Il Forte Bramapane è uno delle postazioni difensive dell’ottocentesco Sistema fortificato del Golfo della Spezia.
Sovrasta il tratto di mar Ligure tra Cala Montenero e Punta Castagna, all'altitudine di circa 513 metri sul livello del mare nell’omonimaIl toponimo ‘’bramapan’’ è riscontrabile anche in altri luoghi della provincia di Spezia. È del tutto destituito di fondamento che il nome del Forte derivi da prigionieri affamati. località sulle alture che sovrastano Riomaggiore e Biassa in Provincia della Spezia. La fortificazione è raggiungibile da Biassa risalendo i tornanti di via Fabio Filzi.
Dalla vetta del forte è possibile osservare un orizzonte con il promontorio di Piombino, l’isola d’Elba, le isole Capraia e Gorgona, la Corsica settentrionale, con Capo Corso e proseguendo, la Provenza, le Alpi Marittime con il Massiccio dell’Argentera e la cuspide del Monviso, nonché il promontorio di Portofino.
Storia Il forte è stata costruito tra il 1873 e il 1889 e, insieme al forte Castellana, è posto a difesa dello specchio di mare esterno al promontorio occidentale del golfo di Spezia. L’armamento era costituito da sei obici da 28 cm che avevano settori di tiro possibile sia verso l'interno del Golfo che verso l'esterno lato Ovest. I suoi pezzi in origine erano schierati sul fronte verso il mare.
Più tardi, nel corso della Prima Guerra Mondiale e venuta a mancare la minaccia francese, tutti i forti del Golfo furono sguarniti delle loro artiglierie che furono inviate al fronte austriaco. Gli obici non furono più riportati, ma nel periodo fra le due guerre sul terrapieno esterno furono installate sei batterie antiaeree da 76/40.
Dismesso dopo l’ultimo conflitto mondiale, attualmente l’edificio è proprietà dello Stato e ne è stato proposta la tutela con restauro conservativo. Il forte Bramapane è censito nel Catalogo Generale dei Beni Culturali.
Architettura La costruzione, realizzata nel XIX secolo con pietra di taglio da maestranze locali, si articola su di una pianta curvilinea molto allungata costituita da tre rampari. Il portale di accesso, in pietra, è sul lato corto, a Nord. Sulla sinistra erano gli alloggi e sulla destra i sei paiuoli per i pezzi disposti sui tre rampari. Fra due rampari contigui si trovano due riservette, una con i proietti ed una con i cartocci carichi. Con scale interne le riservette avevano accesso ai paiuoli. In una zona defilata si trovavano il deposito della polvere ed i locali di caricamento dei cartocci e dei proietti. I proietti ed i cartocci, separatamente, raggiungevano le riservette per mezzo di vagoncini a trazione animale. I vagoncini scorrevano su una sorta di rotaie ricavate nella pietra con cui era ricoperto il piazzale.
Paleoarcheologia La località della Costa di Bramapane ha mostrato interessanti ritrovamenti di ‘’pietre incise’’ protostoriche.
Per la visione che questi luoghi offrono sul mare e sulle catene montuoseDal Forte Bramapane si può vedere il Monviso, il monte sacro degli antichi Liguri. si sono anche ipotizzati collegamenti ad antichi riti astronomiciLa sacralità della costa fra Porto Venere e Monte Capri (Cinque Terre) è indiscussa, sia per la presenza dei megaliti di Monte Grosso, sia per la presenza della pietra-altare coppellata del Persico che presenta uno speciale allineamento sacro con la cuspide dell’isolotto Ferale e la cuspide del Monviso. Purtroppo non è stata fatta una relazione su cosa esistesse sul Bramapane prima della costruzione del forte ottocentesco..
Note
Bibliografia U.Formentini, La diffusione dei Liguri antichi secondo ricerche toponomastiche e antropologiche : note d'archeologia e di preistoria, La Spezia, 1924 M. Quaini, Porto Venere, il futuro del passato, Pro Loco, 1996
Voci correlate Menhir di Tramonti Menhir di monte Capri Alta Via delle Cinque Terre
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