall'età del regista (sedicenne quando uscì il primo episodio), mentre The Awesomer ha notato che Backrooms "mostra come creare tensione senza un budget". Rob Beschizza di Boing Boing ha ipotizzato che la creepypasta sarebbe finita per "diventare un film hollywoodiano di 2 ore lucido, ma triste", creando un paragone con la creepypasta di Slender Man e il suo adattamento cinematografico del 2018. Nel descrivere un meme, Tanner Fox di GameRant ha definito il cortometraggio "un orologio paralizzante che racchiude un bel po' di terrore nella sua breve durata". Luis H.C., giornalista di Bloody Disgusting, scrive che "la serie sicuramente trae ispirazione dal romanzo Casa di foglie di Mark Z. Danielewski (2000)", aggiungendo che la webserie riesce perfettamente a catturare l'atmosfera liminale presente nel libro.

La webserie fu un successo assoluto su YouTube, il video originale conta attualmente 77 milioni di visualizzazioni, mentre la serie conta complessivamente 197 milioni di visualizzazioni, vincendo un premio Creator Honor ai 12° Streamy Awards del 2022. La serie ha anche enormemente popolarizzato le Backrooms su internet – Parsons ha dichiarato molte volte che non era a conoscenza del fandom delle Backrooms (che negli anni precedenti aveva creato la propria narrativa su siti come Fandom e Wikidot) e che era sorpreso ogni volta che trovava commenti che gli dicevano che "le Backrooms non erano così", solo in seguito chiarì che il suo canone delle Backrooms fosse scollegato da quello delle wiki. La serie di Kane Pixels ha generato e ispirato numerosissime imitazioni e altri contenuti pertinenti alle Backrooms su YouTube e altri siti come TikTok, come animazioni e cortometraggi nello stile found footage, trasformando ufficialmente le Backrooms in un fenomeno virale ovunque su internet.

Lista degli episodi

Backrooms (Found Footage)

Data di pubblicazione: 7 gennaio 2022 Durata: 9:14

Nel 1991, un ragazzo di nome Kane noclippa accidentalmente mentre stava registrando un cortometraggio amatoriale con alcuni amici e finisce nelle Backrooms. Dopo aver vagato senza meta per un po' tra le stanze trova una parete piena di bizzarri graffiti e mentre tenta di leggerli viene assaltato da una creatura oscura che emette suoni bestiali (battezzata dai fan "Bacteria") che inizia ad inseguirlo. Riesce a sfuggire all'entità lanciandosi al piano sottostante dove assiste a moltissime anomalie e creazioni architettoniche impossibili per poi risalire. A quel punto la creatura lo insegue di nuovo e lui riesce a nascondersi in uno stanzino inclinato, dove l'entità alla fine lo cattura e lo uccide, mentre la telecamera scivola e ritorna alla realtà ma viaggia nel tempo fino al 1996.

Mar11_90_ARCHIVE.tar

Data di pubblicazione: 8 gennaio 2022 Durata: 2:49

Si tratta di un archivio tar che mostra una successione di immagini pertinenti alle Backrooms e di numerosi scienziati compilata dalla Async Research Institute. Questo video non è in elenco sul canale di Kane Parsons.

The Third Test

Data di pubblicazione: 13 gennaio 2022 Durata: 1:46